Tutti lo ricordano come Dottor Spock di Star Trek. Leonard Nimoy, l'attore dalle orecchie a punta e la tuta blu, è morto all'età di 83 anni.

Nato a Boston da famiglia ebraica proveniente dall'Ucraina, ha iniziato prestissimo a recitare. La fama è arrivata con Star Trek che lo ha visto proprio nei panni del primo ufficiale della nave stellare Enterprise della serie di fantascienza anni '60.

Nimoy soffriva da tempo di una gravissima malattia polmonare: la broncopneumatopatia cronica ostruttiva che blocca progressivamente il flusso di ossigeno ai polmoni. Il tuto nonostante avesse smesso di fumare oltre 30 anni fa. Lo aveva annunciato su Twitter lo stesso Nimoy a febbraio del 2014 commentando: "comunque troppo tardi". Nimoy era stato ricoverato in gravi condizioni 3 giorni fa a Los Angeles. Ora l'unico protagonista della storia rimasto in vita è il capitano Kirk, William Shatner.

L'ultima sua interpretazione è stata nel 2013 nell'ultimo film della saga "Star Trek: in to the darkness".

Dottor Spock, per metà umano, è stato uno dei più famosi personaggi della fantascienza e della televisione, oltre ad essere uno dei volti più noti e amati della serie televisiva Star Trek. Nimoy insegnava recitazione nel suo studio quando fu scelto per il cast iniziale di Star Trek, a metà degli anni '60. Più tardi, ricorda il New York Times, ammise di aver sviluppato una sorta di identificazione mitica con Spock, l'alieno solitario sul ponte dell'astronave. Un'ambivalenza che è diventata soggetto di due libri autobiografici, 'I Am Not Spock' (Non sono Spock), pubblicato nel 1977, e 'I Am Spock' (Sono Spock), pubblicato nel 1995.

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