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I grandi protagonisti del 2013

Rossi e la "Rossa", la Juventus in Europa, ecco le stelle che brilleranno nel nuovo anno

Valentino Rossi e la sua Yamaha ai test di Valencia (Credits: LaPresse)

Cosa ci aspetta, anzi, chi dobbiamo aspettare in questo 2013? La sfida più interessante (sulla carta) riguarda per noi italiani i motori

- VALENTINO ROSSI: Discutere uno dei più grandi di sempre sa di eresia. Ma le ultime due fallimentari stagioni in Ducati hanno dato spazio e voce ai detrattori del "Dottore". Così il ritorno in Yamaha, in sella alla moto che ha dominato le ultime due stagioni, lascia il pilota di Tavullia senza scuse. Se è ancora il più grande, se è ancora un top driver dovrà dimostrarlo vincendo. Ogni altro risultato sarà considerato un fallimento, anzi, il viatico del tramonto. Se a questo aggiungiamo poi la sifda interna con Jorge Lorenzo allora si capisce perchè quella del 2013 si prospetta come una delle più interessanti di sempre per la Moto Gp.

- FERRARI: Il ricordo del Mondiale piloti sfuggito per un soffio del volante di Fernando Alonso è ancora troppo fresco per poter essere dimenticato. Di sicuro lo spagnolo si è dimostrato il pilota più forte del Circus al quale però manca una macchina davvero veloce. Anche il Presidente Montezemolo la chiede, anzi la pretende. PEsa troppo infatti la sensazione che la Ferrari sia da anni un gradino (o due) sotto la Red Bull disegnata ai limiti del regolamento da quel genio della matita che è Adrian Newey. Di sicuro non saranno più tollerati le terze file in prova o le gare in difesa delle passate stagioni. E' ora di attaccare, di volare, di vincere il mondiale

- JUVENTUS: In Italia la banda di Conte domina incontrastata per manifesta superiorità nei confronti degli avversari e lo scudetto (anche il prossimo) ne sarà la logica conseguenza. La vera sfida per i bianconeri però si giocherà in Europa. In Champions League infatti si potrà capire se la Juventus è davvero diventata una grande squadra a livello internazionale. L'urna (benevola) per il momento ha riservato il Celtic, ma in primavera ci sranno le sfide che contano con una delle big. E li non saranno ammessi bluff

- REAL MADRID: Al Bernabeu ci sarà un esplosione. Questo è sicuro. Bisognerà vedere se sarà il rumore della festa o quello del crollo. Si, perché la squadra di Mourinho (già fuori dai giochi per la Liga) è una polveriera a cielo aperto e persino lo Special One sembra diventato un "normal". A questo si aggiunge la tristezza di Cristiano Ronaldo che non ha intenzione di rinnovare il contratto e tornare in Inghilterra. Tutte le carte quindi le Merengues se le giocherano in Champions League. Scommettiamo che al momento giusto sapranno tornare lo squadrone da battere?

- PELLEGRINI e BALOTELLI: Non ci sono Olimpiadi, Mondiali, Europei in vista. Insomma, un anno senza grandi appuntamenti. Dalle due stelle quindi ci si aspetta solo una cosa: la normalità. Niente pagine di gossip, niente Sanremo, niente figli sconosciuti, nuove fiamme, liti con compagni o compagne di squadra. Solo allenamenti a bocca chiusa e gare da protagonisti. Che parli il campo e la piscina. Per il resto, silenzio please. Anche perché per il Bad Boy siamo all'ultima grande occasione prima di essere catalogato a vita come "promessa mancata", per lei invece siamo ad una bracciata dal record italiano di antipatia...

- CICLISMO: Certo, non è la prima volta che ci sentiamo dire che la prossima sarà la prima stagione senza Doping. Però qualcosa dice che questa sia la volta buona. Soprattutto perché per la prima volta sembra chiaro che la lotta al doping viene fatta senza guardare in faccia niente e nessuno (chiedere ad Armstrong). Quindi gare pulite, finalmente; se poi qualche italiano tornasse a vincere una classica o una grande corsa a tappe non ci arrabbieremmo di certo

- ITALIA: Basket, rugby, calcio, tennis, pallavolo. Quante nazionali arrivano da tempi cupi? bene, da loro ci si aspetta una stagione in crescita, quanto meno un risultato da poter ricordare tra 12 mesi nelle solite classifiche di fine anno

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