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MotoGP

MotoGP.Vince Pedrosa:“Capisco Stoner”

Aragon. Lorenzo secondo, Dovizioso terzo. Errore di Rossi, paura per Hayden

Dani Pedrosa

di Alice Margaria

Ha fatto pari e patta con Lorenzo, che nell'ultimo gran premio di Misano, con eguale dose di talento e di fortuna, gli aveva scippato una vittoria che sembrava già nelle sue mani: Dani Pedrosa (Honda HRC) è tornato a vincere sul tracciato di casa e all'indomani del 27° compleanno, un luogo e una data in cui il sapore dello champagne sul podio sembra molto più intenso!

La gara. Il talento spagnolo, più famoso per le sue non vittorie che per i numerosi successi, è scattato dalla seconda casella e si è messo in scia al velocissimo Lorenzo (Yamaha Factory) che partiva dalla pole position, per poi sfoderare uno spietato attacco (al 5° giro) e mettersi al comando. La vittoria si è conclusa con oltre 6 secondi di distacco dal rivale connazionale, che ha chiuso secondo.

La contesa del terzo gradino del podio è arrivata al 13° giro, quando ha avuto inizio una splendida bagarre tra le tre Yamaha di Spies (3°, Factory), Dovizioso (4°, Tech3) e Crutchlow (5°, Tech3), nella quale ha avuto la meglio proprio il “Dovi”, che si è regalato il 6° podio stagionale.

Il britannico Crutchlow ha scavalcato Spies al 18° giro e ha mancato il podio per un posto, in una prestazione per lui comunque ottima: al texano, che si era comportato benissimo per tutto il fine settimana, non è rimasto che chiudere in 5a posizione.

A scendere nell'ordine d'arrivo, troviamo Alvaro Bautista (Honda Gresini) in sesta posizione e Jonathan Rea Honda HRC) in settima, quest'ultimo ancora una volta in sostituzione del Re di Aragon Casey Stoner, vincitore dei due precedenti GP.

Ottavo Valentino Rossi (Ducati) reduce dal podio di Misano, che ha disilluso i tifosi con un clamoroso errore a inizio gara: il pesarese, mentre era 9°,è arrivato in staccata troppo veloce ed è andato a “tamponare” in esterno la Honda di Jonathan Rea. Mentre il britannico ha proseguito nella propria traiettoria di curva, Rossi non ha potuto fare altro che andare dritto. Al suo rientro in gara era penultimo (20°) e ha provato l'ascesa, ma l'8° posto è il massimo che ha potuto fare.

“Dopo Misano, dopo tutte le polemiche per ciò che è accaduto e i meeting con la race direction, ero arrabbiato e non è stato facile oggi trovare la concentrazione - ha detto Dani Pedrosa nel suo 190° GP - A Misano a me hanno dato una penalty ma ad Abraham no: non sono state seguite le regole. Il punto è che se leggi il regolamento, è interpretabile e a Misano è stato interpretato a mio sfavore. Ieri ero ancora più arrabbiato: sono caduto e ho rotto una moto e i meccanici hanno dovuto lavorare fino a tarda sera per metterla a posto per la gara! Prima della partenza, però, ero stranamente calmo, nonostante fosse qui tutta la mia famiglia anche per festeggiare il mio compleanno! I primi giri sono stati rischiosi perché Lorenzo spingeva molto. Alla fine sono riuscito a fare una buona gara, anche se ho avuto problemi in staccata col cambio, per togliere la marcia. Sono contento di questa vittoria in Spagna davanti a tutti i miei tifosi e alla famiglia. Quanto all'ambiente, capisco sempre di più Stoner. Per chi è a casa a guardare le gare e per gli sponsor che vogliono investire sembra tutto facile, ma per noi non lo è affatto”.

Nella classifica del campionato, lo spagnolo si contende il titolo con il connazionale Jorge Lorenzo inseguendolo a 33 lunghezze, cioè con 257 punti.

“Dani è stato molto veloce soprattutto dopo il 3° giro – ha detto Lorenzo (175 gare e 95 podi) che ad oggi, a parte la caduta di Assen, peggio di secondo non ha mai fatto – Lui e la sua Honda andavano molto più forte di noi, erano imbattibili. Questa la considero una gara di tramite per il mondiale, mancano ancora quattro gare, il mondiale è ancora aperto”.

Jorge, che continua a dominare il mondiale con 290 punti, ha anche detto la sua sulle polemiche che periodicamente emergono sull'operato di Carmelo Ezpeleta e di Dorna.

“Io penso che la MotoGP sia molto migliorata, sia per la sicurezza sulle moto, che sotto l'aspetto mediatico. Penso che la Dorna stia facendo un bel lavoro e che noi piloti dobbiamo esserle grati, perché senza il suo lavoro, noi saremmo meno importanti”.

