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Olimpiadi, le (ex discipline) piu' pazze della storia

Dal tiro alla fune al duello con la pistola, passando per i 200 mt. stile libero di nuoto con ostacoli. Viaggio tra gli sport non piu' olimpici

Una gara di tiro alla fune della Nazionale italiana, che vinse le Olimpiadi del 1920. Esiste ancora la Federazione Internazionale di Tiro alla Fune, ma non e' piu' nel calendario olimpico. Credits: http://www.figest.it

C'era una volta la 12 ore di bicicletta. Ma anche il tiro alla fune, la 200 metri stile libero di nuoto con ostacoli e la 2.000 metri sprint di tandem. C'erano tutte, tra le discipline olimpiche, ma non ci sono piu' e alcune per motivi neppure troppo difficili da intuire. Come nel caso proprio del tandem: la disciplina della bicicletta a due posti venne introdotta alle Olimpiadi del 1906 e continuo' a figurare tra le gare a cinque cerchi fino al 1972, quando il Comitato olimpico decise, una volta per tutte, che questo sport presentava troppi problemi di sicurezza per la stabilita' e quindi la cancello'.

Stessa sorte e' toccata ai 200 metri stile libero a ostacoli: una gara di nuoto che venne praticata solo nell'edizione del 1900, quando alla velocita' venne deciso di unire anche la fatica di dover superare tre ostacoli, due da arrampicare e uno da superare sott'acqua. L'esperimento pero' non riusci' come nelle intenzioni degli inventori e cosi' oggi dobbiamo "accontentarci" di vedere Phelps e soci cimentarsi solo (si fa per dire) in gare di nuoto.

Tra le discipline piu' bizzarre che si siano mai disputate alle Olimpiadi e alle quali il New York Times di recente ha dedicato un articolo, c'e' anche il duello con la pistola. Per capire di cosa si tratta si deve tornare allo spirito dei primi del '900 quando i duelli erano ancora in voga. Nel 1906, per celebrare l'anniversario della ripresa della tradizione olimpica dopo una pausa, venne deciso di organizzare un'edizione eccezionale. In questa occasione vennero disputati anche duelli con la pistola, su due distanze variabili, 20 e 30 metri. I contendenti, pero', non si sparavano l'un l'altro, ma contro una sagoma ad una distanza stabilita.

Ma se il duello ha il sapore dei tempi passati, la corsa campestre e' ancora oggi uno sport molto praticato a livello amatoriale e dilettantistico, anche se ha perso il riconoscimento di disciplina olimpica. Praticata a partire dall'edizione del 1912, venne poi tolta dopo il "massacro" del 1924, quando gli spettatori assistettero a scene terribili: "Gli atleti barcollavano sul percorso, uno dopo l'altro. Sulle strade accanto si assisteva a scene terrificanti, visto che molti dei concorrenti avevano preso colpi di sole e vomitavano. Ore dopo la fine della gara la Croce Rossa e gli addetti si aggiravano ancora ai bordi della strada, per cercare i corridori dispersi". Una scena quasi apocalittica, descritta nel libro "The complete Book of Olympics", che spiega molto bene perche' sia stato deciso di togliere la corsa campestre dalle discipline olimpiche.

Nella top ten delle "non piu' olimpiche", figura anche il lancio del giavellotto con entrambe le mani. Il nome di questo sport, di cui si sono disputate gare olpimpiche solo nell'edizione del 1908, puo' trarre in inganno. Non si trattava infatti di tirare il giavellotto con due mani contemporaneamente (cosa perlatro assai complessa), bensi' di lanciarlo alternativamente con la mano sinistra e con quella destra. Il vincitore era colui che riusciva a a raggiungere la distanza maggiore, sommando quelle dei lanci con entrambe le mani. Insomma: gli ambidestri erano evidentemente avvantaggiati!

Si usavano insieme, invece, le mani nel tiro alla fune, introdotto ai Giochi del 1900. In realta' si tratta tuttora di una disciplina olpimpica, ma questo sport non fa piu' parte del calendario dei Giochi dall'edizione di Anversa del 1920, quando tra l'altro l'Italia vinse la medaglia di bronzo. Esiste ancora la Federazione Internazionale di Tiro alla Fune (TWIF), che ogni due anni organizza i Campionati Mondiali. Secondo il New York Times e' un peccato che non si gareggi piu' alle Olimpiadi, perche' il tiro alla fune rappresenta bene lo spirito olimpico. Forse - suggerisce il quotidiano americano - potrebbe essere disputato l'ultimo giorno di manifestazione, da squadre con atleti di discipline differenti!

Restando negli Usa, il softball (versione femminile del baseball) non e' piu' disciplina olimpica, nonostante sia molto praticato in America, tanto che non esiste middle o high school che si rispetti che non abbia la propria squadra. In questo caso, pero', il problema era rappresentato dal fatto che le giocatrici migliori durante il periodo estivo, quando si svolgono le Olimpiadi, sono impegnate nel campionato statunitense. Rispetto al baseball, che ha subito la stessa sorte venendo eliminato anch'esso dal 2008, il softball si gioca con una palla piu' grossa, che viene lanciata con una rotazione al di sotto del livello dell'anca.

Si continua a giocare, anche se non alle Olimpiadi, anche il britannico cricket. Forse proprio per la nostalgia di questo sport, si sta pensando ad una sua reintroduzione, ma con alcune varianti. Si dovrebbe chiamare Twenty20, molto piu' breve, con gare giornaliere e non su piu' giorni come nella versione originale, per ovvie ragioni di calendario.

E se il canottaggio "16 con", con 16 vogatori appunto e un timoniere, si disputo' solo all'edizione del 1906 con poco successo di pubblico, in molti seguirono la 12 ore di bicicletta, vera gara al massacro per i corridori che nel lontano 1896 vi si cimentarono. Partenza alle 7 del mattino, fine gara alle 7 di sera, ebbe come vincitore l'austriaco Adolf Schmal, che percorse 180 km in 12 ore. Ma al traguardo fu arrivarono solo in due!

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