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Televisione

Rosita Celentano: 'Mio padre mi ha insegnato ad essere libera'

A poche ore dal ritorno in scena di papà Adriano, Rosita si racconta a Panorama.it. E del live dall'Arena di Verona dice: "Ho visto le prove di Rock Economy e..."

Rosita Celentano

Terzo libro per Rosita Celentano, che parte da un'ironica provocazione: "I veri uomini esistono, e sono gay" – Credits: (La Presse)

Spirito libero impastato nel dna di famiglia. Rosita Celentano è una di quelle persone che non ha paura di reinventarsi e nemmeno di dire ciò che pensa. Poliedrica e curiosa, dopo aver fatto l’attrice e la cantante, aver lavarato come conduttrice per Rai, Mediaset e Sky, da qualche anno è anche scrittrice. A poche ore dal ritorno in scena, attesissimo, di papà Adriano all’Arena di Verona, Rosita si racconta a Panorama.it.

Rosita, è inevitabile partire da Rock Economy. Come vivi queste ore di attesa?

Con grande entusiasmo. Era da tanto che speravo tornasse sul palcoscenico. Ovviamente sarà all’Arena. Andrò col mio fidanzato Federico, il suoi genitori e un sacco di amici. Sarà una grande festa.

Il Molleggiato torna in scena dopo 18 anni dall’ultimo live.

Lui è un animale da palcoscenico. Ma riesce sempre a stupirmi per la tranquillità creativa che ha in tutte le situazioni: sia quando è a casa che aggiusta orologi, sia quando organizza un grande spettacolo come questo. Ho visto le prove e...non posso dire nulla (dice ridendo). Sarà uno spettacolo pazzesco.

Veniamo a te. E’ appena uscito Grazie a Dio è gay, il tuo terzo libro, edito da Salani.

Scrivere mi piace un sacco. Il primo libro era nato da una scommessa: ero a cena con degli amici che mi prendevano in giro perché secondo loro la mia idea di tradimento era un po' naïf. Poi c’è stato un romanzo e ora questo libro in cui dico la mia sulla “questione” gay senza opportunismo e falsità: non ho paura di schierarmi e di esprimere la mia opinione. Detesto l’accanimento contro gli omosessuali e non sopporto i pregiudizi e  l’omofobia strisciante che c’è in molti. Non si sceglie di essere  omosessuali o etero. Si nasce così e basta.

Nel libro c’è anche un dialogo di Dario Fo, grande amico di famiglia: doveva essere ospite dello show, poi Claudia Mori l'ha smentito.

Ha letto le bozze e mi ha donato questo dialogo, che è perfetto per lo spirito del mio libro. Per me è stato un regalo immenso. È una grande fortuna conoscere lui e Franca Rame.

La trasversalità è un marchio di famiglia. Come tuo padre e tua madre hai fatto cinema, musica e tivù. Che cosa rifaresti?

Non rifarei quello che ho già fatto, perchè non avrebbe mai la stessa intensità. Piuttosto punterei a qualcosa di nuovo. Il mio sogno è stato sempre quello di recitare e per anni ho studiato con una coach americana: mi sarei vista come attrice, poi la televisione ha preso il sopravvento.

Però, ospitate a parte, non lavori in tivù da molto.

Non lavoro in televisione perché ho delle idee ben precise, è chiaro. Ma sai che c’è? Che non me ne frega nulla. Non ho l’ansia di vedermi sui giornali o in tivù. Non sono tra quelli che se non l’invitano in un programma si deprimono e invecchiano male.

Esporti ti ha penalizzato?

Assolutamente sì. Chi non si è espone è perché ha paura di non poter chiedere favori o essere protetta da chi è al potere. A noi non ha mai regalato niente nessuno: quello che riusciamo a fare lo facciamo per la forza, la caparbietà e per la preparazione che sappiamo dimostrare. Non abbiamo mai chiesto sconti e favori.

Il fatto di chiamarti Celentano viene vissuto come un pregiudizio?

Si, sempre. Ma ci sono i pro e i contro: qualche volta mi ha aiutato, altre volte mi ha penalizzato. Ma sono abbastanza corazzata e so difendermi.

Meritocrazia è una parola di gran moda in questo momento.

Non sai quante volte mi sono passate davanti persone con meno professionalità di me. Al momento m’incazzo, ma dopo mezz’ora già penso a un nuovo progetto. Non voglio rovinarmi la vita per un sistema che non approvo e che mi fa orrore.

Un sogno da realizzare?

Andare a vivere in campagna: vorrei creare un agriturismo e stare lì con un po’ di amici. È un mio punto di arrivo e di ripartenza.

La prossima avventura ti vedrà coinvolta con un'altra Celentano...

Esatto! Con mia cugina Alessandra (insegnante di Amici, ndr) stiamo per aprire uno studio di pilates, tango argentino e body rolling a Milano. Era il nostro sogno da tempo. Siamo cariche e gasate.

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