Formula 1

F1, Gp d'Europa, Alonso sceglie Massa

Morosini: "Vettel ce la sta mettendo proprio tutta per confermarsi campione del mondo. Il tedesco alla Ferrari nel 2013? Non funzionerebbe"

"Con la Ferrari è sempre stato così. Ogni estate gli stessi rumours. Dicevano che sarei arrivato a Maranello già nel 2005, dopo aver vinto il primo Mondiale. E invece ci sono arrivato nel 2010. Magari anche Vettel arriverà tra 5 anni...". Fernando Alonso parla da Valencia, sede dell'ottava prova del campionato della Formula 1. Durante la consueta conferenza stampa del giovedì pre-gara, gli chiedono cosa ne pensi del possibile alternarsi di piloti in casa Ferrari, fuori Massa dentro qualcun altro. Lui sorride, porge parole di stima e di affetto nei confronti del collega brasiliano e poi cambia discorso. La saggezza del campione: meglio non mostrare le carte prima del tempo.

Sì, perché se con Massa non c'è partita, a causa o per merito della troppa la differenza in pista (uno veloce, l'altro molto meno), con Vettel il discorso sarebbe diverso e, inevitabilmente, più complesso. Due fuoriclasse nella stessa scuderia potrebbero farsi i dispetti a vicenda. Roba da debuttanti, fare a sportellate per qualche punto in più. Insomma, un guaio più che un vantaggio senza condizioni. E allora, meglio posticipare il pensiero. Perché domenica (ore 14, diretta Rai 1) si corre per un Mondiale ancora tutto da decidere. Ne parliamo con Nestore Morosini, giornalista che conosce la F1 da una vita, forse più.

A Valencia la Ferrari si presenta da protagonista. Dopo le buone cose fatte vedere a Montreal, Alonso si è inserito prepotentemente nella lotta per il titolo. In Spagna potrebbe ripetersi?

E' una delle corse più difficili dell'intero circuito. E poi le prime prove libere non hanno detto benissimo alla Ferrari. Quinto tempo per Alonso e quattordicesimo per Massa la mattina. E cose che non sono cambiate nel pomeriggio, anzi. Alonso settimo e Massa quindicesimo. Insomma, non cominciamo benissimo. Dalle prime indagini in terra di Spagna si capisce che Vettel ce la sta mettendo propria tutta per confermarsi campione del mondo. E' uno che non guarda in faccia nessuno. In Canada ha perso una gara che poteva vincere. Stanno cercando di fregare Adrian Newey (ndr, capo degli ingegneri in Red Bull) in tutti i modi. Ma lui in ogni gran premio tira fuori qualche diavoleria. E' un grandissimo aerodinamico e progettista. Ha lavorato nell'industria aeronautica inglese quanto basta per saperne di più degli altri. Ce n'era soltanto uno che riusciva a stargli dietro, Rory Byrne, uomo Ferrari poi messo da parte. Oggi fa snorkeling in Indonesia...

Sette gare con sette vincitori diversi. Quale il motivo di un equilibrio senza dubbio insolito per la F1?

Motori tutti uguali, aerodinamiche un po' sì e un po' no, come l'acqua che è scesa durante alcuni gran premi. Sono convinto che nella seconda parte del Mondiale i valori emergeranno. Mi sbaglierò, ma verrà fuori anche una Sauber, quella che guida uno studente di scuola Ferrari (ndr, Perez)...

E' sorpreso per i grandi passi avanti fatti dalla Ferrari dall'inizio della stagione? Si aspettava che la Rossa tornasse competitiva in così poco tempo?

Beh, è cambiata totalmente la macchina. Bisognerà vedere quanto hanno fatto bene anche rispetto agli altri. Che ovviamente non sono rimasti a guardare. E' da aprile che studiano come migliorarla. I problemi erano evidenti già a inizio stagione. E' innegabile che abbiano rimesso a posto delle cose. Ora vediamo se le hanno messe a posto tutte o soltanto una parte.

Alonso, Vettel, Hamilton. Chi corre più veloce? Chi riesce a dare in più in fase di sviluppo della monoposto?

Sono veloci senza dubbio tutti e tre. Chi è che dà un pelino più degli altri è Alonso, soprattutto quando si tratta di mettere a punto la macchina. Lo spagnolo ha il "sedere caldo", come diceva Niki Lauda.

Come dire, se Alonso fosse oggi su una Red Bull avrebbe già messo una seria ipoteca sul Mondiale...

Dico di più. Se fosse al volante della McLaren di Hamilton, che quell'altra convince meno, sarebbe oggi 40 punti avanti.

Da qualche settimana tiene banco il mercato dei piloti. Massa sembra ormai sul punto di lasciare la sua macchina a uno tra Vettel e Perez. Con quale criterio dovrebbe essere scelto il nuovo numero 2 della Ferrari? Tra Vettel e Alonso convivenza possibile?

Come fanno i team inglesi ha scegliere i loro piloti? Ne prendono due forti. La Ferrari l'ha fatto una volta soltanto, mettendo Prost al fianco di Mansell. Un cataclisma. E' ovvio che Alonso sia felice se Massa verrà confermato. Due galli nello stesso pollaio non stanno bene. Il più grande manager che abbia mai conosciuto è stato Colin Chapman e anche lui sceglieva una prima e una seconda guida. Niente da aggiungere, la penso come lui. Chiaro, con Massa non c'è bisogno nemmeno di rinnovargli il contratto per chiedergli di stare dietro ad Alonso.

Su chi punterebbe per la vittoria del Mondiale 2012? Crede ci sia ancora spazio per qualche outsider? Parlo di Button, Webber, Rosberg, Raikkonen...

Mah, io non escluderei Button, anche se la distanza in classifica è considerevole (ndr, meno 43 da Hamilton). In ogni caso, è chiaro che è più probabile che vinca uno dei tre là davanti. Anche se in F1, come nella vita, mai dire mai...

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