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Giulia Quintavalle tra Olimpiadi e nozze

La campionessa di judo prima volerà a Londra e poi a "nozze" per dire di "si" al fidanzato storico

Anna Marina Quintavalle  a casa

La mamma di Giulia Quintavalle, Anna Maria

A settembre dovrà esultare. Per forza. Lei, Giulia Quintavalle, campionessa di judo, oro alle Olimpiadi di Pechino e prossima alla partenza per quelle di Londra, si spoglierà  del kimono per indossare l’abito da sposa. “Sarà un’estate rovente e indimenticabile per la mia campionessa di casa”.

Anna Marina Quintavalle, seduta nel salotto, abbraccia la gigantografia della figlia Giulia e quasi si commuove: “Adesso le sfide olimpiche e poi il 6  settembre finalmente la sfida più importante della vita: il matrimonio. Giulia sposerà  il suo Orazio”.

E’ raggiante e quasi incredula. Non riesce a credere che Giulia, 29 anni, abbia raggiunto tutti gli obiettivi che si era prefissata fin da piccola: i giochi olimpici e il matrimonio. “Lei non ama esultare anche quando vince - continua la mamma - è sempre composta nella manifestazione dei suoi sentimenti ma sono convinta che a settembre nella chiesa di Santa Maria Annunziata dei Catalani a Messina non riuscirà a controllare le sue emozioni” .

Giulia è nata e cresciuta a Rosignano Solvay, in provincia di Livorno, in una famiglia molto numerosa: mamma, papà, fratello maggiore Manuel e fratello gemello, Michel. La famiglia per lei è sempre stata un punto di riferimento importante: prima delle gare, dopo e anche durante gli allenamenti.

“Non passa un giorno senza che ci telefoni e se non trova nessuno in casa oppure al cellulare comincia a diventare ansiosa. Si preoccupa fin quando non è riuscita a parlare con me o con il fratello gemello. Insomma con qualcuno della famiglia”

Giulia ha  dovuto “abbandonare” casa, per motivi sportivi, molto presto. A che età  si è trasferita a Roma?
“Sono trascorsi ben 11 anni. Giulia aveva appena compiuto 18 anni quando ha dovuto fare le valige e partire per Ostia. E’ stato difficilissimo per me che sono rimasta sola con tre uomini. I primi anni sono stati terribili e ho avvertito tantissimo la sua mancanza. Poi piano piano ho maturato l’idea che stava “lavorando” per realizzare il suo sogno e che Giulia si sentiva appagata. Così mi sono “rassegnata” a non averla qui con me. In effetti ad aiutarmi ci sono stati i successi che si sono rincorsi in questi 21 anni.

Ogni quanto torna a trovarvi?
Allenamenti permettendo, una volta al mese. Di solito.

Ma quando  è sbocciata la passione di Giulia per il judo e quando ha iniziato ad andare in palestra?
A dire il vero ha messo piede per la prima volta in palestra in piena estate, per caso.  All’epoca aveva 8 anni. A Rosignano, in quel periodo, la palestra di judo era aperta anche nei mesi di giugno e luglio con allenamenti  due volte alla settimana. Per me  che avevo tre figli era un aiuto importante . Poi c’era anche mio figlio più grande che già la frequentava così ho optato per mandarli tutti e tre assieme a fare sport. La classe e la capacità di Giulia, però, sono emerse immediatamente: subito gare, subito riconoscimenti e medaglie”

Giulia non è scaramantica ma non dimentica mai di mettere in valigia una piccola pochette. Che cosa c’è all’interno?
E’ vero, ovunque vada, porta  con sé questa piccola bustina, non se ne separa mai. All’interno non c’è niente di prezioso ma solamente tantissimi piccoli oggetti che gli sono stati regalati da noi, dagli amici, da parenti. Chissà forse è un modo per sentirci vicini anche quando lei vola dall’altra parte del Mondo…

Combatte  con una grinta che quasi fa paura. Ma che carattere ha sua figlia?
In realtà è timidissima, dolcissima e altruista. Se mi chiede un difetto di Giulia, avrei seri problemi a risponderle. Forse è ansiosa, con noi… se l’ansia, in questo caso, può essere  definita un difetto; non si arrabbia mai, non urla ed è molto precisa. Lei adora il fratello gemello Michel ma anche a quello 7 anni più grande di lei, Manuel che proprio il 6 maggio scorso si è sposato. Il 2012 è per la nostra famiglia un anno davvero incredibile!

Se pensa ai sacrifici di sua figlia, dove o a chi vola il suo pensiero?
Alla scuola. E’ stata dura per Giulia e non perché non fosse brava, anzi. Lei frequentava il liceo linguistico a Livorno ma al terzo anno si è dovuta ritirare:troppe assenze. L’Italia non è come negli Stati Uniti, lo sport non viene  preso in considerazione. Già all’epoca, infatti,  i suoi allenamenti erano diventati pressanti e frequentava pochissimo le lezioni. Poi però si è diplomata, con grande soddisfazione, in una scuola privata di Roma. Per lei, e per  tutti noi è stata un’altra vittoria e  il coronamento di un sogno.

Tra poche settimane si sposerà. Sua figlia le ha parlato di come sarà la sua famiglia?
“Numerosa. Giulia ha sempre detto”vorrei una famiglia come questa”. E noi siamo tanti! Come madre le auguro davvero di poter  coronare anche questo suo desiderio.

Parliamo di Londra 2012…chi accompagnerà Giulia?
Tutti ma proprio tutti! Abbiamo prenotato volo , albergo abbiamo trovato tutti i biglietti e questa volta ci sarà tutta la famiglia accanto a lei. Purtroppo a Pechino non riuscimmo ad andare  perché non trovammo il volo aereo e l’albergo…. Ma Londra è un’altra cosa e questa volta  non possiamo non urlare, anche se lei non vuole che si urli, “Forza Giulia!” . Ripeto, questo è un anno speciale per lei: è l’anno rosa di mia figlia.

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