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MotoGP

Gp San Marino: vince Marquez, crolla Lorenzo e Rossi allunga

La pioggia che cade su Misano nel corso della gara regala sorprese da brividi. Il Dottore fallisce un match point con una strategia discutibile

Marc Marquez indovina la strategia giusta sul tracciato bagnato di Misano e vince la gara numero quattro della stagione. Doveva essere il terzo incomodo nel testa a testa tra i due rivali per il titolo e fa bottino pieno. Il colpo di scena arriva a sette giri dal termine, con il ruzzolone da brividi di Jorge Lorenzo, che chiude nel peggiore dei modi un weekend che lo vedeva come il pilota da battere. Ne approfitta Valentino Rossi, che pur ritardando oltremodo il rientro ai box per il cambio-moto acciuffa la quinta posizione e allunga in classifica sul suo compagno di squadra. Sul podio, dietro a Marquez, Smith (secondo) e Redding (terzo). Petrucci, sesto e sempre veloce sotto la pioggia, precede i colleghi in Ducati Iannone (settimo) e Dovizioso (ottavo). Sfortunato Pirro, costretto a partire dal fondo dello schieramento per lo spegnimento della moto nel giro di formazione. 

 

Il gusto amaro di un match point che avrebbe potuto mettere il tappo sulla lotta per il titolo mondiale. Rossi è felice per aver incassato gli 11 punti che incrementano il suo vantaggio su Lorenzo, ora distante 23 lunghezze, ma non può fare festa per un errore strategico che ne ha condizionato la gara. Storia del decimo giro. Il pilota pesarese conduce le danze a uno sbuffo dal suo compagno di squadra e a Marquez. Il terzetto delle meraviglie al completo. La pista è ormai asciutta e loro tre fanno gli equilibristi per non andare per margherite con le gomme da bagnato. E' una partita a scacchi. Chi entrerà per primo ai box per cambiare la moto? Fa la mossa Marquez, che saluta tutti e infila la corsia che porta a casa Honda. Scacco matto. 

Al box Yamaha si sbracciano e mettono fuori cartelli di ogni forma e tipo, richiamando all'ordine Lorenzo e Rossi perché altro non si può fare. Ma i due non ascoltano. Si marcano a vicenda e aspettano l'intuizione giusta. Che per lo spagnolo arriva il giro successivo. Cambio-moto al volo e Lorenzo dentro di nuovo, a riprendere il Dottore che invece si ostina a rimanere dentro, perdendo secondi pesanti come macigni e ispirando il recupero meraviglioso di Marquez. A sette giri dalla bandiera a scacchi, il colpo di scena che potrebbe decidere il mondiale. Mentre Rossi regala il sorriso al suo tattico Silvano Galbusera tornando ai box per montare le slick, i pneumatici da asciutto, Lorenzo perde il controllo della sua M1 e firma un ruzzolone da tapparsi gli occhi per lo spavento. Fine della corsa per il maiorchino, che fortunatamente raggiunge con le sue gambe i margini del tracciato. Marquez passa avanti e fa il vuoto. Alle sue spalle, staccatissimi eppure raggianti come il sole di metà luglio in Costa Smeralda, gli outsider Bradley Smith e Scott Redding, bravi a intepretare al meglio i sospiri di Giove pluvio. Non avevano niente da perdere e hanno azzeccato le scelte giuste quando pioveva e quando no. 

La classifica finale del Gran premio di San Marino
(prime dieci posizioni)
1° Marquez, 2° Smith, 3° Redding, 4° Baz, 5° Rossi, 6° Petrucci, 7° Iannone, 8° Dovizioso, 9° Pedrosa, 10° Aleix Espargaro.

La classifica del campionato a 5 gare dal termine
(prime dieci posizioni)
1° Rossi, 247 punti; 2° Lorenzo, 224; 3° Marquez, 184; 4° Iannone, 159; 5° Smith, 135; 6° Dovizioso, 128; 7° Pedrosa, 109; 8° Petrucci, 93; 9° Pol Espargaro, 81; 10° Crutchlow, 79.

Prossima gara: 27 settembre, Gp d'Aragona

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