Daniele Piombi è morto a 83 anni. Volto tra i più conosciuti della televisione italiana, nacque a San Pietro in Casale, in provincia di Bologna, il 14 luglio 1933. Esordì in tv nel 1955, quando a soli 22 anni condusse Viaggiare. Il suo nome è legato a molte importanti manifestazioni televisive, dal Cantagiro a Un disco per l'estate e il Festivalbar. Nel 1960 ha inventato il "Premio Regia Televisiva", gli storici Oscar della Tv.

La lunga carriera di Daniele Piombi 
La sua vera ambizione era quella di fare il giornalista e a 22 anni, nella metà degli anni '50, superò un provino e debuttò in video con il programma Viaggiare, che raccontava viaggi, le nuove mete turustiche e gli itinerari di Alitalia. Da quel momento la sua carriera non si è più fermata: ha condotto tra le altre cose programmi culto della tv italiana, come Cantagiro, Un disco per l’estate, l’edizione del Festivalbar del 1967 (con il grande Vittorio Salvetti), il Festival della canzone napoletana

La sua creatura più conosciuta resta in assoluto il Premio Regia Televisiva, che inventò nel 1960. Con gli Oscar Tv sono stati premiati tutti i big del piccolo schermo italiano e lui se ne è occupato in prima persona fino al 2015, ultimo anno di  messa in onda. Nel suo curriculum ci sono anche tre Festival di Sanremo da inviato al Casinò (nel 1967 fu l'ultimo ad intervistare Luigi Tenco), Telethon, Linea Bianca e tantissimi programmi - molti dei quali da lui inventati - in diverse tivù private, da TeleBiella a Napoli Canale 21. Nel 1990 ha partecipato, interpretando se stesso, a I promessi sposi, dal Trio Marchesini-Lopez-Solenghi. 

Il conduttore "raffinato" e una tv che non c'è più 
Per i millenials è forse uno sconosciuto, per chi invece ha qualche anno in più Daniele Piombi è uno dei "signori" della televisione italiana. Cosa resterà di lui nell'immaginario collettivo? Sicuramente lo stile garbato, i modi raffinati e il profilo azzimato. Mai uno scandalo o uno scivolone di troppo, giusto qualche polemica quando la Rai decise di stoppare la messa in onda - dopo 55 anni - degli Oscar Tv liquidando la decisione come una questione di budget. 

Piombi ha incarnato per decenni il ruolo del conduttore tendenza "signore e signori, buonasera", quello che si rivolgeva ai "teleabbonati". Una tv che non c'è più, tramontata da tempo, ora che persino il pubblico di Rai 1 - formato da una platea piuttosto agée - si è abituata ai ritmi del "mitraglia" Carlo Conti e va a cercarsi la replica di Maltese su Rai Replay. Nell'epoca dei talent e dei reality, garbo e profilo basso a trazione "nostalgia" trovano meno spazio e forse anche per questo la tv dagli anni '90 in poi lo ha quasi snobbato. 

È capitato a molti "grandi vecchi", su tutti Luciano Rispoli, costretto ad andare a cercarsi uno spazio sulle televisioni locali per lavorare. Piombi si è consolato con qualche ospitata, alcuni progetti su Rai International e curando gli Oscar Tv. Magra consolazione. La critica non è mai stata troppo generosa nei suoi confronti, ma il suo mestiere lo sapeva fare. Al provino per entrare in Rai conquistò il suo posto improvvisando una telecronaca sportiva: vi immaginate che figura farebbero certi conduttori (e certe conduttrici) di oggi, completamente dipendenti dal gobbo elettronico o eterodiretti dai loro autori? 

 

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