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Rivoluzione Inter: divergenze tra Thohir e Moratti

Tra addii, banche e cambiamenti di staff (a partire da quello medico), compaiono le prime divergenza di vedute. Mentre Mazzarri attende rinforzi

Il rapporto rimane cordiale, ma Thohir e Moratti non sono in perfetta sintonia sul futuro dell'Inter. – Credits: Getty Images.

L'Inter è ufficialmente un cantiere aperto. L'addio agli storici eroi del Triplete 2010 come Zanetti, Cambiasso, Samuel e Milito ha avviato un rinnovamento totale e non solo d'organico in casa nerazzurra.

Walter Mazzarri desidera innesti importanti per poter puntare quanto meno al terzo posto: per questo motivo l'allenatore di San Vincenzo nell'ultima conferenza stampa ha rimarcato come si vinca con i campioni, sottolineando la situazione ancora poco delineata in merito alle strategie di mercato del proprio club. Il progetto di Thohir al momento è invece ancora un "work in progress", legato a scadenze e questioni burocratiche in merito alla liberazione delle garanzie date alle banche per ottenere il rifinanziamento della società. Snodo cruciale, questo, affinché si possano capire le potenzialità economiche a disposizione e al tempo stesso impostare, realmente, le strategie di mercato.

Thohir è al lavoro per ristrutturare societariamente la sua Inter, cambiando anche alcuni volti dirigenziali dopo il ribaltone nello staff sanitario (addio di Combi per il ritorno di Volpi, coadiuvato da Casalini). Scelte non condivise in toto da Massimo Moratti, che avrebbe da un lato rinnovato per un'altra stagione il contratto ad alcuni degli highlander interisti (Cambiasso e Milito) e dall'altro protetto, come accaduto spesso in passato (storici gli scontri con Roberto Mancini), il dottor Franco Combi.

Fra Thohir e Moratti su questi aspetti la divergenza di vedute è stata lampante, tuttavia i rapporti fra il magnate indonesiano e il petroliere italiano rimangono all'insegna della cordialità. Non si può negare però che diverse scelte targate ET non siano state avallate e condivise da Moratti. Il presidente onorario rimane comunque un elemento fondamentale: determinante, un esempio per tutti, il suo coinvolgimento economico per sbloccare e chiudere il colpo Hernanes a fine gennaio.

Domenica Thohir sbarcherà a Milano e vedrà Mazzarri: l'obiettivo è quello di rasserenare l'ambiente, rinnovando la fiducia al proprio tecnico. Al tempo stesso si cercherà di chiudere l'accordo con le banche entro la prima decade di giugno. Il tutto per poter avviare un nuovo "ciclo" e dare al tecnico nerazzurro i rinforzi richiesti in vista del ritiro pre-campionato in Trentino. Tre colpi di mercato (un metodista, un esterno e una punta) in grado di far ritornare Kovacic e compagni in Champions League.

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