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L’Ital-Juve ai pre-esami di Champions

La partita con la Germania (e l'eventuale finale con la Spagna) ci diranno quali sono le reali ambizioni della Nazionale in Europa. E anche quelle della Juve

Andrea Pirlo a Euro 2012

Andrea Pirlo ha giocato 284 minuti nel girone eliminatorio di Euro 2012 – Credits: La Presse

Buffon, Chiellini, Barzagli, Bonucci, Marchisio, Pirlo. Più Giaccherini e Giovinco, se servono. L’Italia di Prandelli – comunque vada una delle quattro migliori nazionali d’Europa – deve dire grazie alla Juve. E ad un blocco che, dopo aver vinto lo scudetto, sta dimostrando di valere anche al di fuori dei confini nazionali.

E allora proviamo a fare qualche volo pindarico. Proviamo ad esempio a pensare che la partita di stasera contro la Germania e un’eventuale finale contro la Spagna ci rivelino non solo quali sono le reali ambizioni dei Prandelli-boys (forse l’Inghilterra di Hodgson era davvero poca roba) ma anche quelle della Juve nella prossima Champions League.

Il fatto è che 21 dei 22 giocatori che potremmo affrontare da qui alla finale di Kiev militano in quattro squadre: Real Madrid, Barcellona, Bayern Monaco e Chelsea. Che sono – guarda caso - le quattro migliori formazioni dell’ultima Champions League. Pare chiaro che se la Juve ha qualche ambizione europea dovrà vedersela quasi sicuramente con loro .

Certo, l’Italia non è la Juve, e l'Europeo non è la Champions. Diverso il modulo, diverso l’allenatore, diversi i contesti. Insomma non basta qualche interprete comune per fare di due gruppi un’unica orchestra. Questo Europeo, però ci sta dicendo tante cose: che c’è una una coppia di centrali (Barzagli-Bonucci) che è difficile da superare, che abbiamo un regista (Pirlo, ça va sans dire) che tutto il mondo ci invidia e che un’idea di calcio basata sul possesso palla e sull’intensità (due caratteristiche tanto care sia a Prandelli che a Conte) alla fine paga sempre.

E poi ci sono problemi in attacco della Nazionale, che in parte sono poi anche quelli della Juve. Perché finché ci sono i centrocampisti a togliere le castagne dal fuoco va tutto bene, ma se certe partite non le chiudi poi iniziano i guai.

Ecco, l’impressione è che con una punta di livello mondiale e due rinforzi mirati (a centrocampo e in difesa) la Juve possa dire la sua anche in Europa. Utopia? Forse. Per il momento gustiamoci Italia-Germania, poi si vedrà.

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