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Juve, il ritorno dei padroni. Inter e Milan in difficoltà

Isla e Asamoah strappati all'Inter. I giovani più interessanti bloccati e la caccia al top player. Ecco come Marotta sta dominando mentre Moratti e Berlusconi sono alle prese con i bilanci in rosso. Non accadeva da Calciopoli

(La Presse) Il direttore generale della Juventus Beppe Marotta

La vecchia Juve è tornata. Non solo quella che vince sul campo e impone l'agenda della politica del pallone, ma anche la società dominatrice sul mercato. I primi movimenti dell'estate hanno rimesso Torino al centro del mondo con le milanesi costrette ad inseguire affannosamente. Il blitz con cui Marotta ha strappato Isla a Moratti chiudendo un'operazione da 15 milioni di euro compresa la comproprietà di Asamoah è stato il segnale per tutti.

Inter e Milan dovranno rispondere anche se l'attualità dice che i due club sono impegnati a respingere le avanches per i pezzi pregiati e a fare i conti con vincoli di bilancio sempre più stretti. Non sarà facile e lo conferma l'imbarazzo con cui gli uomini di mercato nerazzurri stanno vivendo queste ore in cui anche un altro obiettivo come il portiere Handanovic rischia di allontanarsi in direzione Premier. Lo sloveno è l'erede designato di Julio Cesar ma i tempi si stanno stringendo e il pericolo che altre società si inseriscano è concreto e in prima fila c'è il Tottenham che ha perso (come l'Inter) la ribalta della Champions ma ha le casse piene di sterline e nessun problema di conti in rosso.

L'allarme è suonato, insomma, e rimbalza da una sponda all'altra del Naviglio. Anche Galliani in questo momento non può rilanciare sulla Juventus. La priorità è il contenimento dei costi e l'intervento sul monte ingaggi lo impegnerà nelle prossime settimane in una serie di incontri per convincere anche alcuni big a spalmare compensi e durate degli ingaggi. Poi ci sono le questioni legate al futuro di Ibrahimovic e Thiago Silva.

In questo scenario la Juventus si sta muovendo con velocità, determinazione e con la forza assicurata dagli investimenti garantiti dalla proprietà e dagli introiti dell'ultima stagione. Lo Juventus Stadium sta cominciando a far sentire i suoi effetti e l'ingresso in Champions League consentirà un extra budget da una trentina di milioni di euro riversabili sul mercato. Le strategie sono chiare e, dopo anni di sbandamenti e tentativi, anche produttive. Isla e Asamoah rispondono alla necessità di aggiungere qualità e quantità a una rosa che ovrà affrontare il doppio impegno. Entrambi sono classe 1988, con esperienza internazionale e ingaggi in linea con la filosofia del fair play.

Ora Marotta e Paratici si stanno concentrando sui giovani. Aver sabotato l'inserimento dell'Inter su Verratti è stato un capolavoro. Nei prossimi giorni la Juventus tenterà di chiudere con il Palermo per assicursi la metà del cartellino del giocatore. Poi toccherà a Destro, attaccante destinato al club di Moratti su cui i bianconeri hanno messo gli occhi. Il destino del prossimo ex Siena si intreccia con quello di Giovinco. Le avanches dell'Inter sul fantasista non sono piaciute a Torino e vengono considerate un atto d'ostilità.

Il duello è destinato a proiettarsi sui prossimi mesi, gli stessi in cui Marotta lavorerà per portare alla Juventus l'ormai celebre top player che la proprietà giudica ora imprescindibile per far fare alla squadra di Conte il salto di qualità. Sarà il tassello che chiuderà un mosaico fin qui ben assemblato e che regalerà al tecnico un gruppo di 25 giocatori pronti a misurarsi con la Champions League e a mantenere la leadership in Italia. Le milanesi arrancano. Sei anni dopo Calciopoli i rapporti di forza nel calcio italiano si sono nuovamente ribaltati.

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