Televisione

MasterChef, le parole chiave del talent degli aspiranti cuochi

Vanno a casa Giorgio, Federico e Letizia in una puntata ricca di colpi di scena

Letizia, Federico e Giorgio, i tre eliminati della puntata (Credits: Foto da video)

Cadono come mele dall'albero i concorrenti di MasterChef. Triplice eliminazione in una puntata dai toni serrati e dal ritmo piacevolmente incalzante. Vanno a casa Giorgio (indifendibile dopo tre serate) Federico (barba e capelli troppo lunghi forse gli hanno fatto perdere di lucidità e precisione) e Letizia (la ricca figlia di papà che tornerà a dilettarsi con pentole e fornelli nella sua villa full optional). La gara si fa dura, la qualità di piatti, cottura e presentazione sempre più elevata.

Chi resta si attacca con le unghie e con i denti a quel grembiule che per molti è l'occasione di riscatto di una vita. A differenza di gieffini annoiata e presunti giovani artisti dall'ugola stonata quelli che arrivano a MasterChef sono uomini e donne in cerca del piano B della vita. Dopo la serata delle uova , ora il gioco si fa più duro e tra cibi afrodisiaci, cacciagione e buffet per ospiti molto esigenti c'è da combattere. Ecco come funziona la gara e le parole chiave per diventare MasterChef.

MISTERY BOX: ogni puntata inizia con la presentazione di una grande scatola all'interno della quale ci sono circa una decina di ingredienti che i concorrenti devono mettere insieme per realizzare in circa un'ora un piatto bello e buono che possa attirare l'attenzione dei giudici. Solo tre, infatti, saranno i piatti assaggiati da Carlo Cracco, Bruno Barbieri e Joe Bastianich. La serata di giovedì ha come tema quello dei cibi afrodisiaci: scampi, sedano, ostriche, fichi e riso basmati. I migliori sono Nicola, Paola e Andrea che 'osa' presentare delle ostriche frullate, ma il coraggio e il cuore lo premiano. E' lui a vincere la sfida!

INVENTION TEST: il vincitore della mistery box (in questo caso Andrea) ha il vantaggio di poter scegliere l'ingrediente principale (ma non il tema) della gara successiva. Andrea si reca in dispensa dove i giudici gli dicono che il tema della serata sarà la caggiagione. Potrà scegliere di mettere alla prova gli altri concorrenti con una tra lepre, cinghiale e faraona. Non solo: Andrea potrà decidere di non sostenere la prova e quindi di evitare l'eliminazione e di mettere gli altri di fronte al più ostico dei tre cibi. Così fa, e sceglie la lepre: carne rossa e molto selvatica, poco diffusa sulle nostre tavole e quindi di non facile esecuzione. Andrea fa centro perchè sono in tanti a sbagliare completamente il piatto. La meno peggio è Agnese che propone una sorta di scacchiera di lepre e frutti di bosco con agghiacciante canzoncina recitata a favore di telecamera: "Il leprotto incontra i lamponi per dirgli ciao, il leprotto incontra le more… e more". Confuso Maurizio che secondo alcuni aveva tra le mani il piatto migliore. Una fondutina di pecorino romano con ragù di lepre e tagliolini croccanti. "Quest'anno - dice Maurizio - vengono premiate più le canzonette della creatività e inventiva". In effetti rispetto alla prima edizione i giudici sembrano meno severi e anche Cracco è un po' meno 'Cracco' del solito. Oltre alla povera lepre a soccombere sotto l'invention test sono Giorgio (il siciliano ha servito - bontà sua - la lepre con la colatura d'alici) e Federico (che ha sbagliato completamente la spesa)

ESTERNA: dopo le due sfide nella cucina di MasterChef si chiudono i mestoli in valigia e si parte. Questa volta la meta è un lussuoso resort in Sardegna. Le due squadre dovranno preparare un pranzo a buffet per gli ospiti delll'hotel utilizzando la ricca dispensa a disposizione. A definire le squadre è Agnese (quella della canzoncina del leprotto) che sceglie i concorrenti da mettere nella squadra rossa (Maurizio, Nicola, Andrea, Letizia, Michele, Marika); gli altri saranno gli avversari. Pressione, adrenalina e difficoltà organizzative sono i temi di entrambe le cucine. I rossi sembrano più calmi e solidali, ma hanno la meglio i blu che propongono all'estate sarda frutta e verdura fresche. Tutti salvi i blu, si va allo scontro definitivo.

PRESSURE TEST: In cucina si sa è essenziale la calma e l'organizzazione. Se ci si fa prendere dall'ansia e dalla confusione anche un bravo chef cucinerà una porcheria. Per questo il pressure test mette alla prova i concorrenti con la realizzazione di un piatto in poco tempo. La serata prevede l'identificazione di una certa quantità di ingredienti, alcuni molto noti (cosce di pollo) altri meno (topinambur, miglio, taccole). Su venti pezzi a disposizione il migliore è Maurizio che ne riconosce 16 (salvo). Gli altri dovranno sfidarsi presentando un piatto cucinato con gli elementi riconosciuti. Poco tempo, e sfida a sorpresa trasformano la cucina di Masterchef in un bagno di sudore e imprecisione. Pochi i piatti salvabili, ma la peggio ce l'ha Letizia che lascia una trasmissione ormai decollata e dal ritmo sempre più interessante.

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