Miss Italia 2015 è Alice Sabatini. A dispetto delle previsioni della vigilia, che davano come super favorita Ahlam El Brinis, Miss Lazio ha ribaltato ogni pronostico portando a casa la vittoria battendo allo sprint finale Letizia Moschin e Vincenza Botti, rispettivamente seconda e terza, e incassando così a 18 anni il titolo di più bella d'Italia.

La gara per il titolo

La puntata parte con un piccolo intoppo, col microfono di Simona Ventura che fa le bizze: la padrona di casa (assai emozionata), riprende subito in mano la situazione e la tensione si scioglie quando entrano i tre giudici - nell'ordine Joe Bastianich, Vladimir Luxuria (che opta per un look castigatissimo, pure troppo) e Claudio Amendola - che presentano a blocchi di undici le trentatré finaliste. "Vi faccio vedere la squadra da dove arriva Miss Italia", pizzica subito Luxuria, alzando l'asticella del ritmo dopo un inizio un po' sottotono. 

Il ciclone Ferrero

A rianimare il pubblico catatonico del PalaArrex ci pensa Massimo Ferrero, il patron della Sampdoria, che gigioneggia con il romanista Amendola e Luxuria ma snobba ironicamente Bastianich. "Joe non lo saluti?", gli chiede la Ventura. "Chi è? L'americano?", replica lui stralunato. "Sì, ci siamo conosciuti cinque minuti fa in ascensore", puntualizza il giudice di MasterChef. Dopo un'ora di preamboli si entra finalmente nel vivo dello show con i primi quadri-esibizione e l'effetto deja vu è inevitabilmente dietro l'angolo. "Cosa guardi in una donna?". "Le orecchie", risponde Ferrero alla domanda della Ventura. A tratti, il suo pare un second screen tanto surreale che persino la scafata Ventura fatica a metabolizzare.

Sfida a squadre per le eliminazioni

"Miss Puglia eri la mia preferita", ammette la conduttrice rivolgendosi alla numero tre, Miriana Farella, quando inizia l'uscita di scena delle miss della squadra di Amendola. Le eliminazioni quest'anno sono meno buoniste e forse per questo un po' più sentite, anche dalle concorrenti, che a più riprese scoppiano a piangere. Lo show nello show lo regala ancora Massimo Ferrero che ne ha per tutti, dal microfonista - reo secondo lui di avergli chiuso l'audio - al pubblico moscio. "Applaudite chi va via, non chi resta", sbotta creando attimi di imbarazzo.  A sorpresa, poi, Luxuria non salva la numero 24 Ahlam El Brinis: la concorrente di origini marocchine, considerata una delle potenziali vincitrici, a metà serata lascia la finale. 

L'effetto Ventura

Il taglio dello show risente dell'effetto talent, coi momenti di puro spettacolo inframezzati dai commenti dei giudici e dagli rvm (il tocco Magnolia si sente e soffia via anche quest'anno un po' di polvere dallo storico concorsone) e il ritmo ne beneficia. Nel complesso, lo spettacolo è tutto sulle spalle di Super Simo: piaccia o meno, tiene la scena come poche altre, sa dare la zampata nei momenti di stanca (che pure non mancano) e, con buona pace dei detrattori, se necessario gioca col venturismo spinto per dare mordente. Qualche volta sembra barcollare, ma le redini del carrozzone sono sempre nelle sue mani. In ogni caso, l'effetto messa cantata è scongiurato.

Le tre finaliste e Miss Cinema

Gli schemi saltano totalmente quando tocca decretare le tre finaliste. Le prime a passare, grazie al televoto, sono subito la numero 5, Alice Sabatini, e la 26 Vincenza Botti. L'ultima finalista la scelgono invece i tre giudici. "Non ci sono più squadre, siate giudici implacabili", ammonisce la conduttrice, e tocca a Luxuria scegliere tra le ultime due possibili finaliste: la giurata elimina la 10, Ginevra Bertolani, e la terza finalista è dunque la 25, Letizia Moschin. La fascia di Miss Cinema va invece ad Alice Sabatini, "Magnifica bellezza", sottolinea il press agent Enrico Lucherini (mito vivente, dice alla toscana Vincenza Bertolani: "La prossima volta vieni dalla Sicilia così vinci") consegnandole il titolo (non prima di qualche attimo di imbarazzo: quando la Ventura lo chiama lui non c'è perché è fuori a fumare). 

Vince Miss Lazio, Alice Sabatini

Nel rush finale arriva Morgan e la tanto attesa ospitata si rivela in realtà piuttosto incolore, soprattutto per quelli che si aspettavano un colpo di scena o dichiarazioni al vetriolo contro X Factor. Canta tre brani dedicati alle donne e si limita ad un laconico "la tv è troppo veloce, è difficile fare arte". E dopo il consueto evitabilissimo momento delle domande alle finaliste - "In che epoca vorresti vivere?", chiedono i giudici alle finaliste e la Sabatini dice "nel '42 perché c'era la Guerra", senza però riuscire a motivare la scelta - si arriva alla proclamazione (è l'una di notte!) e la diretta monstre giunge alla conclusione. Vince dunque Miss Lazio, Alice Sabatini, incoronata da Amendola e si interrompe così la sequenza di vittorie della Sicilia (le due regioni hanno ora 11 vittorie a testa: l'ultima laziale a vincere fu Tania Zamparo, quindici anni fa). 



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