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La Cina vuole Lippi come ct

Mancata la qualificazione ai Mondiali di Rio, la Federazione punta ora sul tecnico italiano che ha già vinto un titolo con il Guangzhou

Marcello Lippi festeggia il titolo 2012 con il Guangzhou Evergrande. A destra, il medico della Nazionale italiana Enrico Castellacci, che ha seguito l'ex ct in Cina. (Credits: Ansa)

Dopo il fallimento della gestione Camacho (l'ex selezionatore della Nazionale Spagnola non è riuscito a centrare la qualificazione ai Mondiali in Brasile), la Federazione calcistica cinese pensa a un grande tecnico europeo per ripartire di slancio in vista delle Olimpiadi del 2016 e dei Mondiali 2018. 

Nelle scorse settimane ci sono stati contatti con Guus Hiddink e Roberto Mancini, ma l'intesa non è stata trovata poiché entrambi non sono rimasti affascinati dal progetto orientale. Sicuramente non per motivi economici (sul piatto c'erano 5 milioni di dollari all'anno d'ingaggio), ma per le aspettative che i due allenatori nutrono per la propria carriera. 

Così in queste ultime ore si sono fatti serrati i contatti tra i dirigenti cinesi e l'ex ct della Nazionale italiana Marcello Lippi, che risiede da quasi un biennio in Cina, dove alla guida del Guangzhou Evergrande ha ottenuto risultati brillanti vincendo Campionato e Coppa nazionale. 

Con uno staff italiano, Marcello Lippi è riuscito a calarsi nella mentalità cinese e per questo è ritenuto l'uomo giusto per fare anche della Nazionale una potenza quanto meno continentale, capace di giocarsela con Giappone e Corea del Sud. Lippi potrebbe anche essere lasciato libero di avere un doppio incarico, rimanendo così alla guida della compagine di Dario Conca e compagni, oltre che sedere sulla panchina cinese. 

A fine novembre ci sarà in Oriente la pausa del campionato e in quella fase entreranno nel vivo i contatti tra la Federazione e il mister viareggino, per il quale è già pronto un contratto pluriennale a cifre da top club. La Cina è sempre più vicina e Lippi è ormai più che disposto a farne la sua seconda patria.

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