Televisione

Il terzo grado - Clio Zammatteo

La regina del tutorial televisivo si racconta. "Sono timida ma quando c’è da giocare, tiro fuori i miei assi"

Clio Make up

Clio è attualmente in onda con Make Up Time con Clio alle 14 su Real Time, dove ha condotto Clio Make Up – Credits: (Ufficio Stampa Real Time)

NOME: Clio Zammatteo

CHI E’: truccatrice, conduttrice e video blogger

COSA FA: ora in onda con Make Up Time con Clio alle 14 su Real Time, dove ha condotto anche Clio Make Up, programma di tutorial sul trucco diventato un piccolo cult. Ha pubblicato due libri, collabora con riviste e aziende di cosmetici e il suo canale You Tube è uno dei più seguiti, con migliaia di visualizzazioni ogni anno.

DICE DI SE’: “Ci sono due tipi di persone: quelle che hanno già una vita programmata, che fanno di tutto per arrivare all’obiettivo, e quelle che invece vivono un po’ giorno per giorno e vedono cosa succede. Io appartengo a quest’ultima categoria: vivo molto alla giornata senza farmi troppe domande sul futuro”.

In quali attività diresti di avere talento, e in quali diresti di non averne affatto?

Direi di aver talento nel capire le altre persone, forse perché sono parecchio empatica. Mi dicono spesso che riesco a rompere la barriera dello schermo entrando nelle case delle persone, che mi vedono come un’amica: quando sono in Italia, mi fermano per strada e mi trattano come una di casa. Non ho talento invece nel ballo: sono negata fin da bambina.

Se potessi scegliere un’attività per la quale non hai talento e venirne magicamente e generosamente dotato, quale attività sceglieresti?

Mi piacerebbe sapere cantare perché, anche in questo settore, sono negata: pensa che nelle recite scolastiche mi mettevano in un angolo e io muovevo solo la bocca facendo finta di cantare. Io e mio marito siamo uno più stonato dell’altro e ogni tanto ci lanciamo in qualche duetto…tanto nessuno ci sente! (dice ridendo).

Ti piace quando ti cantano “Tanti auguri”?

Lo odio. Sono timidissima e quando capita in un ristorante, divento rossa. Però, proprio perché so quanto provochi imbarazzo in chi lo "riceve", mi piace cantarlo agli altri e la cosa mi fa parecchio ridere.

Al cinema piangi quando dovresti piangere, al momento sbagliato o non piangi affatto?

Piango un sacco e non solo al cinema: essendo sensibile, mi commuovo molto facilmente. La cosa brutta e che piango in maniera rumorosa: spesso i miei amici ridono per questo, perché non si aspettano una reazione così emotiva da parte mia. È come se liberassi tutta la tensione che ho in corpo quando guardo un film che mi fa commuovere.

Hai ancora qualcuna delle tue vecchie pagelle o dei tuoi trofei sportivi d’infanzia?

Sì.

C’è da fidarsi di più o di meno di chi mangia cibo insapore rispetto a un buongustaio raffinato?

C'è da fidarsi e da non fidarsi di entrambi. Per me chi mangia cibo insapore non ha capito le cose belle della vita: io adoro il cibo e per me mangiare è un momento bellissimo.

Puoi dire con certezza di aver amato?

Assolutamente sì e tuttora amo un sacco. Sono innamoratissima di Claudio, mio marito.

Ti chiedi più spesso che ne è stato della gente normale che hai conosciuto o degli strambi che hai conosciuto?

Non mi chiedo di nessuno dei due: se non ci sto più parlando, significa che non valevano più di tanto la mia attenzione. Non mi faccio troppi problemi sul passato o su chi non è più nella mia vita: penso più al presente e al futuro.

Sai mentire?

E’ incredibile quanto io non sappia mentire. C’ho provato in passato ma vengo sgamata perché arrossisco subito.

Gli sport per te sono qualcosa da fare, guardare o ignorare del tutto?

Vado a periodi. Passo da momenti in cui sono super sportiva e faccio un sacco di cose, ad altri in cui smetto e non riesco più a fare niente. Da poco ho ricominciato a fare ginnastica ed è faticoso quando non sei più abituata. In generale lo sport aiuta fisicamente e mentalmente: io quando lo faccio mi sento meglio, sono meno pigra e divento più energica.

Quando il gioco si fa duro, sei uno dei duri che cominciano a giocare?

Sì, sono buona e timida ma quando c’è da giocare tiro fuori i miei assi e gioco anch’io.

Qual è la tua torta preferita?

Amo tutti i dolci ma quelli senza panna, creme e cremine. Sono più da crostata e dolci secchi. Ma non disdegno anche la torta al cioccolato.

Ti definiresti un buon archivista, rispetto alla tua memoria, o un cattivo archivista?

Penso sempre di avere una buona memoria ma poi mi rivelo mediocre: mi ricordo tante cose, poi c’è sempre qualcuno che mi fa ricordare dei particolari e mi sorprendo del fatto di essermene completamente dimenticata.

Quest’anno farai viaggi significativi?

Sono appena stata a Tokyo con mio marito Claudio: è stato un viaggio importante, che volevo fare da tantissimo tempo. Per il resto nessun progetto: già dividersi tra New York e l’Italia basta e avanza.

Sarai più felice in futuro?

Penso sia difficile. Sono arrivata a trent’anni e sono contenta di come stanno andando le cose, sia in amore che nella vita professionale. Magari andranno meglio o andranno peggio, ma in questo momento non m’importa proprio perché ho raggiunto una discreta stabilità. Diciamo che se proseguiranno così sarò contenta.

*domande estratte da Interrogative Mood (Guanda editore)

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