Televisione

Diego Dalla Palma: "Ecco come metto a nudo le celebrità"

"Ho scelto personaggi femminili di carattere, dalla personalità stimolante" racconta il truccatore delle star

Diego Dalla Palma

Diego Dalla Palma, conduttore Mediaset – Credits: Ufficio Stampa

Parlare al cuore delle donne, raccontare sfumature d’anima sfiorando piccole e grandi fragilità. E’ questo il segreto del successo di Diego Dalla Palma: truccatore di lungo corso, creatore di una sua linea di make up, ma anche autore di libri e conduttore televisivo, che torna da sabato 21 settembre alle 10 e 15 su Rete4 con Come si cambia – Celebrity. La terza edizione del programma (prodotto da Libero Produzioni Televisive) punta quest'anno sui volti noti e affida alla sapienti mani di Dalla Palma un mix di tutorial, chiacchiere soft, cambiamenti di look, e confessioni a cuore aperto. Eva Robin’s e Erika Blanc saranno le prime ospiti. L’obiettivo? Ambizioso: tirare fuori da una grande personalità i lati ancora inespressi. 

Diego, Come si cambia quest’anno punta tutto sulle ‘celebrity’. Perché questa scelta?

Perché una celebrità messa a nuda - immagine e racconto di se stessa - diventa un esempio. Nel bene e nel male.

Il meccanismo prevede il confronto tra due squadre che si occuperanno di rifare il look a due personaggi. Ci sveli chi saranno?

Ho cercato di fare degli accoppiamenti interessanti, scegliendo personaggi femminili di carattere, dalla personalità stimolante. Per esempio Anna Mazzamauro e Oriella Dorella, Lella Costa e Wilma De Angelis, Susanna Messaggio e Rosanna Fratello, Mara Maionchi e Cristina Chiabotto, Iva Zanicchi ed Emanuela Folliero. Le prime due ospiti saranno Eva Robin’s e Erika Blanc.

Qual è l’aspetto più difficile da reinterpretare: il trucco e i capelli o l’abbigliamento?

Tecnicamente, l’elemento più difficile da reinterpretare è il parrucco. In generale, è indispensabile trovare la formula che sappia coniugare i loro desideri con le esigenze stilistiche e di immagine che io e il mio team abbiamo individuato per la loro “trasformazione”.

Ti piacerebbe intervenire anche sugli uomini? O è forse meno divertente?

Sì, certo, e non escludo che non si possa verificare prossimamente. E’ chiaro che in genere ci sono molti meno elementi da variare nel caso di una figura maschile: il campo è più limitato.

Durante la fase del trucco, ci farai conoscere meglio le protagoniste della puntata: una sorta di confessione a cuore aperto, che racconta la persona più che il personaggio, come hai fatto nelle cinque edizioni de Il trucco c’è. E’ un programma che vorresti rifare?

La risposta è già insita nella realtà della trasmissione che sto conducendo ora: Come si cambia-Celebrity rappresenta l’evoluzione di Come si cambia-Academy (l’edizione precedente dell’attuale programma) e Il trucco c’è, che andava in onda molti anni fa su Rete 4, condotto da Rita Dalla Chiesa che io affiancavo.

In un’eventuale nuova edizione de Il trucco c’è, chi ti piacerebbe intervistare.

Direi Susanna Tamaro, Susanna Camusso e Giovanna Mezzogiorno.

Uscirà anche un libro legato al programma: di cosa si tratta?

Uscirà molto presto, in autunno, per Sperling & Kupfer: s’intitola Come si cambia per diventare un tipo. E’ una raccolta di accorgimenti in parte inediti, in parte ispirati da ciò che avviene durante la realizzazione della trasmissione, per migliorare il proprio look.

Tra tutorial, programmi sul make-up e sulle trasformazioni (anche chirurgiche) in tivù spopola un genere di cui sei stato pioniere. Che effetto ti fa tutta quest’attenzione all’universo ‘bellezza’?

E’ un genere di cui sono stato antesignano e di questo sono davvero lieto. Lo sono un po’ meno, però quando vedo tante rielaborazioni di ciò che avevo anticipato tramutate, indirizzate e mirate esclusivamente alla spettacolarizzazione, alla trasformazione fine a se stessa ma lontana da a ciò che a me preme maggiormente: lo sviluppo e il potenziamento della personalità.

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