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Le squadre in campo: DANIMARCA

I danesi partono con il ruolo di vittima sacrificale del girone, un po' come nel 1992

I tifosi danesi agli ultimi mondiali (ANSA / TIAGO PETINGA)

GIRONE B

La missione impossibile della Danimarca di Olsen è iniziata Kiev con il sorteggio dei gironi. Un destino beffardo che ha inserito la formazione in un gruppo di ferro con Portogallo, Germania e Olanda. Eriksen e compagni non hanno niente da perdere, partono con lo sfavore del pronostico e contano su un impianto di gioco collaudato che ha permesso la qualificazione come prima del girone H, lo stesso del Portogallo. Ma anche nel 1992 partivano come già sconfitti…

La storia recente:

La nazionale nordica ha una tradizione calcistica lunga che ha raggiunto il suo apice di risultati negli anni ’90. Grazie a giocatori come Brian e Michael Laudrup la squadra riuscì nell’impresa di conquistare l’Europeo del 1992 in finale contro la Germania di Sammer, Effemberg, Klinsmann e Bhreme. Altro risultato importante fu la vittoria nella Confederation cup disputata in Arabia Saudita nel 1995. Negli ultimi anni i risultati però faticano ad arrivare e dopo l’eliminazione al primo turno nei mondiali 2010 e la mancata qualificazione agli europei 2008, anche questa edizione dei campionati continentali vede i danesi tutt’altro che favoriti. Il girone con Olanda, Germania e Portogallo sembra designare la squadra di Morten Olsen come vittima sacrificale.

Palamres:  1 campionato europeo (1992), 1 Confederation cup (1995)

Le convocazioni:

Infortunatosi il portiere Thomas Sorensen il ct Olsen si è visto obbligato a cercare in extremis il terzo portiere della squadra. E’ stato scelto Kasper Schmeichel, figlio del leggendario Peter, recordman di presenze con la nazionale danese e vincitore dell’Europeo 1992. Un particolare di buon auspicio per una squadra che stando alle quote dei bookmakers non riuscirà a vincere neppure una partita. Per la Danimarca gli Europei 2012 cominceranno sabato 9 giugno con la partita contro l’Olanda in programma a Charkiv alle 18. Già dal primo match Olsen dovrebbe schierare Lindegaard con una difesa a quattro composta da Jacobsen, Agger, dal romanista Kjaer e dall’ex juventino Poulsen. Il fantasista Krohn-Dehli del Broendby dovrebbe giocare invece insieme a Bentdner e Rommendahl.

Portieri: Andersen (Evian); Lindegaard (Manchester United); K. Schmeichel (Leicester)

Difensori: Kjaer (Wolfsburg); Agger (Liverpool); S. Poulsen (Az); Jacobsen (Copenaghen); Bjelland (Nordsjaelland); Okore (Nordsjaelland); Wass (Benfica)

Centrocampisti: C. Poulsen (Evian); Kvist (Stoccarda); Eriksen (Ajax); Krohn-Dehli (Brondby); Schone (Ajax), Silberbauer (Young Boys); J. Poulsen (Midtylland); Kahlenberg (Evian); Zimling (Bruges)

Attaccanti: Rommedahl (Brondby); Bendtner (Arsenal); Pedersen (Groningen); Mikkelsen (Nordsjaelland)

La possibile sorpresa: Christian Eriksen

Trequartista, centrocampista, esterno dietro le punte. Ovunque gioca può cambiare la partita. Christian Eriksen sembra destinato a diventare uno dei fenomeni del calcio mondiale. Nato nel 1992 a Middelfart ha iniziato a giocare nell’Odense per passare giovanissimo all’Ajax. Cresciuto da Frank de Boer cresce costantemente diventando un perno dell’under 17 danese e conquistando anche il premio di miglior talento under 17 del suo paese. Nel gennaio 2010 fa il suo esordio nella massima serie olandese e neppure due mesi dopo segna il suo primo gol. Nella stagione appena concluso ha vestito la maglia numero 8 dell’Ajax, stesso numero dei gol segnati in campionato in 46 presenze. Con la massima rappresentativa danese ha già raccolto 23 presenze e 2 gol e su di lui hanno messo gli occhi i principali club del mondo. Un predestinato, un nome da segnare sul taccuino.

La stella: Nicklas Bentdner

Classe 1988, attaccante di peso dotato di buona tecnica e di senso del gol. Da giovane cresce nel B 93 e nel KB prima di essere acquistato dall’Arsenal nel 2005. Con l’italiano Arturo Lupoli forma una coppia d’attacco prolifica nella squadra riserve dei Gunners e il 25 ottobre del 2005 fa il suo esordio in prima squadra. Nel 2006/2007 è in prestito al Birmingham con cui gioca 42 presenze e 11 gol centrando il ritorno nella massima serie inglese. L’Arsenal decide di riportarlo a casa e fino al 2011 Bentdner diventa il rincalzo di lusso di Wenger partendo spesso anche come titolare. Dal 2007 al 2011 raccoglie 99 presenze con 22 gol in Premier League prima del passaggio in prestito nell’estate scorsa al Sunderland. In questa stagione per lui 27 presenze e 8 gol. Ha giocato con tutte le rappresentative nazionali danesi e ha raccolto dal 2006 a oggi 48 presenze con 18 reti.

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