La Ferrari torna dall'Austria con un bilancio in chiaro-scuro. Sorride per il vantaggio aumentato di Vettel nella classifica mondiale (ora ha 20 lunghezze su Hamilton), ma non può godere fino in fondo perché la vittoria è andata a Bottas, che sulla Mercedes ha comandato dal primo all'ultimo metro, e perché Hamilton è riuscito a limitare i danni pur partendo dalle retrovie per la penalizzazione dovuta alla sostituzione del cambio.


Insomma, si poteva e doveva fare meglio. Vettel sta facendo la fomichina e a metà stagione è sorprendentemente avanti rispetto al rivale della Mercedes, però nel complesso la Rossa non è stata capace di tenere dietro la scuderia tedesca e la sensazione è che, senza penalizzazione iniziale, Seb avrebbe fatto molta fatica a contrastare Lewis. Un po' come accaduto nel caos di Baku.

Perché il secondo posto di Zeltweg è una chance sprecata

Il bilancio, dunque, non è positivo. Ci sono diverse cose da rivedere anche perché il Mondiale è ormai entrato nella sua fase calda e la differenza tra Ferrari e Mercedes è piccolissima. Si lavora sui dettagli ed è legittimo attendersi che tutto sia perfetto per poter inseguire il sogno iridato fino all'autunno inoltrato.

Vettel senza vittoria - Sebastian non vince da Montecarlo e nelle ultime tre gare (ciascuna con un vincitore diverso) ha parecchio pasticciato. Il tedesco appare nervoso e anche l'insistenza con cui ha denunciato l'inesistenze scorrettezza al via di Bottas tradisce il nervo scoperto; ha forse capito che la Mercedes si sta riprendendo laleadership tecnica in pista?

Partenze lente e gare di rincorsa - Nel gioco dei dettagli va segnalato anche come la Rossa fatichi a capitalizzare nelle partenze quanto costruito il sabato con le prove. A Zeltweg Bottas ha letteralmente bruciato Vettel e Raikkonen si è fatto risucchiare da Ricciardo e Grosjean anche per sacrificarsi a protezione del tedesco. Non è un'eccezione e sta diventando un problema.

Il ruolo di Raikkonen - Il finlandese è stato encomiabile all'inizio, ma poi non ha recitato il ruolo attribuito. Non è riuscito a tenersi dietro Hamilton, che partiva a ben cinque posizioni di distanza ed è mancato anche nell'idea di rallentare Bottas prima del finale con Vettel che poteva avviniarsi. Prestazioni da 6, non di più. E alla Ferrari serve un Kimi diverso.

Bottas avversario di Hamilton? - Il rovescio della medaglia è che la seconda vittoria di Bottas in stagione e in carriera ha lanciato Valtteri nella classifica. Ora ha 35 lunghezze da Vettel e solo 15 da Hamilton: impossibile per la Mercedes fare gioco di squadra in questa fase sacrificando le ambizioni di un pilota che sta rendendo al cento per cento.

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