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Televisione

Le confessioni di Ellen

La Hidding racconta la carriera televisiva in Italia, gli sforzi fatti per conquistare il marito e la sua esperienza di scrittrice per l'infanzia

Ellen Hidding

Ellen Hidding conduttrice su La5 – Credits: Mediaset

Professionalmente scoperta dalla Gialappa's band che l'ha voluta alla conduzione di Mai dire goal nel lontano 1997, Ellen Hidding, l'olandesina divenuta famosa in Italia, ha lavorato anche con Mike Bongiorno di cui è stata valletta e con Gigi Sabani. E' stata nel cast di Zelig ed ha condotto Sipario il rotocalco del Tg4. Una lunga carriera che l'ha fatta approdare anche su Sky e poi stabilmente nel programma di Retequattro Melaverde che conduce ogni domenica con Edoardo Raspelli. Adesso Ellen si mette alla prova in una nuova esperienza. Da lunedì sarà la padrona di casa su La5 di GiroGiro Bimbo, primo programma tv basato sull'interazione con un blog in cui i genitori si confrontano, condividendo le proprie esperienze sui figli appena nati.Panorama.it ha incontrato Ellen Hidding raccogliendo anche confessioni  sulla sua vita privata.

Ci racconta come è arrivata in Italia?

Io ho iniziato molto giovane a lavorare come modella, e appena arrivata a Milano, ho avuto la fortuna di essere scelta dalla Gialappa's band per la conduzione di Mai dire goal. Devo tutto ai ragazzi della Gialappa's e per loro  avrò sempre un debito di riconoscenza. Mi capita di lavorare con loro anche in alcune convention private.

Poi ha conosciuto suo marito e si è stabilita definitivamente a Milano. E' stato amore a prima vista?

Per me si, per lui no. Ho dovuto corteggiarlo intensamente. Lui era il responsabile di un noto ristorante milanese ed io per farmi notare vi andavo a mangiare con molta frequenza, addirittura a giorni alterni. Sembrava non accorgersi di me, si comportava da macho, quasi da duro, ma era bellissimo. Così dopo un mese mi sono fatta coraggio. Io, astemia, ho bevuto mezzo bicchiere di vino per trovare l'ardire di fargli una proposta che avevo in mente. Gli ho detto, a bruciapelo: "Vuoi venire in vacanza con me per una settimana"? Lui mi ha guardato con sorpresa, ha riflettuto e poi serio e composto mi ha risposto "Quando partiamo"?

E da allora non vi siete più lasciati?

E' proprio così. Abbiamo una figlia Ann-Mary di otto anni e ci dividiamo perfettamente tra l'Olanda, dove andiamo in vacanza, e Milano dove viviamo stabilmente. Ann-Mary è perfettamente bilingue, frequenta la scuola italiana ed è stata la mia principale fonte di ispirazione letteraria.

Si spieghi meglio.

Lei mi ha ispirato ben tre libri di favole per l'infanzia. Ogni sera, da quando era piccolissima, io le racconto una storia, ma non inventata, basata su quanto lei stessa ha vissuto durante la giornata. Un personaggio di fantasia, però, vive la sua quotidianità. E questi racconti sono stati raggruppati in tre volumi. Adesso sto preparando il quarto che sarà nelle librerie ad ottobre.

Rimpiange qualcosa del suo paese?

Premetto che amo molto l'Italia di cui apprezzo tra l'altro il clima. Ma amo molto anche la montagna e il verde che esiste ancora incontaminato nei piccolo paesini olandesi. D'estate, appena arriviamo dai miei che vivono in Olanda, mia figlia si rifiuta di salire in macchina e usa soltanto la bicicletta. Può farlo tranquillamente, con maggiore libertà e senza pericoli.

Anche Melaverde le permette di fare molti viaggi nei paesi delle montagne italiane.

E' vero, perciò è un programma che mi sta particolarmente a cuore. E adesso metterò a frutto la mia esperienza di mamma nel nuovo programma GiroGiro Bimbo su La5. Due esperienze televisive differenti che mi calzano a pennello.

Che ricordo ha di Mike Bongiorno?

Nel 1999 sono stata sua valletta nel programma di Canale 5 Momenti di gloria. Ricordo che in quel periodo avevo rilasciato un'intervista in cui lamentavo la difficoltà di trovare a Milano le patatine olandesi di cui sono tanto golosa. Il giorno dopo la pubblicazione di quell'intervista trovai nel mio camerino un cesto enorme pieno di papatine con un biglietto di Mike. E' stato un gesto di grande delicatezza che non potrò mai dimenticare. Sul lavoro era una persona precisa e puntuale.

Le hanno mai proposto di recitare nella fiction?

Mai dire mai nella vita. Ma io sono soddisfatta di quanto ho realizzato e non pretendo altro.

Lei a 15 anni è stata campionessa olandese di stile libero. Fa ancora sport?

Si, nuoto ancora, ma con sforzo, perchè  sono diventata più pigra. Mi piace anche correre o frequentare palestre.

E quando la pigrizia la prende, cosa fa?

Mi dedico al mio sport sedentario preferito: la lettura. Adoro i gialli, preferisco  Kem Follett e  Patricia Cornwell. E mi piace trascorrere intere ore nelle librerie alla ricerca di autori che ancora non conosco.

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