Valentino Rossi
MotoGP

MotoGP: ad Assen Valentino tenta la rimonta (con il telaio nuovo)

Nella gara di domenica il pesarese, quinto nel ranking, avrà a disposizione lo chassis che ha appena provato nei test a Montmeló

Domenica 25 giugno si correrà ad Assen, a circa 180 km da Amsterdam, l'ottavo Gran Premio del Motomondiale. La tappa olandese è l'unica a far parte del calendario dalla prima edizione del campionato, iniziato nel 1949. La gara si è svolta su strade pubbliche fino a a quando, nel 1955, è stato costruito il leggendario circuito, definito "l'università della moto". Ora meno tecnica e veloce a causa delle consistenti modifiche, la pista resta una delle più affascinanti della stagione.

"Vale" riparte dal telaio

Rossi ha vinto 9 volte in carriera su questo circuito: la più rcente risale al 2015 (l'anno scorso si era ritirato) e nello stesso anno il "Dottore" ha firmato anche il giro più veloce e la best pole. Dopo le ultime gare difficili, per lui il GP d'Olanda potrebbe essere quello buono per risalire la classifica: ora quinto, avrà a disposizione il telaio nuovo che ha provato nei due giorni di test a Montmeló con riscontri positivi. In più, il tracciato ha un ottimo grip e la temperatura sarà meno alta rispetto a Jerez de la Frontera e Barcellona, dove il fuoriclasse di Tavullia ha avuto problemi enormi con gli penumatici.

Zero pronostici

Il meteo è sempre un'incognita ad Assen. Basti ricordare la gara del 2016, stravolta dal diluvio, tra una serie di cadute, l'interruzione, la ripartenza su 12 giri, e vinta dall'outsider Jack Miller, con Marc Márquez e Scott Redding rispettivamente secondo e terzo. Su asfalto baganato l'australiano, Redding e gli altri britannici (Carl Crutchlow, Sam Lowes e Bradley Smith) danno il meglio di sé; anche i francesi Johann Zarco e Loris Baz, sotto la pioggia se la cavano egregiamente, come Danilo Petrucci e Andrea Dovizioso, autore della pole position l'anno scorso.

La classifica corta

Maverick Viñales, Andrea Dovizioso, Marc Márquez, Dani Pedrosa, Valentino Rossi: i primi 5 piloti sono racchiusi in 28 punti. Il motivo? il turnover sul gradino più alto del podio. Su 7 GP sono stati 4 i vincitori: Viñales (3 vittorie), Dovizioso (2), Márquez e Pedrosa (1 vittoria ciascuno). Risultato: a una gara da metà stagione, il campionato è ancora apertissimo. Complici le gomme, che favoriscono a turno le factory, i progressi della Ducati e le prestazioni altalenanti della Yamaha e della Honda, il risultato di ogni gara è imprevedibile e ogni punto guadagnato vale oro.

Dovizioso sogna la tripletta

Il forlivese è il rider più in forma del paddock e anche il più carico: ha vinto gli ultimi 2 GP. L'ultimo ducatista a conquistare 2 gare consecutive è stato Casey Stoner nel 2010 (Aragón e Motegi) e "Dovi" è il terzo pilota di Borgo Panigale a fare l'impresa, dopo Loris Capirossi e l'australiano. Forte dei risultati in Italia e Catalogna, Dovizioso arriva in Olanda sicuro delle proprie capacità; la Desmosedici si adatta bene al tracciato e gli si presenta un'occasione ghiotta per superare Viñales nel ranking: i 7 punti che lo separano dal capoclassifica rappresentano il margine più ridotto tra una Ducati e il primo posto dal 2007, anno del trionfo di Stoner.



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