Televisione

Gerry Scotti vuole Ruzzle in Tv

"Abbiamo già contattato la società che produce Ruzzle per trasformarlo in un nuovo format". Lo spiega il conduttore a Tgcom24 scatenando non poche polemiche su Twitter - I vip "contagiati"

Gerry Scotti

Il conduttore televisivo Gerry Scotti

Chi non ha sentito parlare di Ruzzle in questi primi 15 giorni del 2013 alzi la mano. Si tratta del nuovo giochino per smartphone più in voga del momento: in pratica, in ogni partita che si può giocare in solitaria o in coppia, sullo schermo compare una griglia di lettere da collegare per formare quante più parole possibili. L’utente ha a disposizione due minuti per sfidare in tempo reale amici o altri utenti casuali impegnati nel divertente rompicapo.

Ebbene, come sempre accade in questi casi, sono i vip quelli che si sono fatti immediatamente contagiare dalla Ruzzle-mania, così come è già successo per Twitter creando dei veri e propri “addicted”. E mentre oltre undici milioni di utenti si sono già attivati nella ricerca di parole da comporre su Ruzzle, c’è chi, come Gerry Scotti, sta pensando in grande: vorrebbe infatti portare il gioco dal display degli smartphone a al piccolo schermo. In un’intervista a TgCom24 ha rivelato “Abbiamo già contattato la società che produce Ruzzle per trasformarlo in un nuovo format. In questo periodo in cui l’idiozia pare dominare, un gioco che usa le parole non può che fare bene a tutti”.

Gerry ha confessato di non essere molto affascinato dalla vita virtuale, preferendo parlare dal vivo con la gente, guardandola in faccia, eppure, questo “giochino” l’ha proprio conquistato: “Assomiglia maledettamente ai miei due giochi del cuore: i cruciverba e il quiz televisivo ‘Paroliamo’. Penso che si possa sviluppare in tv, per questo sto già lavorando al progetto. Potrebbe diventare una gara a due o a quattro concorrenti, vediamo".

Ma a Sonia Bruganelli, conosciuta ai più per essere la moglie di Paolo Bonolis non è piaciuta l’idea (forse teme che Gerry Scotti “rubi” lo spazio preserale record di ascolti al marito) e alla diffusione della notizia ha fatto seguire un acido cinquettìo: “E... Paolo che ancora si ostina ad inventarsi i programmi….”

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