Formula 1

Tatozzi, giudice Fia: 'Vettel? Semplice scorrettezza'

In Formula 1 tiene banco la polemica sul presunto sorpasso irregolare del pilota della Red Bull in Brasile. Ecco il parere del componente italiano della Corte d'appello internazionale

La gioia di Vettel al termine del Gp del Brasile. Per lui, terzo mondiale di fila (Credits: LaPresse)

"Il sorpasso di Vettel a Vergne in regime di bandiera gialla? Il problema è che se nessun commissario se n'è accorto durante la gara, l'azione disciplinare a norma degli articoli 16 e seguenti del regolamento sportivo deve essere proposta dalla stessa Fia, che evidentemente ha deciso di muoversi diversamente". L'avvocato Camillo Tatozzi, giudice della Corte d'appello internazionale della Federazione internazionale dell'automobile, l'unico rappresentante italiano della commissione Fia, dice la sua a panorama.it in merito alla vicenda che ha richiamato nelle ultime ore l'attenzione di tutta la stampa internazionale. In ballo, non un semplice piazzamento, ma il Mondiale di F1, che si è concluso proprio domenica scorsa sulla pista di Interlagos, in Brasile, tra le lacrime dei ferraristi e la gioia di Vettel, per la terza volta di fila campione del mondo.

"Se qualche commissario di gara se ne fosse accorto, avrebbe dovuto riferire subito alla direzione corsa, che sarebbe intervenuta applicando la sanzione prevista. Di solito, un drive through. Ma essendo un fatto che è stato accertato attraverso un video che ha riportato una ripresa extra televisiva, era difficile pure partire con un'azione di qualsiasi tipo", spiega Tatozzi, da 8 anni giudice presso la Fia e prossimo alla scadenza del mandato. "Deve sapere che in Fia non c'è la procura federale. Meglio, c'è, ma sostiene la pubblica accusa a processo in corso. Per muovere la macchina in questo caso, quindi, sarebbe stato necessario l'intervento in prima persona del presidente Jean Todt".

Insomma, per la Ferrari nessuna speranza. "C'è il video, certo ma a cosa si possono appellare? Immaginavo avrebbero trovato una 'pezza a colore'. Perché smontare un Mondiale non è facile. Anche perché, quale sanzione avrebbero dovuto comminare a Vettel? Ormai è passato del tempo". Dunque, corsa finita, tutto fatto, non si può più fare nulla, anche se il video in questione pare certifichi un'irregolarità che potrebbe aver deciso il titolo iridato. "Proprio così, l'unico a poter intervenire avrebbe potuto essere Todt. Diciamo la verità, quella di Vettel è stata una lieve violazione che può anche essere giustificata per ragioni diverse. E' una scorrettezza, nulla più. Ci fosse stata una cosa grave, e parlo di combine e simili, le cose sarebbero andate diversamente".

Vero, ma Alonso ha perso il Mondiale per una manciata di centesimi. E quella violazione, se accertata, anche a gara conclusa, avrebbe potuto cambiare gli equilibri di una stagione. "Non la mettiamo così - conclude Tatozzi -. Alonso ha perso il mondiale perché il Vettel ha acquisito punti, tutto qui. Sono un appassionato della Ferrari, ma c'è poco da fare, questa è la verità".

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