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Pato, Milan al bivio: rinnovo di contratto o subito sul mercato

L'attaccante vago sul suo futuro: "Resto fino al 2014 poi si vedrà". Ma Galliani non può permettersi di perderlo a parametro zero o quasi. I dubbi sul suo recupero fisico

Pato e il contratto

Pato è legato al Milan fino al giugno 2014 – Credits: La Presse

L'intervista concessa da Pato ai giornalisti del Sun con l'apertura alla possibilità di no sbarco nel campionato inglese e la certificazione che non esiste al momento l'idea di un futuro a lungo termine al Milan, creano alla dirigenza rossonera un problema di non semplice soluzione. "La mia priorità è rispettare il contratto con il Milan. Scade nel giugno 2014 e spero di continuare a dare gioia ai tifosi come ho fatto finora. Poi? Chi lo sa. Mi piacciono sia la Spagna che l'Inghilterra, ma penso solo al Milan. Il mio futuro è il 2014" ha detto Pato. Parole che spaventano il Milan.

E' indubbio che il rapporto tra l'attaccante brasiliano e il mondo rossonero si sia fatto nelle ultime due stagioni abbastanza difficile. A gennaio Pato era finito sul mercato per precisa indicazione di Allegri e Galliani. Solo una decisione di Berlusconi all'ultimo momento lo aveva trattenuto a Milano. Da quel giorno, però, la situazione non è migliorata, anzi. La sua stagione è stata un calvario e oggi più di una persona al Milan si interroga sulle reali possibilità di rivedere il primo Pato, quello esplosivo del 2010.

Lo stipendio del giocatore è già di prima fascia. Guadagna 4 milioni di euro netti a stagione. Più di lui solo l'inarrivabile Ibrahimovic e, presto, il connazionale Thiago Silva che sta faticando a farsi riconoscere un importante adeguamento malgrado la sua valutazione di mercato sia da top player. E' evidente che in questo momento, con alle spalle una stagione da 18 presenze complessive e 4 gol segnati (66 partite ufficiali saltate per infortunio dall'inizio del 2010), non sia suo interesse ragionare sul futuro.

Un rinnovo oggi non potrebbe che essere al ribasso e al limite alle stesse condizioni attuali. Meglio aspettare e scommettere sulla piena ripresa. Ma al Milan conviene? La risposta è no. Tra un anno esatto il giocatore avrà un valore di mercato certamente influenzato in peggio dall'avvicinarsi della scadenza. Quindi meglio decidere adesso. Se si punta su Pato gli va offerto il rinnovo, altrimenti meglio cederlo e monetizzare anche se con la difficoltà di dover ottimizzare un giocatore con problemi fisici. Riconsiderata adesso la scelta di non cederlo a gennaio è stata più che mai un azzardo che non ha pagato.

L'appuntamento con una scelta definitiva non potrà essere rimandato a lungo. Al massimo a Natale Galliani sarà costretto ad affrontare la questione con Gilmar Veloz. Il sospetto, però, è che in questo momento Pato non accetterebbe il prolungamento dell'accordo e di fatto metterebbe la società nelle condizioni di doversi muovere in fretta per trovare un acquirente. Chi? A gennaio il Psg era disposto a mettere sul piatto 25-28 milioni di euro. Oggi ripeterebbe l'operazione? Nei contatti avuti nel corso della trattativa per Thiago Silva non risultano rilanci su Pato.

Leonardo e Ancelotti continuano a stimare il brasiliano. Però i dubbi sulle sue condizioni fisiche non mancano. In questo senso l'Olimpiade sarà una vetrina importante per offrire garanzie sul recupero dopo le parole confortanti dello staff medico che l'ha seguito negli ultimi mesi. Pato non gioca in gara ufficiale dal 3 aprile a Barcellona (14 minuti) e in tutto il 2012 ha giocato 216 minuti con la maglia del Milan cui aggiungerne 81 con il Brasile a giugno contro Stati Uniti (1 gol), Messico e Argentina. Troppo poco per pensare a un ritorno immediato di fiamma. Però le parole del brasiliano hanno fatto scattare l'allarme. Il suo futuro non è nel 2014 ma prima. Molto prima.

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