Andrea Dovizioso: ”Ho fatto una buona strategia, sono riuscito a battere Spies e Crutchlow ma siamo lontani da Pedrosa e Lorenzo. Soprattutto con le gomme nuove il gap è grande. La differenza di guida tra me e Crutchlow è che lui usciva in curva in prima marcia e io in seconda, quindi lui aveva meno velocità e più accelerazione. Voglio concludere la stagione nel migliore dei modi e sono molto fiducioso perché le prossime gare mi sono favorevoli, penso di poter fare molto bene a Motegi”.

Quando rientrerà Stoner, Dovizioso si dovrà giocare con lui il terzo posto nel mondiale. Stoner ora è fermo in classifica a 186 punti, mentre Dovizioso è salito a 179...
In un fine settimana difficile per le complicate condizioni meteo (è piovuto durante le prove e le qualifiche e ad Aragon non succedeva da 8 mesi...), il clima da spaghetti western che caratterizza questa arida zona della Spagna si è più o meno ricreato in occasione della gara, anche se, nonostante il sole, le temperature oggi non erano elevate (18° l'aria, 25° l'asfalto).

Il prossimo appuntamento con Il Motomondiale è in Giappone, il 14 ottobre, con il GP di Motegi.

LE PAGELLE

Dani Pedrosa. E' il più veloce 'perdente' della storia del motomondiale, dove per 'perdente' ci si riferisce ai titoli di campione del Mondo mai conquistati. Lo stop del compagno di squadra Casey Stoner gli ha tolto il freno a mano psicologico e adesso l'unico modo per fermare lo spagnolo sembrerebbe quello di abbatterlo. Oggi, a differenza di Misano, Dani non è stato abbattuto ed è stato lui a battere tutti. Risalire i 33 punti in 4 gare che lo distaccano da Lorenzo non sarà facile, ma nemmeno impossibile. Voto: 10 e lode

Jorge Lorenzo. Talento, mezzo, serenità, cervello, calcolatrice, fortuna. Il maiorchino le ha proprio tutte. Lotta per vincere, ma quando realizza di essere al limite - lui o la sua Yamaha - conserva e rilancia alla gara successiva, accumulando nel suo montepremi personale i punti del mondiale in blocchi da 20 o 25. Miglior tempo nel warm up e in qualifica, sempre con una lucidità invidiabile e invidiata. Voto 9.

Andrea Dovizioso. “Il podio mi mancava” ha detto nel dopo gara. E come non credergli, dopo aver visto la bellissima battaglia per il terzo posto con Crutchlow e Spies?! Voto 8

Cal Crutchlow. Che vinca o che perda nei duelli che ingaggia, se c'è un gruppo che fa divertire in pista durante una gara, Cal c'è sempre dentro! Il suo è un caso particolare, perché fa divertire anche fuori, ma, scherzi a parte, scattare per la sesta volta dalla prima fila la dice lunga sul talento del Britannico. Questa volta ha sbagliato strategia nel duello col compagno di squadra Dovizioso, regalandoci comunque l'unico spettacolo avvincente della gara. Voto 7 e mezzo

Ben Spies. C'è un detto che recita così: “Chi Ben arriva, meglio alloggia”. Il nostro Ben, il texano, invece di arrivare bene, parte bene, ma poi si perde. Voto 6

Valentino Rossi. Nel giorno della speranza perché reduce da un podio (a Misano), rovina una gara che con un po' di fortuna poteva essere bella, facendo un errore grossolano. Deconcentrazione? Problemi tecnici? Voto 4

Jonathan Rea. 5 week end di gara uno in fila all'altro, tra Superbike e MotoGP. Sostituire Stoner è una bella occasione, anche per evidenziare un gran fisico e una psiche di ferro! Il britannico chiude la gara al 7° posto con 32 secondi di distacco da Pedrosa. E visto così, sembra fatto della stessa pasta di Crutchlow... Voto 7

Nicky Hayden. Un dritto lo porta fuori pista, centra in pieno un cartellone pubblicitario e l'impatto lo fa volare oltre, con un tuffo a testa in giù da brividi. “E' solo un graffio” dice ai suoi uomini che lo attendevano da tempo fuori dal Medical Center. Voto 10 (al fisico!)

Franco Uncini e Loris Capirossi- Safety Commission. “Abbiamo valutato che la distanza da quando Nicky ha avuto il problema al cartellone è di oltre 100 metri. Generalmente è la distanza giusta per frenare la moto, ma Hayden ha scelto di restare in sella alla moto invece che abbandonarla”. Visto che ad Aragon quello di Hayden non è stato un caso isolato, forse sarebbe comunque meglio rivedere il layout delle protezioni, prima che qualcuno si faccia male su uno dei tracciati più veloci in calendario. Voto: rimandati (ad Aragon 2013!).

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