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Caro Babbo Natale...

Anche lo sport italiano ha scritto la sua letterina. ecco la lista dei regali richiesti

Una curiosa immagine di Babbo Natale in campo a festeggiare con i giocatori del Catania (Credits: ANSA/ MASSIMO DAGATA )

Caro Babbo Natale,
ci rendiamo conto che non è molto in tema con le Sante Feste che ci aspettano, ma ti chiederemmo di portare alla Juventus l’uomo nero. Che può servire un anno intero per provare ad inseguire il grande, folle sogno della coppa con le orecchie grandi. Questo è un anno strano nel quale il Real Madrid e il suo allenatore mal si sopportano, il Barcellona ha perso il suo allenatore, le inglesi hanno le gomme sgonfie e solo le tedesche sembrano avere la voce grossa. Del resto anche lo scorso campionato italiano pareva qualcosa di strano. E infatti lo è stato con la Signora che l’ha vinto. Quindi, caro Babbo, se puoi, porta Drogba con un fiocco bianco e nero in testa., magari solo per certe notti d’Europa.

Certo, ci piacerebbe chiederti anche un campionato italiano incerto ed equilibrato, ma ci rendiamo ben conto che i miracoli. Ti servono per cose ben più importanti. Sarebbe bello poi, per i tifosi del Milan non essere sempre così appesi alle elezioni, perché, poveretti, essendo italiani, rischiano l’esaurimento nervoso. A loro, credici, basterebbe una squadra normalmente forte nella quale credere per il futuro dopo aver vinto così tanto tra un Governo e l’altro.

Per l’Inter, beh, vista l’impossibilità di essere normali, almeno un attaccante che non sia una bufala. E per Sneijder una qualunque squadra con tanti soldi che abbia ancora voglia di credere che era uno dei più forti giocatori del mondo. Chissà se ti riesce di incastrare le due cose, a Te che le ciambelle riescono sempre col buco.

Dopo aver scampato i Maya, sarebbe bello vedere una delle due romane o la Fiorentina in Champions League, tanto per provare qualcosa di nuovo, anche se spiacerebbe da morire per il Napoli, al quale augureremmo una serenità che lì è quasi impossibile, lì dove non si riesce a trovare una via di mezzo tra la gioia folle e il pianto.

Lasciando stare il calcio, che immaginiamo abbia un po’ stracciato le scatole anche a te, sarebbe proprio un gesto buono mettere sotto l’albero rosso una Ferrari che funzioni per Fernando Alonso che, poverino, è il più forte pilota del mondo e ogni anno si fa bagnare il naso da un tedeschino, sfiorando qualche volta il ridicolo, come quando tira fuori la filosofia dei samurai. Nemmeno loro possono fare le guerre con le spade che non tagliano.

Noi siamo poi un po’ preoccupati, non so Tu, per Valentino Rossi, che si è tolto la scimmia della Ducati dalla spalla e invece di andare a fare la bella vita con Max Biaggi (beh, magari non proprio nello stesso posto) o di andare a pescare trote in Australia con Stoner, ha avuto le palle per rimettere in gioco la faccia. Un bel coraggio: se Ti va di dargli una mano, sarebbe un bel gesto.

Ci piacerebbe poi trovare un vincitore del Tour con la faccia pulitissima (ma ci rendiamo conto che questo è chiedere un po’ troppo) dopo tutte quelle croci nere sull’albo d’oro; un campionato italiano di basket bello, sano e credibile; un tennista che riesca a non farci addormentare come era una volta John McEnroe; un allenatore definitivo per Federica Pellegrini; almeno un paio di dirigenti credibili ai vertici dello sport italiano; un’altra voce da brividi come quella di Eddie Vedder, magari al femminile; un grande amore e la pace nel mondo. Ti pare troppo? Ma no dai, Natale viene una volta all’anno e se non si sogna lì quando si può farlo. Eventualmente all’uomo nero possiamo anche rinunciare…

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