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Sneijder l'indeciso costa a Moratti 32.332 euro al giorno

Da fuori rosa Wes è costato oltre un milione di euro. Adesso ne chiede 2 per andarsene...

Wesley Sneijder in tribuna a San Siro durante Inter-Pescara – Credits: Getty Images

Dicono tutti che è una questione di soldi. Che uno (Sneijder) per andarsene vuole una buonuscita da un paio di milioni di euro e l'altro (Moratti) non ha nessuna intenzione di riconoscergliela. Scrivono che dietro al muro contro muro ci sia anche una storia di ripicche personali e di tradimenti. Che l'Inter si aspettasse più comprensione da parte di Wes e il giocatore si senta scaricato dal club che ha contribuito a rendere grande. Il punto è che la guerra di logoramento tra Inter e Sneijder sta costando carissimo alla società.

Un tariffario che scorre inesorabile e, giorno dopo giorno, si sta mangiando i margini di guadagno della cessione tanto che alla fine, se Moratti dovesse cedere riconoscendo la buonuscita, dei 7,5 milioni di euro che il Galatasaray ha annunciato di aver promesso all'Inter potrebbe rimanere ben poco.

Il punto di partenza è che il contratto che lega l'olandese alla società ancora fino al 30 giugno 2015 è pesante: 6 milioni di euro netti a stagione più bonus. Significa che tutte le sere quando va a letto Sneijder ha messo in banca un assegno da 16.666 euro netti che costano all'Inter oltre 32.000 euro. Significa che dal giorno dell'apertura del mercato (3 gennaio), quando era chiaro che le strade si sarebbero divise e l'entourage dell'olandese stava lavorando da tempo sulla partenza, l'indecisione di Wes è costata sinora mezzo milione di euro e a fine gennaio il conto potrebbe raddoppiare.

Dal diktat di Branca ("O Sneijder firma alle nostre condizioni o non gioca più") va addirittura peggio. Era il 24 novembre e sono passati 52 giorni nei quali il giocatore ha ricevuto dal club 866.000 euro e il club ne ha pagati 1,7 milioni. Praticamente la cifra chiesta come buonuscita che è già stata ampiamente superata se si considera il periodo ormai lunghissimo (111 giorni) trascorso dall'ultima apparizione in campo di Sneijder a Verona lo scorso 26 settembre: 1,8 milioni a lui e 3,7 milioni comprese le tasse.

Numeri che spiegano meglio di ogni altra considerazione come il caso sia stato gestito male dall'Inter. Decidere di liberarsi di uno stipendio fuori mercato è legittimo. Infilarsi in una vertenza così è stato un suicidio sportivo e finanziario. Ora Sneijder aspetta e il tassametro continua a correre. Dovesse sciogliere le riserve a fine mercato, Moratti avrebbe bruciato 1 milione di euro nel solo mese di gennaio, 2,2 milioni dalle parole di Branca e 4,1 milioni dall'infortunio di Verona.

Soldi buttati via. Proviamo a fare due conti? Nella migliore delle ipotesi (e cioè considerando solo la finestra di gennaio) se Sneijder ottenesse la buonuscita l'Inter si sarebbe mangiata 2,9 milioni dei 7,5 dell'incasso dal Galatasaray, addirittura 4,2 considerando il periodo fuori rosa per la questione contrattuale e 6,1 dal k.o. di Verona.

Se bisognava dare all'olandese la buonuscita meglio farlo il 3 gennaio. Altrimenti buonsenso avrebbe consigliato di continuare almeno ad utilizzarlo (oltre che a pagarlo) da fine ottobre a oggi una volta smaltito il guaio muscolare. Non è accaduto e il tassametro di Wes l'indeciso continua a correre...

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