MotoGP

Mugello miglior circuito del mondo (malgrado Baccaleo)

Ecco la leggenda che c'è dentro la pista più bella del motomondiale

Il circuito del Mugello visto dall'alto

Nel cuore di quella Toscana increspata dall'Appennino, il circuito del Mugello sonnecchia morbidamente appoggiato tra i verdeggianti saliscendi di clivi, boschi e prati. Filari di cipressi che si tengono per mano spesso invitano ad imboccare la direzione sbagliata, ma perdersi nelle tortuose stradine qui attorno restituisce, in cambio, un accogliente e profumato abbraccio di Madre Natura.

Il Mugello (che ha appena vinto per la 5^ volta il premio come miglior circuito di tutto il motomondiale ) attrae gli appassionati del Motomondiale come un irresistibile canto delle sirene, che ogni anno, di questi tempi, infestano con le loro chiassose motociclette i paesini qui attorno per ritrovarsi tutti assieme nell'appuntamento con la MotoGP.

Ma – da sempre – il cielo terso fa spazio ai nuvoloni grigi e la pioggia arriva a minacciare la festa.

E il bello è che c'è un perché!

 “Gli abitanti di qui lo sanno bene – spiega Fiorenzo Bartolini, un agricoltore nato e vissuto a Scarperia, cioè a ridosso del circuito – perché quella di Baccaleo è più una scienza esatta che una leggenda. Baccaleo era un frate vissuto da queste parti nell'800, che amava la solitudine. Per questo lasciò scritta la volontà di essere seppellito nel suo podere lontano dal paese e non nel cimitero, insieme a tutti gli altri. Il frate fu così seppellito nella campagna dove ora c'è l'autodromo”.

 “Baccaleo non ce li voleva – prosegue l'agricoltore – e per questo motivo il suo fantasma ogni anno si vendica contro chi calpesta la sua quiete mandando nuvole e pioggia”.

 Anche quest'anno, puntualmente, il fantasma del frate Baccaleo non s'è smentito: dopo una settimana di sole e caldo afoso, questa mattina il tracciato toscano ha accolto il suo pubblico sotto un mantello grigio di nubi.

Si prevedono circa 80.000 persone per questa che è la nona gara della stagione e il 27° mondiale.

Il Circuito del Mugello, da 21 anni di proprietà della società Mugello Circuit S.p.A (di cui a sua volta è proprietaria la Ferrari), dopo la precedente gestione Automobilclub Firenze, è uno dei tracciati più belli e più famosi al mondo e adotta da sempre la politica del miglioramento continuo.

 Gli interventi strutturali, estetici e logistici effettuati quest'anno gli conferiscono un'aria talmente ordinata e pulita che sembra di essere in Svizzera: dall'ingresso principale con il nuovo filare di cipressi toscani e di ulivi, alle strade interne e circostanti completamente riasfaltate, alla nuova tribuna “Arrabbiata” (già rinominata “Tribuna 58” in memoria di Marco Simoncelli), che ospita 1500 persone quello che è uno dei punti più suggestivi del tracciato, quello cioè delle due curve Arrabbiata 1 e 2. La particolarità di questa tribuna è che si trova in un'area circoscritta (si entra e si esce dallo stesso accesso esterno) nella quale è possibile acquistare il proprio posto anche solo per una giornata di prove. Da quest'anno, inoltre, su tutta l'aera paddock è possibile connettersi alla wi-fi area del circuito (la prima mezz'ora è gratis), è stata costruita una bellissima mini pista di 600 mt di lunghezza, il “Mugellino”, che ospita kart, minimoto, pitbike e scooter, che si possono noleggiate con tute, casco ed accessori e organizzare veri e propri gran premi con tanto di rilevazione dei tempi e podio.

 Sempre da quest'anno, è stato allestito un servizio navetta gratuito che ogni mezz'ora accompagna gli appassionati da un capo all'altro del perimetro dell'autodromo; dieci sono i megascreen per seguire tutta la gara da qualsiasi punto del tracciato, è stata istituita la raccolta differenziata in tutta l'area, prati compresi, e c'è perfino un punto di ristoro per celiaci.

 Ci scuserà il buon frate Baccaleo, ma dopo oltre un secolo dalla sua estrema dipartita forse sarebbe il caso che se ne facesse una ragione e che cominciasse ad appassionarsi anche lui alle gare di motociclette...

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