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Le pagelle del Nurburgring

Insufficienza grave a Melandri, che davanti ai suoi tifosi, butta via tutto il vantaggio che aveva su Biaggi. Grande e promettente la progressione di Davies

Ansa/Ufficio Stampa Aprilia

Tutto azzerato, tutto da rifare: Melandri spreca malamente una doppia occasione della vita, Biaggi riconquista il vertice e il campionato è più aperto che mai, con i 100 punti ancora da assegnare nelle prossime due tappe di Portimao e Magny Cours che interessano ben più di un pilota nella cortissima classifica piloti. L'altro elemento degno di nota è che nel fine settimana tedesco a brillare sono stati soprattutto gli outsider, Davies e Camier su tutti. Ecco le pagelle dei principali protagonisti:

CHAZ DAVIES: 9,5 - Lo diciamo dall'inizio del campionato che è lui la vera rivelazione del Campionato e non ci smentisce mai. Terzo in Gara 1 e sul grandino più alto del podio nella seconda manche. A coronamento di tutto, la firma del contratto con Bmw per la prossima stagione.

MAX BIAGGI: 8,5: Acciuffa una grande Superpole, vince in Gara 1 e sciupa Gara 2 ma con un bilancio finale di +9,5 punti sul disastroso Melandri.

LEON CAMIER: 8,5 - Costantemente tra i primi già dalla Superpole di sabato, il pilota inglese porta a casa il primo podio della stagione. D'altra parte, il talento c'è, la moto meno ed è bastato trovare un cocktail ideale tra il setting di quest'ultima e le caratteristiche del tracciato per arrivare al meritato podio

EUGENE LAVERTY: 8 - Gli è mancata soltanto la vittoria nel fine settimana tedesco. Due secondi posti, tuttavia, sono tutt'altro che da buttare, così come i 40 punti che lo proiettano nel gruppo di quelli matematicamente in corsa per la vittoria finale.

TOM SYKES: 7 - Anche lui tra i top rider ancora in lizza per l'alloro di fine stagione, questa volta salta il doppio appuntamento con il podio. Ma è sempre lì, con la sua Ninja, tra i grandi.

CARLOS CHECA: 5,5 - Il doppio zero di Melandri avrebbe rappresentato anche per lui un'ottima occasione per rientrare nei ranghi della lotta alla vittoria finale. E invece niente, ma con un alibi non indifferente: la sua Ducati paga troppo pegno sul dritto rispetto alle quattro cilindri.

MARCO MELANDRI: 4,5 - Due ritiri, sul circuito di casa, con 18,5 punti di vantaggio sul diretto avversario non sono perdonabili a un campione del suo calibro. Nulla da aggiungere.

GLI ALTRI PILOTI: N.C.

Gli highlights di Gara 1:

Gli highlights di Gara 2:

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