Sport & business, le novità della settimana

Calcio/1. I dieci club europei più indebitati sommano quasi 4,7 miliardi di “rosso”, pari in media a oltre una volta e mezza il proprio fatturato. A dirlo è un’analisi del sito Il tifoso bilanciato, che ha rielaborato …Leggi tutto

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Calcio/1. I dieci club europei più indebitati sommano quasi 4,7 miliardi di “rosso”, pari in media a oltre una volta e mezza il proprio fatturato. A dirlo è un’analisi del sito Il tifoso bilanciato, che ha rielaborato le classifiche dell’indebitamento pubblicate alcuni giorni fa dall’analista Kieran Hobson incrociandole con i dati sui ricavi tratti dall’edizione 2013 del rapporto Football Money League pubblicato da Deloitte. L’unica italiana in classifica, con uno sbilanciamento pari a quasi 3 volte gli attivi, è la Roma, non a caso in odore di ennesima ricapitalizzazione.

Il rapporto debito/fatturato dei dieci club d'Europa con il maggiore pregresso (credits: Tifoso bilanciato, Fffp, Deloitte)

 

Calcio/2. Accordo da record per lo Spartak Mosca (Russian Premier League), che dopo una trattativa estenuante ha ceduto i naming rights per il nuovo stadio che sarà inaugurato all’inizio del 2014 e ospiterà anche alcuni incontri della Confederations Cup calendarizzati per il 2017. Ad aggiudicarseli è stata Otkritie Bank, quarto istituto di credito del Paese, che verserà al club moscovita 41 milioni di euro per 4 anni.

Calcio/3. Per la prima volta i club calcistici potranno rivalersi economicamente sui giocatori coinvolti nello scandalo scommesse. Lo ha stabilito il giudice per le indagini preliminari di Cremona Guido Salvini, che nei giorni scorsi ha accolto la richiesta di alcune società di serie B (in totale sono 9 su 22 quelle che hanno dovuto iniziare il campionato con una penalizzazione dovuta agli illeciti commessi da propri ex tesserati) di costituirsi parte civile ai processi che verranno, con la possibilità di avanzare richieste danni, oltre che per la lesione dell’immagine, anche per i mancati traguardi sportivi.

Atletica. La Nike, dopo qualche tentennamento iniziale, ha deciso di congelare “in attesa che gli eventi si chiariscano” il suo contratto di sponsorizzazione con Oscar Pistorius, l’atleta paralimpico sudafricano accusato di omicidio premeditato nei confronti della fidanzata. È la seconda batosta per il marketing del brand sportivo, già costretto in ottobre ad abbandonare un altro campione finito nella polvere, Lance Armstrong. Per quanto riguarda Pistorius, l’abbandono di Nike segue quello di Oakley e British Telecom: la compagnia telefonica, in particolare, ha appena sospeso in Inghilterra la campagna di affissioni che vedeva Pistorius protagonista, con notevoli danni economici.

Oscar Pistorius ai Giochi olimpici di Londra 2012 (credits: Bryn Lennon/Getty Images)

Oscar Pistorius ai Giochi olimpici di Londra 2012 (credits: Bryn Lennon/Getty Images)

Motori. Guerra a colpi di sponsorizzazione tra la Formula1 e il circuito automobilistico indoor Nascar in attesa dell’avvio delle rispettive stagioni. Sul primo fronte, i colpi più significativi li ha piazzati la Williams-Renault, che venerdì 22 febbraio ha annunciato il rinnovo della sua partnership decennale con la svizzera Oris (orologi) e ha confermato con upgrade quella con i finlandesi di Kemppi (abbigliamento tecnico-industriale). Di entrambi gli accordi non è stato comunicato l’importo. Lo stesso giorno la Nascar, in forte crescita di fatturato e popolarità tra Stati Uniti e Canada, ha comunicato un poker di nuovi sponsor per l’intera stagione 2013: Canadian Tire e Duralast (freni), Pinty’s (fast food) e Dodge. A questi si aggiunge la collaborazione con Toyota, partner tecnico che sarà anche title sponsor del gran premio di esordio in New Mexico, il primo marzo.

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