Simpatico, ironico e anti-divo. Così in queste ore i social raccontano Nicky Hayden, il pilota di Superbike morto il 22 maggio a 36 anni, dopo cinque giorni di coma. Classe 1981, nato nel profondo Midwest, nel 2006 vinse a sorpresa il Mondiale MotoGp battendo il collega-avversario Valentino Rossi, del quale era rimasto sempre amico. Ma chi era davvero il pilota? Quali erano le sue passioni? Ecco un piccolo ritratto. 

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Nicky Hayden, tra lavoro e vita privata
Sentimentale, pragmatico, molto determinato e dedito al lavoro. Così si definiva Nicky Hayden quando gli chiedevano di raccontarsi. Grande cultore di motori fin da bambino, aveva la passione per le moto nel dna, che diceva di aver ereditato dal padre Earl e dai suoi fratelli Roger Lee e Tommy, entrambi piloti professionisti. Una vita a 300 all'ora, la sua, sulla pista ma non solo. 

Grande divoratore di musica, ha coltivato una passione smisurata per lo sport, dal ping pong al motocross, dal basket (non a caso il suo atleta preferito era Michael Jordan) all'equitazione, tanto che appena poteva andava a cavallo. Senza dimenticare la bici, dalla quale non si separava mai, in qualunque posto al mondo si trovasse. Anti divo per eccellenza, nei paddock si distingueva per ironia e gentilezza, come ricorda chi l'ha conosciuto. Il suo punto di forza? Il legame con la famiglia, che lo seguiva in ogni sua impresa professionale e privata. 

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Il fidanzamento show con Jacqueline Marin
Sul fronte sentimentale, il pilota era fidanzato dal 2012 con Jacqueline Marin, 27 anni, social star lanciata dal reality americano Tequila Sisters, incentrato sulla lussuosa vita della famiglia Marin. Il padre della ragazza, l'imprenditore Bill, ha raggiunto il successo grazie al commercio della tequila. Tutto il clan Marin, composto da mamma Lori e dalle tre sorelle Catherine, Jen e Loren, hanno seguito con apprensione le sorti del pilota.

Hayden, il 6 maggio del 2016, aveva organizzato una sorpresa per la fidanzata Jackie - così la chiamava lui - durante un viaggio a Venezia: mentre si trovavano in gondola, si era inginocchiato e le aveva chiesto di sposarlo. La foto del fidanzamento show era diventata virale. Il gossip parlava di matrimonio nel 2018. Ma l'happy ending questa volta non ci sarà. 

Il ricordo commosso di Valentino Rossi 
Subito dopo la notizia dell'incidente in bici, Valentino Rossi ha voluto affidare a Instagram un lungo omaggio all'amico. "Nicky è uno dei migliori amici che ho avuto nel paddock. Siamo stati compagni di squadra con la Honda nel suo anno da rookie, il 2003, quando era un giovane debuttante alla prima esperienza europea. Quella stagione si chiuse con il mondiale per me e con il suo primo podio a Phillip Island. Dopo qualche anno abbiamo lottato uno contro l'altro per il mondiale 2006 fino all'ultima gara e alla fine, purtroppo per me, mi ha battuto ed è diventato il campione del mondo della MotoGP", ha scritto Rossi.

"Dopo la gara ci siamo dati la mano e ci siamo abbracciati. In seguito siamo stati ancora compagni di squadra nei difficili anni della Ducati, quando parecchie volte abbiamo lottato all'ultimo sangue, magari per conquistare l'ultimo posto nella top five. Nicky veniva spesso al Ranch, dove era sempre uno spettacolo vederlo e cercare di carpire qualche segreto battagliandoci insieme, perché lui è uno dei più veloci flattisti del mondo e prima di passare all'asfalto ha vinto le più importanti gare di Flat Track americano come il Peoria TT. Il più bel ricordo che ho di lui però è quando è venuto a darmi la mano dopo la sfortunata gara di Valencia 2015, durante il giro d'onore. Per lui era l'addio alla MotoGP, io avevo appena perso il mondiale. Il suo sguardo di supporto dentro il casco è uno dei pochi ricordi positivi che ho di quel giorno. Forza Nicky, siamo tutti con te".

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