RETROSCENA - Cavani al Psg spinge Lavezzi al Milan?
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RETROSCENA - Cavani al Psg spinge Lavezzi al Milan?

Tra i due una clamorosa rottura negli ultimi mesi al Napoli. Inter e Milan stanno alla finestra - I dettagli del blitz del Psg per Cavani - CALCIOMERCATO IN DIRETTA - perché è un affare -

C'è qualcuno che non sta vivendo benissimo l'assalto del Psg per portare a Parigi Edinson Cavani e non è Ibrahimovic. La coesistenza tra il Matador e Zlatan sarà un problema di Blanc o, al massimo, un'opportunità di mercato per Leonardo e Raiola che cercheranno di piazzare al miglior offerente lo svedese che non ama dividere troppo spazi e scena con altri compagni. Chi, invece, potrebbe soffrire davvero l'approdo di Cavani nella capitale francese è un insospettabile: Ezequiel Lavezzi, già compagno del Matador al Napoli.

I più attenti lo hanno notato subito. Ma come? Cavani sta per cedere alle avanches di Leonardo e per prendere informazioni su Parigi telefona a Pastore e non al vecchio compagno di squadra? Non è stato un caso, ma la prima spia di un possibile conflitto che nelle prossime settimane potrebbe rimettere Lavezzi al centro di trattative in uscita con molti club europei alla finestra e le due milanesi molto attente a cercare di cogliere l'attimo giusto per un eventuale affare last minute.

Che i rapporti tra Cavani e Lavezzi non siano buoni è noto da tempo. Almeno dalla notte del 7 aprile 2012, quando il malumore dell'argentino nei confronti dell'uruguaiano è esploso in maniera fragorosa. All'epoca nel scrisse (senza alcuna smentita) il quotidiano Repubblica, raccontando di un lungo sfogo notturno del Pocho nelle ore successive la sconfitta del Napoli all'Olimpico contro la Lazio. Un 3-1 che toglieva i partenopei dalla corsa alla Champions League e che aveva spinto Lavezzi a confessare tutta la sua frustrazione per quel rapporto ormai incrinato.

"Cavani pensa solo alla classifica dei cannonieri, non gliene frega della squadra" aveva detto agli interlocutori l'attaccante che da lì a un paio di mesi sarebbe finito al Psg. Un'accusa dura, diretta al compagno di reparto che aveva contribuito a rendere grande a suon di assist. Rottura completa e non più ricomposta. Esultante separate, pochi sorrisi e poi la partenza per Parigi al prezzo di 31 milioni di euro cash dopo essere stato vicinissimo anche all'Inter di Moratti. Lo spogliatoio, si scrisse in quell'occasione, tra Lavezzi e Cavani aveva scelto il Matador e la convivenza non era più possibile.

Un anno di distanza può aver cambiato le cose? Difficile anche perché non risulta che i due si siano mai chiariti. Nella scorsa primavera Lavezzi è stato in Italia e il suo procuratore, il potente Alejandro Mazzoni, ha qualche volta soffiato sulla possibilità di un ritorno in serie A con destinazione Napoli (improbabile) o Milano, dove il Pocho ha mantenuto intatti i rapporti di stima sia con l'Inter che con il Milan. Al momento non esistono i presupposti per l'affare visto che il costo del cartellino non potrebbe essere inferiore ai 25 milioni di euro. Se però la situazione ambientale diventasse insostenibile si potrebbero trovare formule diverse. In fondo Ibra se ne andò dal Barcellona in prestito con riscatto e pagamento in tre anni e comode rate....

Anche l'ingaggio potrebbe essere un problema: Lavezzi ha un contratto fino al 2016 da 4,5 milioni netti a stagione. Siamo fuori dai parametri dell'Inter e al limite per quelli del Milan che, però, si libererà nelle prossime settimane di uno stipendio di peso identico: Robinho. E proprio i soldi incassati dal Santos, più eventualmente quelli presi per Boateng, potrebbero finanziare un colpo che consegnerebbe ad Allegri un tridente da favola: Balotelli-Lavezzi-El Shaarawy. Giocatori schierabili sia con un 4-3-3 che con il 4-3-1-2 voluto da Berlusconi.

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