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Giro d'Italia: la fatica e la neve sul Galibier

Pioggia battente durante la corsa, neve all'arrivo e temperature vicine allo zero. In tutto questo, ieri, un tifoso temerario ha tifato semi nudo correndp (a piedi) accanto ai ciclisti

 

Non bastava la fatica, non bastavano i 4000 metri di dislivello della tappa di ieri, non bastava quel nome: col du Galibier, una delle montagne più temute dai ciclisti di tutto il mondo. No, non bastava. E così il Giro d'Italia ieri ha raccontato un'aktra di quelle tappe che sconfinano con la leggenda. Colpa, anzi, merito, della neve che ha accompagnato i corridori all'arrivo. Vincotiri e vinti, comunque eroi

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