Questo sito contribuisce alla audience di TGCOM24
Sport

Magrini: "Italbici? Stagione deludente. Lotta al doping da cambiare"

Bilancio di fine stagione con luci e ombre. Bocciato il nostro ciclismo: "Escludere gli indagati è stata una scelta coraggiosa ma gli altri non la fanno"

Giro Lombardia 2012

Vincenzo Nibali prova uno scatto sul Muro di Sormano – Credits: La Presse

Il Lombardia vinto da Rodriguez nella nebbiolina di una giornata d'autunno ha chiuso una stagione di ciclismo senza Italia protagonista e con molte ombre insieme alle poche luci. Una stagione in cui si è tornato prepotentemente a parlare di doping e sui giornali di tutto il mondo è girata la storia di Armstrong. Ma anche una stagione in cui, con alcune scelte simboliche, si è provato a voltare pagine. Riccardo Magrini, voce di Eurosport prova a tracciare bilancio e pagelle dell'anno partendo proprio dall'atto finale e dal Muro di Sormano (pendenza massima 25%) che ha riportato il ciclismo indietro nel tempo.

IL MURO DI SORMANO E IL FASCINO DELLE CLASSICHE - "La scelta di rispolverare il Muro di Sormano mi sembra sia stata ottima anche perché queste salite e strade epiche hanno un fascino particolare. Il Lombardia ha avuto un bel parco di protagonisti che lo hanno onorato e non a caso ha vinto uno dei migliori. Bello spettacolo. Coraggio? Nel ciclismo di oggi a fine stagione il Muro non ha sconvolto la corsa se non per le cadute in discesa. Un po' tutti lo avevano provato e si erano spaventati. Anche per questo si sono risparmiati. In fondo a 70 chilometri dalla fine non poteva decidere. Ma la scelta va premiata".

RODRIGUEZ NUMERO UNO - "L'oscar rispecchia la classifica Uci perché Rodriguez e Wiggins sono in testa ma Rodriguez ha fatto una stagione eccezionale sia nelle classiche che vincendo tappe ai grandi giri. La vittoria nel Lombardia lo ripaga dall'amarezza della Vuelta che stava dominando ma che ha perso perché ha trovato un Contador con il dente avvelenato. E' un ragazzo umile e combattivo. Merita di essere premiato".

GRANDI GIRI TRA NOIA E SORPRESE - "La sorpresa è stata la Vuelta che ha fatto spettacolo perché c'erano tre protagonisti sopra tutti: Valverde, Contador e Rodriguez e in più hanno disegnato una gara ardita con dieci arrivi in salita. Anche per questo è stato appassionante. Il Giro? Come percorso rimane il più affascinante dei grandi giri, ma è stato noioso perché si aspettava sempre il colpo di scena e forse mancavano i protagonisti giusti. Il Tour? Il difetto è stato aver messo 100 chilometri a cronometro e c'era un concorrente che lo ha costruito e vinto in quei cento chilometri"

CICLISMO AZZURRO NON SUFFICIENTE - "Voto? Scarso, non sufficiente per tanti motivi. Manca il ricambio e aspettiamo giovani che non arrivano anche se ci sono ragazzi interessanti. Si salva Nibali perché un podio al Tour vale una stagione positiva; era atteso e se vinceva la Liegi che ha perso malamente poteva cambiare in meglio il suo destino. Avesse fatto il Giro d'Italia lo avrebbe impreziosito. I bocciati? Scarponi non si è riconfermato, Cunego non si capisce cosa possa essere".

L'AUTOGOL DELLA FEDERAZIONE - "Scelta coraggiosa perché tocca un tema importante come la lotta al doping, però bisognerebbe andare più fondo partendo dalle basi. Non si possono penalizzare ciclisti anche solo indagati. E poi gli altri non lo fanno a partire dalla Francia. Mondiale di Valkenburg? Forzato perché Ballan e Pozzato non c'erano per scelta della Federazione e sono gli unici che avevano vinto delle Classiche in passato. E' stata una scelta che ci ha privato di due opportunità. Bettini è stato obbligato a mettere in campo il meglio che poteva passare il convento e la nazionale non ha nemmeno corso malissimo. Però la linea verde era limitata"".

ARMSTRONG E IL DIBATTITO APERTO - "Armstrong? Se si dovesse andare a guardare nel passato non si finirebbe mai. Togliere adesso i Tour non ha senso. Allora andiamo a riaprire i dossier sui mondiali di calcio del 1930 o di altre manifestazioni e sport. Armostrong ha vinto sette Tour e li deve tenere. Ho sempre sostenuto la tesi che andrebbero riscritte le liste dei prodotti dopanti mettendoci dentro quelli che sono davvero 'pesanti' e non come oggi che può bastare un medicinale per raffreddore per essere pescato positivo. Poi chi viene trovato non in regola venga radiato. Ma con una regola ben precisa e non per uno spray nasale. Serve chiarezza"

© Riproduzione Riservata

Commenti

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>