Televisione

Che incubo per Ramsay: chiusa la metà dei ristoranti di Kitchen Nightmares

Bilancio negativo a una settimana dall'annuncio di voler lasciare il format. Bene la versione italiana 

Gordon Ramsay

Lo chef scozzese ha annunciato la scorsa settimana l'intenzione di lasciare dopo dieci anni Kitchen Nightmares – Credits: Ufficio Stampa

Basta l’effetto Gordon Ramsay a risollevare le sorti dei ristoranti in crisi? Stando ai dati raccolti da sito GrubStreet.com evidentemente no. Il Re Mida della ristorazione mondiale, all'attivo 9 stelle Michelin e un patrimonio che Forbes stima in 47 milioni di dollari, non è riuscito a trasformare in oro tutto ciò che ha toccato. L’analisi è impietosa: i ristoranti chiusi nonostante le rivoluzioni apportate da Kitchen Nightmares - il format da cui è tratto Cucine da incubo - sono 47 su 77. E le cose in Italia come vanno? Il tocco magico di Antonino Cannavacciulo è più evidente e dopo due stagioni ha chiuso un solo locale.

SIGNORI, GIÙ LA CLÈR. Conti alla mano, secondo il sito di food, l’effetto Ramsay svanisce assai in fretta. Su 77 episodi analizzati - il focus è sulle sette edizioni di Kitchen Nightmares trasmesse in America dal 2007 ad oggi – 47 ristoranti hanno chiuso i battenti nonostante i consigli del super chef, le ristrutturazioni apportare ai locali e i menù completamente ripensati. Tradotto in percentuale, significa che ha serrato la clèr il 63% dei ristoranti e di questi il 29% già durante il primo anno dalla messa in onda (qualcuno persino prima che l’episodio fosse trasmesso). Insomma neppure i modi bruschi, le litigate furibonde e i confronti estremi conditi di parolacce sono bastati: la crisi, le pessime gestioni e i cattivi rapporti tra staff e proprietari hanno preso il sopravvento.

DOPO DIECI ANNI, L’ADDIO. E pensare che appena una settimana fa Gordon Ramsay aveva pubblicamente annunciato di voler lasciare il format dopo dieci anni di ascolti record. “Sono stati dieci anni fenomenali. È stato fantastico, ma è arrivato il momento di chiudere”, aveva scritto lo chef sul suo sito internet. “È stato lo show che ha lanciato la mia carriera tivù e sono davvero grato allo splendido team che ha seguito la serie e agli spettatori che mi hanno supportato per oltre dieci anni!”. Ora trapela l’intenzione della Fox, che trasmette il cooking show in America, di affidare il programma a un altro super chef: chi sarà l’erede di Ramsay?

ANTONINO, PENSACI TU. Le cose in Italia vanno decisamente meglio. Sarà il tocco magico di Antonino Cannavacciulo o la ritrovata capacità imprenditoriale dei ristoratori coinvolti, ma stando all’inchiesta condotta da Dissapore, dopo due edizioni di Cucine da incubo ha chiuso un solo ristorante. “Cucine da incubo, trasmesso da Fox Life, è solo alla seconda serie, magari è presto per i bilanci, ma il quadro che emerge è decisamente roseo - si legge sul sito specializzato in enogastronomia e dintorni - Ha chiuso solo un ristorante, Cuore e Sapore di Milano, mentre gli altri, a sentir loro, vanno a gonfie vele. E segnalano tre grandi vantaggi ricevuti dal programma, a parte la ristrutturazione del ristorante interamente sostenuta dalla produzione”. Pubblicità, nuovi clienti e ritorno economico sono gli elementi positivi evidenziati dai ristoratori interpellati dal sito. “L’entusiasmo prevale e dai racconti emerge una situazione diversa, quasi opposta rispetto al Kitchen Nightmares di Gordon Ramsay. Sara forse perché, banalmente, Antonino Cannavacciuolo è un cuoco ma anche un ristoratore più affidabile?”.

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