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NFL, due tragedie in poche ore

A Cleveland si toglie la vita un impiegato dei Browns. A Kansas City, un giocatore uccide la moglie e poi si spara nel parcheggio dello stadio che per anni lo aveva visto tra i protagonisti

Amici e parenti davanti alla casa della famiglia di Jovan Belcher (Credits: AP Photo/Frank Eltman)

"Verso le 7.50 abbiamo ricevuto una chiamata relativa ad una sparatoria. Siamo arrivati all'indirizzo indicato, una donna ci ha detto che sua figlia era stata colpita dal proiettile esploso dall'uomo con cui la ragazza aveva una relazione instabile. La giovane è stata trasportata in ospedale ed è deceduta poco dopo". Un portavoce della polizia di Kansas City ha spiegato così la prima parte della tragedia che ha visto protagonista Jovan Belcher, linebacker dei Kansas City Chiefs, squadra di football americano della Nfl.

Secondo le prime indiscrezioni raccolte dalla stampa Usa, Belcher avrebbe ucciso la moglie che gli aveva dato un figlio soltanto tre mesi fa e poi (e qui arriva la seconda parte della tragedia che ha già fatto il giro del mondo via web) avrebbe raggiunto con la sua auto il parcheggio dell'Arrowhead Stadium, la "culla" dei Chiefs, dove avrebbe avuto modo di parlare con il coach e il general manager della franchigia. Qualche parola, pare per ringraziare i due dirigenti dei Chiefs per quanto avevano fatto per lui, poi lo sparo. All'arrivo della polizia, Belcher ha puntato la pistola alla tempia e ha fatto fuoco.  

Cresciuto a Long Island, nello stato di New York, il difensore di colore della squadra di Kansas City, un colosso di 188 centimetri di altezza per 103 chili di peso, giocava nei Chiefs dal 2009. Nel marzo scorso, aveva rinnovato il contratto per un altro anno in cambio di uno stipendio di quasi 2 milioni di dollari. In questa stagione, era partito titolare in 10 delle 11 partite fin qui disputate, firmando 33 tackles e 5 assist, che non erano stati sufficienti però a cambiare l'inerzia del club, fermo a 1 gara vinta e 10 perse.

Dalle ultime informazioni, sembra ormai confermato che i dirigenti della Nfl abbiano deciso di non sospendere il prossimo turno di campionato. Domenica 9 dicembre, quindi, si giocherà. Anche a Kansas City. I Chiefs scenderanno in campo contro i Panthers di Charlotte con il dolore nel cuore perché lo spettacolo, si sa, deve andare avanti. Anche senza Belcher, vittima e carnefice di una follia che per ora non ha trovato alcuna giustificazione ufficiale.

La tragedia di Kansas City segue di qualche ora un altro dramma che interessa da vicino la National Football League. Sabato scorso si sarebbe infatti tolto la vita nei pressi dello spogliatoio dei Cleveland Browns un impiegato del club, Eric Eucker, che pare non abbia lasciato alcuna nota per spiegare il suo gesto.

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