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Juventus, ora rischiano anche Vucinic e Giovinco

Conte e Agnelli hanno raggiunto l'intesa circa il domani della Signora. In arrivo, due grandi giocatori e alcuni rimpiazzi. Sul fronte partenze, sempre meno gli intoccabili

Mirko Vucinic alla festa scudetto bianconera (Credits: ANSA/DI MARCO)

Gonzalo Higuain pare una cosa fatta. Anzi, forse di più. E Jo-Jo Jovetic potrebbe seguire a ruota. Perché la Fiorentina non può tirarsi indietro dalla promessa che aveva fatto al giocatore montenegrino lo scorso anno. Promessa che aveva tagliato le gambe proprio al club bianconero, interessatissimo al giovane fenomeno in maglia viola e pronto già dodici mesi fa a fare una mezza follia pur di averlo in squadra. Per entrambi, vale la regola del trenta. Trenta come i milioni che Real Madrid e Fiorentina vorrebbero ricevere in cambio dei loro gioielli. La Juve non sembra disposta ad arrivare a tanto. Sul piatto, potrebbe mettere al massimo 25 milioni per ciascun calciatore. Prendere o lasciare. E la sensazione è che, alla fine, l'affare si farà. Per la gioia di tutti.

Detto che è sicuramente l'attacco il reparto che la premiata ditta Agnelli & Conte vuole rivedere e correggere rispetto alla stagione appena conclusa, non vanno dimenticati gli interventi previsti sulle fasce e appena dietro le punte. Per le corsie laterali, il primo vero grande pallino del tecnico pugliese, riflettori puntati su due nomi su tutti, Lukasz Piszczek  del Borussia Dortmund e Juan Cuadrado, incursore della Fiorentina di Montella. Per il polacco che gioca in Germania e che tanto bene ha fatto in Bundesliga e in Champions League, pronta una proposta che potrebbe raggiungere i dieci milioni di euro. Per Cuadrado, il discorso è più complesso, perché il colombiano rappresenta uno degli interpreti più importanti del nuovo corso della Fiorentina e non sarà affatto semplice strapparlo ai Della Valle. Diamanti? Il Bologna ha dato il semaforo verde, l'entourage del giocatore pure. Si tratta sui dettagli.

Nonostante Conte e Agnelli abbiano trovato un'intesa circa il domani, è assai probabile che la Juve debba essere disponibile a cedere alcuni dei suoi uomini più interessanti prima di calare le proprie carte sul mercato internazionale. L'obiettivo è chiaro. Rimpinguare le casse della società in modo da ammortizzare quanto più possibile il flusso di denaro in uscita per l'acquisto dei due grandi giocatori che proverà a prendere da qui alle prossime settimane. Gli intoccabili si contano sulle dita di una mano, forse due. Buffon, Vidal, Pogba, Pirlo, Marchisio, Barzagli, Bonucci, Chiellini. Punto. Per tutti gli altri, l'asta è aperta. In cambio di un bonifico come si deve, potrebbero fare le valigie anche Vucinic, Giovinco, Lichtsteiner e Asamoah. Oltre ai citatissimi Matri, Quagliarella, Padoin, Giaccherini, Caceres e De Ceglie. 

Ma c'è di più. Con lo stesso metodo, porte aperte anche a chi offre di più per uno dei tanti giovani della Signora sparsi per l'Italia. Tanto per capirci, è probabile che almeno uno tra  Gabbiadini, Boakye e Immobile venga sacrificato per la causa. Perché il domani è ora. Conte è stato chiaro, non ha alcuna intenzione di perdere tempo. Vuole allestire una squadra in grado di puntare a traguardi stellari da subito, come la conquista del terzo scudetto consecutivo e/o il trionfo in Champions League, Bayern Monaco permettendo. Per questo, ogni mezzo (o quasi) è lecito. Vince la qualità. Rimangono i migliori, quelli che possono fare la differenza. Per tutti gli altri, non ci sono preclusioni di sorta. 

Rischiano pure Vucinic e Giovinco. Anche loro, che fino a qualche settimana fa sembrava fossero considerati tra coloro che avrebbero sicuramente accompagnato Conte nella sua terza stagione in bianconero. La ragione è presto detta. In un modo o nell'altro, hanno dimostrato di essere degli ottimi giocatori se lo scenario di riferimento è il campionato italiano, ma per il contesto internazionale, be', i dubbi sono tanti. Soprattutto perché non garantiscono la continuità necessaria. Vucinic fa il fenomeno una gara ogni due, spesso tre. Lo si diceva prima ancora che arrivasse in bianconero. Incanta e sbanda senza soluzione di continuità. E Giovinco? Al Parma giocavano tutti per lui. Alla Juve, è tutta un'altra storia. Non basta avere i piedi buoni per fare strada. E questo Marotta lo sa bene.

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