Sport

Clamoroso: se nel futuro del Milan ci fosse Mourinho?

Lo scrive il The Sun. Ottimi rapporti con Berlusconi e panchine-top in Europa già occupate

Josè Mourinho

Real Madrid's coach Jose Mourinho from Portugal gestures during a  Group D Champions League soccer match against Lyon at the Santiago Bernabeu stadium in Madrid, Tuesday, Oct. 18, 2011. (AP Photo/Andres Kudacki)

Gli inglesi hanno già coniato un termine nuovo di zecca e ci credono malgrado tutto: AC Mour-lan. Per loro il futuro di Jose Mourinho potrebbe essere ancora in Italia e, a sorpresa, sulla panchina del Milan che lo Special One ha combattuto anche a livello mediatico nelle due stagioni in nerazzurro. Un'ipotesi che pare fantacalcio e che sbatte anche sulle convinzioni di Mou, che ha detto di voler tornare in Premier League, ma che il tabloid The Sun rilancia con grande enfasi.

Secondo il giornale, infatti, la prossima state sarà segnate da un giro di allenatori di primo livello come mai in passato e nel carosello Mourinho finirebbe per accettare la corte del Milan alla ricerca di un allenatore di primo piano. La sua storia con il Real Madrid è finita a prescindere da come andrà la rincorsa alla Champions League. Dunque da giugno il portoghese sarà libero.

Il giro di panchine parte da Ferguson che, a dispetto dei 76 anni d'età, resterà ancora alla guida del Manchester United mentre Guardiola è a un passo dal Manchester City. In Premier ci sono anche Tottenham e Liverpool che hanno appena 'sposato' Villas Boas e Rodgers e hanno comunque budget limitati per le pretese di Mou.

Resterebbero Arsenal e Chelsea e qui, a sorpresa, secondo il Sun non è scontato che Benitez alla fine dell'anno debba lasciare Londra, soprattutto se riuscisse a guadagnare un posto nella prossima Champions League e a conquistare un trofeo. A quel punto Abramovic, deluso per il no di Guardiola, confermerebbe lo spagnolo. Wenger invece è un'icona e rimane a Londra sponda Arsenal.

Alla fine insomma resta l'Italia perché il Bayern Monaco e il Psg sembrano, seppure per motivi diversi, lontani da Mourinho che con i francesi ha parlato nelle scorse settimane ma senza chiudere un accordo. E c'è Ancelotti che si sta giocando tutte le carte per restare in sella a un progetto vincente.

Perché il Milan? Perché i rapporti tra Berlusconi e Mourinho sono sempre stati buoni e di stima e perché, seppure in una fase di austerity, il presidente rossonero ha ammesso che sarebbe stato disposto ad investire e molto sulla guida tecnica. Portare Guardiola a Milano non sarebbe stato a poco prezzo e la trattativa è stata ammessa dallo stesso Berlusconi.

Dunque i rossoneri potrebbero mettere in conto di pagare uno stipendio elevato a Mourinho, che oggi guadagna 13 milioni di euro netti a stagione, e dargli in mano il progetto di rinnovamento. Il portoghese ha dimostrato arrivando al Real Madrid di essere convinto della necessità di investire su giocatori under 24 di qualità: lo fece fare a Perez nella prima estate e quelle parole sono molto simili a quelle pronunciate in queste settimane da Berlusconi e Galliani.

Gli inglesi sono abbastanza certi che la triangolazione possa arrivare a buon fine. Per i tifosi dell'Inter sarebbe un incubo e per quelli del Milan, forse, la rivincita più sfiziosa: altro che Ibrahimovic, Vieri e Ronaldo passati in rossonero quasi per dispetto. La trattativa non è nemmeno iniziata, ma già il fatto che se ne parli è clamoroso.

Seguimi su Twitter Facebook sul mio blog

© Riproduzione Riservata

Commenti