Striscia la notizia Michelle Hunziker
Televisione

Michelle Hunziker: "Riparto con Striscia e sogno uno show tutto mio"

"Mi piacerebbe condurre il tiggì satirico in coppia con Fedez", svela

“Sono carichissima e pronta a cominciare”. Non usa mezze misure Michelle Hunziker. Sfodera uno dei suoi grandioso sorrisi e racconta le emozioni della vigilia, a poche ore dal debutto della 28esima edizione di Striscia la Notizia, da questa sera su Canale 5. Altro giro, altra stagione. Questa volta Antonio Ricci si è divertito a mescolare le carte e alla conduttrice toccherà confrontarsi con cinque diversi colleghi, un turnover che dietro il bancone del tiggì satirico non s’era mai visto. “Un piccolo record che già mi elettrizza”, confessa a Panorama.it.  

Michelle, ti spetta un compito gravoso. Maria De Filippi - ormai un’icona assoluta - ha detto che si affida a te per il tuo debutto a Striscia. Sei pronta?

Mi è venuta l’ansia quando l’ho sentita (dice ridendo). Scherzi a parte, sono estremamente felice e onorata di poter lavorare con Maria perché la stimo moltissimo. E’ normale quello che dice: se io andassi ad affiancarla a C’è posta per te mi metterei completamente nelle sue mani. E’ vero che io sono qui da dodici anni, ma lei non proprio bisogno di affidarsi a me perché è bravissima.

Poi arriveranno il tuo amico Gerry Scotti, Mara Venier e per un mese filato condurrai con la new entry Christian De Sica. Un turnover di star mica male.

Con Gerry ho lavorato a lungo e dovremmo stare attenti a con confondere lo studio di Striscia con quello di Paperissima: c’è un bell’affiatamento tra di noi. Mara non vedo l’ora di vederla seduta alla scrivania perché so che ci divertiremo. Poi arriva Christian, con cui ho fatto tre film: è un artista completo perché balla, canta, sa fare tutto e dunque è perfetto per Striscia.

A fino ottobre poi c’è la reunion con Ezio Greggio. Che rapporto c’è tra di voi?

Ezio per me è come un fratello. Lui è incredibile: entra in studio all’ultimo, perché spesso arriva da Milano o Lesmo, si toglie la giacca ed entra in diretta. Abbiamo un tale feeling che non c’è bisogno di dirci nulla, basta uno sguardo d’intesa.

Cinque partner è un piccolo record: ma c'è un personaggio che ti piacerebbe portare a Striscia? 

E’ una domanda da centomila euro, che ci siamo fatti molte volte. Antonio mi chiamava e mi chiedeva: “Ma con chi la facciamo Striscia?”. E’ difficile sai? A me piaceva moltissimo Fedez, così come J-Ax che stimo molto: mi piaceva l’idea di buttare dei giovani dietro il bancone ma Antonio aveva già chiuso il cast. Magari ci sarà presto un’altra occasione.

Anche in Germania sei un volto tv e hai condotto anche la versione tedesca di Scommettiamo che. C’è un programma italiano che porteresti lì?

Senza dubbi Striscia la Notizia. Sarebbe molto interessante ma il problema per cui non è stato fatto è per via dei palinsesti tedeschi, che sono molto diversi da quelli italiani: la prima serata lì parte alle 20 e 15 per cui per loro sarebbe inconcepibile farla nell’orario italiano. 

Di te si dice sempre che sei una delle poche show girl complete, complice l’abilità di passare dal tivù al teatro. Lo step inevitabile è un grande show televisivo: ci sono state delle proposte in questi anni?

Avevamo e abbiamo delle cose concrete. Con Giampiero Solari ho fatto per tre anni uno spettacolo teatrale, Mi scappa da ridere, che è andato benissimo: siamo tutti pronti per partire con un grande varietà ma è un periodo storico molto particolare, bisogna studiarsi il cambiamento di questa tv e del paese in generale. Dobbiamo diventare tutti più creativi e adattarci alla spending review. Poi forse il grande varietà come lo conoscevamo prima è un po’ sepolto, bisogna cercare una formula più moderna e meno costosa.

Dunque sono arrivate sirene tentatrici...

Ci sono state delle proposte bellissime. Ma io non mi butto a fare una prima serata in cui parti carico con uno script pazzesco che poi non puoi realizzare. E’ come il lancio di un’azienda: se non hai liquidi non vai da nessuna parte. 

C’è un tipo di linguaggio televisivo che ti piacerebbe sperimentare?

Io sono piena di sogni e di voglia di fare. Ad esempio non ho mai fatto il reality, ma solo perché non è capitato nel percorso: ma io apro le porte a tutto quello che può essere stimolante e divertente.

Chiudiamo con le polemiche su tua figlia, Aurora Ramazzotti, scelta da Sky per condurre la striscia X Factor Daily. Che effetto ti ha fatto tutto questo clamore estivo?

Le polemiche non mi hanno toccato. Sono state stimolanti per noi e per lei: anche se ha solo diciotto anni, ha una bella corazza. Io sono in giro da molti anni è la considero quasi una forma di addestramento. Se l’avessero elogiata in partenza si sarebbero create molte aspettative, invece l’hanno massacrata e così arriva bella carica: ora deve dimostrare quello che sa fare. Per lei poi è un inizio perfetto: X Factor è un format ideale per i giovani che vogliono crescere.



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