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Televisione

Renato Ardovino: "Vi svelo tutti i segreti del cake design"

Debutta oggi su Real Time il nuovo programma che insegna a realizzare cake design originali e scenografiche, spiegate dal pasticcere più amato dai vip.

Renato Ardovino

Renato Ardovino ha il suo laboratorio artigianale a Battipaglia. Ha realizzato anche la torta per i vent'anni del Tg5 – Credits: (Ufficio stampa)

Se c’è un fenomeno curioso e modaiolo che ha invaso il mondo del food e non conosce flessioni, è quello delle cake design. Avete presente quelle torte monumentali, scenografie e trionfali? Per scoprire tutti i segreti della fashion-pasticceria, dall’ideazione della torta alla realizzazione dei decori, da oggi basta seguire Torte in corso con Renato, che debutta alle 15 su Real Time. Protagonista del programma è Renato Ardovino, uno dei più affermati cake designer italiani. Chiamato a esporre due sue torte-capolavoro persino alla Biennale di Venezia, è capace di coniugare l’estro anglosassone e il gusto tricolore. Chiamarlo pasticcere è riduttivo, paragonarlo a Buddy Valastro impossibile: col 'boss delle torte' ha davvero poco in comune.

Renato, come sei stato scelto per questo programma?

E’ nato tutto per una coincidenza. Un dirigente di Real Time ha visto il mio sito e notato i miei lavori, che gli sono subito piaciuti. Quando hanno deciso di realizzare il format, si sono ricordati di me e mi hanno chiamato per un provino.

Il paragone con l’italo-americano Buddy Valastro è inevitabile.

Il confronto è naturale, ma non so se regge. Lui fa delle torte scenografiche, tanto, forse troppo: c’è più attenzione alle strutture e ai meccanismi che le reggono. Io preferisco occuparmi della cura per i dettagli. E poi utilizza materiali, penso ai tubi di plastica e ai supporti di compensato, che da noi le norme igienico-sanitarie vietano.

La domanda che tutti si fanno è: sono torte commestibili?

Alcune parti sicuramente no, perché servono solo da sostegno e scenografia. Non le giudico perché non le ho mai assaggiate, ma c’è un fattore non secondario: il nostro gusto è diverso da quello americano, perché si utilizzano tecniche e ingredienti cui il nostro palato non è abituato. Noi puntiamo soprattutto alla giusta combinazione tra la parte artistica e la pasticceria della tradizione italiana.

Veniamo alla tua trasmissione. Il format com’è strutturato?

Seguiamo le varie fasi della preparazione di una torta. Ogni puntata prevede l’arrivo di un cliente, che mi chiede di realizzare una torta per un’occasione particolare. La pensiamo assieme, sulla base dello stile e dei gusti della persona che ho di fronte. Scegliamo il tema e il soggetto, faccio lo schizzo in diretta e iniziamo prima con la farcitura della torta, poi con la preparazione delle decorazioni e infine col montaggio.

Parliamo di torte facilmente replicabili o di creazioni contorte?

Proporrò torte belle, ma facilmente riproducibili anche a casa. Voglio offrire degli spunti creativi, che poi ognuno può declinare come meglio crede. Saranno dolci semplici ma di grande effetto.

A proposito di originalità e grande effetto, due tue torte-capolavoro sono state esposte alla Biennale di Venezia.

Essere originali è quell’ingrediente che ti distingue dagli altri. Nel caso della Biennale vollero esporre una torta che riproduceva la favola di Cenerentola e poi un’altra torta tempestata di fiori, piccole margheritine in tre sfumature di oro: la chiamai Giardino d’inverno ed era un dolce dalla fattura più di design.

In questo momento c’è una vera e propria mania per le cake design. Come te lo spieghi?

Molto dipende dalla tivù e dalle riviste, specie quelle femminili, oltre che dai blog: le torte monumentali sono entrate nell’immaginario collettivo. Non è un caso che si siano moltiplicati corsi ed eventi sia per i professionisti sia per gli amatori che si dilettano da casa. E il livello negli ultimi anni è molto cresciuto, anche perché in commercio si trovano molti strumenti adatti che consentono di realizzare cose carine e originali.

Secondo te, quella del cake design è una moda destinata a tramontare?

Non credo. La torta è sempre stata il colpo di teatro finale di feste ed eventi. La richiesta della torta scenografica, che sbalordisce e fa rimanere l’ospite a bocca aperta, è un must: del resto è l’ultima cosa che si vede, quella che rimane nello sguardo delle persone e ti fa ricordare di quella cerimonia. Ovviamente senza mai distogliere l’attenzione dalla pasticceria: la buona pasticceria e le basi italiane, che sono più delicate e vanno usate con maggior attenzione, sono la nostra marcia in più.

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