Televisione

"La Rai non ha scaricato Celentano, lo invito a Sanremo"

In esclusiva il direttore dell'Intrattenimento di Viale Mazzini Giancarlo Leone: "Parlerò con Fazio per dare al cantante la possibilità di esibirsi all'Ariston"

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Adriano Celentano a Sanremo

Il direttore dell’Intrattenimento Rai Giancarlo Leone risponde ad Adriano Celentano. Il molleggiato nazionale aveva tuonato dalle colonne di Repubblica contro Viale Mazzini, commentando il rifiuto da parte dell'azienda di trasmettere il suo concerto live all’arena di Verona, previsto ad ottobre, e dando del "Pinocchio matricolato" a Leone. Quest’ultimo risponde smentendo qualsiasi ostilità da parte sua e della rete. E lo fa, invitandolo a Sanremo.

"Mi piacerebbe discutere il prima possibile con Fazio - dice Leone - per dare a Celentano l’occasione di cantare al prossimo Festival. Sarei felice se venisse come ospite al prossimo Sanremo, per togliere quell’ombra legata alla sua ultima partecipazione e per permettergli di riconciliarsi con quel pubblico che si è tanto diviso davanti alla sua ultima esibizione su quel palco".

Non c’è nessuna rottura con Celentano, nessuna ostilità, quindi: "Solo momenti in cui un editore deve prendere alcune scelte, che devono essere rispettate anche da coloro che non sono d’accordo", conclude Leone.

Il direttore ha ripercorso la vicenda che ha fatto scoppiare la polemica, precisando come si è arrivati a questo punto: "Quando ad aprile Claudia Mori mi ha contattato per proporre alla Rai questo concerto le dissi che mi sembrava un’ottima idea, ma nessuna trattativa è mai stata avviata. Servivano, ovviamente, conferme sul piano editoriale e gestionale. Sul primo, nessuno mi ha smentito. Sul piano gestionale invece ci sono stati problemi, eccome. Non ci sfugge che produrre dal punto di vista televisivo un evento del genere avrebbe avuto un costo molto elevato. Dopo un mese da quel contatto, infatti, il direttore generale Lorenza Lei varò un’ulteriore manovra di tagli aziendali pari a 50 milioni di euro. Eravamo nella fase preparatoria di una crisi economico finanziaria che andava sostenuta. Un editore compie una scelta che può essere apprezzata o meno, ma non per questo dev’essere definita ‘ottusa’".

La scelta Rai, in ogni caso, ha fatto la fortuna di Mediaset, che ha colto al volo l’opportunità, definendo questo concerto via comunicato ‘evento dell’anno’. Lo vedremo l’8 e il 9 ottobre su Canale 5.

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