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Euro 2012, Italia-Spagna, i precedenti

La Spagna ricorda Euro 2008 ma non dimentica la sconfitta ai Mondiali del '94. Azzurri in vantaggio nelle sfide

Daniele De Rossi contrasta Cesc Fabregas (Credits: Jonathan Moscrop - LaPresse)

La rivalità dell’Italia del calcio con la Nazionale spagnola è cosa recente. Nulla a che vedere con le battaglie epiche (entrate di diritto nell storia del calcio) contro la Germania. I destini degli azzurri e della Roja s’incrociano poche volte prima degli anni ’90 nelle fasi finali di Mondiali ed Europei.

A dire il vero, Il primo confronto diretto in assoluto è alle Olimpiadi del 1920 (allora partecipavano ancora le nazionali maggiori): 2-0 per le “furie rosse” in quella che sarà anche l’unica vittoria della Spagna nei tempi regolamentari.

La prima sfida mondiale risale invece al 1934, nei quarti di finale. A Firenze finisce 1-1 dopo i supplementari. In assenza, all’epoca, dei calci di rigore, va in scena qualche giorno più tardi il replay della gara: gol del compianto Meazza e 1-0 per l’Italia, che andrà poi a vincere la sua prima Coppa del Mondo.

Bisogna fare un salto di oltre 40 anni prima di trovare un’altra sfida ufficiale tra le due rappresentative: poche emozioni nello 0-0 a di Milano, all’Europeo 1980. Qualcosa di più nella sfida di qualche anno più tardi nella fase a gironi di Euro ‘88: 1-0 per l’Italia a Francoforte, con gol di Luca Vialli al 73’ che regala la vittoria agli azzurri di Azeglio Vicini. Detto ciò, non ce ne vogliano i protagonisti di allora, difficilmente sentirete qualcuno al bar sotto casa esorcizzare la finale di questa sera parlando della splendida rete dell’allora “gemello del gol”. Improbabile che qualcuno accenda la discussione con le polemiche sull’arbitraggio (“casalingo” secondo gli spagnoli) della partita del 1938. Decisamente possibile, invece, che vi giunga all’orecchio il racconto di “quella volta quando Tassotti e Luis Enrique…”

Per cambiare la storia di una rivalità nel calcio infatti basta pochissimo. A volte pochi minuti. In questo caso, quelli di recupero dei quarti di finale del Mondiale Americano 1994. Ma andiamo con ordine. E’ il 9 Luglio, un giorno caldissimo in Italia come al Foxboro Stadium di Boston.  Gli azzurri di Arrigo Sacchi vengono da una qualificazione a dir poco sofferta contro la Nigeria (grazie Roby Baggio). La Spagna, dal canto suo, è la sorpresa del torneo e annovera tra le sue fila giovani interessanti che si sono già messi in evidenza, due anni prima, con la nazionale olimpica. L’Italia parte meglio e al ’25 va in vantaggio con un missile di Dino Baggio. Al ’58 la Roja pareggia con un tiro fiacco di Caminero, complice una deviazione di Benarrivo. Il finale è epico: le squadre sono entrambe sulle ginocchia quando Salinas si mangia un gol da solo davanti a Pagliuca. Passato lo spavento, ci pensa il solito Baggio (ri-grazie) a dribblare il portiere Zubizarreta e depositare in rete il gol che vale la semifinale. L’immagine della partita (soprattutto per gli spagnoli) rimane però quella del viso insanguinato di Luis Enrique dopo la gomitata rifilatagli da Tassotti nei minuti finali: poteva essere espulsione e rigore. Invece è eliminazione per la Spagna e frattura del setto nasale per lo spagnolo.

Per la Spagna la sconfitta del ’94 è una ferita aperta. Dovranno passare 14 anni prima che il destino le conceda la rivincita. L’occasione giusta sono di nuovo i quarti di finale, questa volta dell’Europeo 2008. Dopo lo 0-0 dei regolamentari, ci pensa Fabregas dagli undici metri a consumare la vendetta: tiro, palla alle spalle di Buffon e Game Over. Gli Azzurri di Donadoni (Campioni del Mondo in carica) sono eliminati 4-2 ai rigori, con errori decisivi dal dischetto di De Rossi e di Di Natale. La Roja invece vola in semifinale (non gli succedeva dagli europei del 1984) con il quotidiano EL PAIS che all’indomani della vittoria titola “la Spagna rompe il sortilegio”. Nulla di più vero. Da lì in poi la nazionale iberica conquisterà in serie Europeo 2008 e Mondiale 2010, il primo della sua storia, diventando la terza nazionale (dopo Germania Ovest e Francia) in grado di centrare l’ambita doppietta nel giro di due anni.

L’ultima sfida tra le due rappresentative è storia di qualche settimana fa. L’1-1 di Danzica ci dice che se la Spagna partirà di nuovo con i favori del pronostico, il destino della finale è ancora tutto da scrivere.

Come nel 2008, il 10 Giugno c'erano Casillas, Ramos, Xavi, Iniesta, Fabregas, Xabi Alonso e Torres. Dell'Italia di quell'Europeo sono rimasti De Rossi, Barzagli, Buffon, Cassano, Di Natale e Pirlo (che non giocò i quarti perché squalificato). Ci saranno anche stasera e chissà che questa volta non siano i nostri ad avere voglia di riscatto. Il bilancio dei precedenti (Europei e Mondiali) è di 3 pareggi, 3 vittorie degli azzurri e una sola vittoria, ai rigori, per gli spagnoli. Insomma, anche i numeri della storia dicono Italia. Ma la storia, quella vera, la si scrive questa sera, a Kiev.

Tutti i precedenti di Italia-Spagna nelle fasi finali di Europei e Mondiali

31/05/1934 - Mondiali_Italia_Firenze: quarti finale Italia-Spagna 1-1 dts. Reti: 31' Regueiro (S), 45' Ferrari (I).

01/06/1934 - Mondiali Italia_Firenze: ripetizione quarti finale Italia-Spagna 1-0. Rete: 12' Meazza.

12/06/1980 - Europei Italia_Milano: fase finale Italia-Spagna 0-0.

14/06/1988 - Europei Germania Ovest_Francoforte : fase finale Italia-Spagna 1-0. Rete: 74' Vialli.

09/07/1994 - Mondiali USA_Boston: quarti finale Italia-Spagna 2-1. Reti: 25' D. Baggio (I), 58' aut. Benarrivo (S), 88' R. Baggio (I).

22/06/2008 - Europei Austria_Vienna: quarti finale Spagna-Italia 0-0 dts (4-2 dcr).

10/06/2012 - Europei Polonia-Ucraina_Danzica: fase finale Italia-Spagna 1-1 Reti: 61' Di Natale (I), 64' Fabregas (S).

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