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Luca Marin: podio nel mirino e cinema nel cassetto

Il nuotatore siciliano, che a Londra lotterà per la medaglia nei 400 mt misti, sogna di diventare attore

Luca Marin festeggia la qualificazione a Londra 2012 (Credits: LaPresse/Gian Mattia D'Alberto)

Al Trofeo Settecolli Herbalife di giugno, Luca Marin non si è lasciato scappare l’ultima occasione di qualificarsi per Londra 2012. E lo ha fatto nel migliore dei modi. Il nuotatore siciliano, classe 1986, nei 400 mt misti ha stampato un tempo straordinario: 4’12"04 è il sesto tempo mondiale dell’anno, grazie al quale avrebbe vinto gli Europei di Debrecen. Il campione di Vittoria, oro agli Europei 2006 di Helsinki, si prepara quindi alla sua terza partecipazione alle Olimpiadi. L’obiettivo? Conquistare la prima medaglia. Il suo sogno nel cassetto, invece, con la vasca non ha nulla a che vedere…

Il risultato straordinario di Roma la catapulta tra gli atleti candidati al podio olimpico: quali sono gli avversari che teme di più?

Saranno diversi gli atleti in gran forma, da Michael Phelps a Ryan Lochte, ma sono tornato competitivo dopo un periodo buio e questo mi tranquillizza. Sono sereno e non ho paura di affrontare nessuno.

Cosa farà, prima di entrare in acqua?

Il mio solito rito scaramantico: un inchino davanti al blocchetto di partenza.

Quando ha iniziato a dedicarsi alla disciplina?

A 6 anni, per puro caso. Il medico mi aveva consigliato il nuoto per correggere la scoliosi. Poi, verso i 10 anni, con le prime vittorie, ho capito che avevo del talento vero e ho deciso di continuare. Da allora non ho più smesso. Oggi è la mia passione ed il mio lavoro.

Qualche altra passione?

Automobili, cinema e tv. Poi mi diverto ai fornelli. Il problema è che la buona cucina richiede  tempo e pazienza. Per la seconda posso lavorarci, per il primo, no,  purtroppo: ne ho veramente poco a disposizione, così finisco per  preparare pasta, hamburger o insalate, pronti in un attimo.

Il suo pregio più grande?

La schiettezza, che va di pari passo con la spontaneità.

E il suo difetto?

Quando conosco qualcuno, non mi lascio andare, sto sulle mie. Ho bisogno di un po’ di tempo per inquadrare una persona. Dopo, però, divento il ragazzo più solare e aperta del mondo.

Cambierebbe qualcosa del suo fisico?

No, mi piaccio abbastanza: i difetti fanno parte di me e ho imparato ad accettarli.

Del fisico di una ragazza cosa la colpisce?

Noto subito le gambe: mi piacciono lunghe, muscolose ma comunque femminili. Il carattere che  mi intriga? Deciso eppure dolce; apprezzo sincerità e semplicità.

Una donna famosa che l’affascina?

Monica Bellucci, femminile e sexy.

La prima cosa che fa quando si sveglia e l'ultima prima di dormire?

Comincio la giornata con una doccia e finisco con un film, per rilassarmi: ho l'imbarazzo della scelta, li colleziono!

Il suo look preferito?

Elegante-classico, con un tocco personale: sto parecchio attento agli accessori.

E il look che preferisce per una donna?

L’opposto: sportivo. A meno che capiti un'occasione speciale, allora mi piace che vesta chic ma sempre sobria ed essenziale: la bellezza di una donna non ha bisogno di “effetti speciali”.

Una sua paura?

Essere preparato al meglio per una gara e non riuscire a dare il massimo per qualche ragione che non dipende da me.

Un suo sogno?

Studiare recitazione. Se non fossi un atleta, forse sarei un attore.

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