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Inter e Napoli: sogno Eto'o

Lascerà l'Anzhi dal quale ha già preso (quasi) tutti i soldi. Ecco perché può essere un affare

Samuel Eto'o sul mercato sta accendendo i sogni dei tifosi di molte piazze in giro per l'Europa e anche in Italia, dove ha lasciato il ricordo delle stagioni vincenti con l'Inter e può contare su estimatori anche al Napoli e a Milanello. Non significa che ci sarà un'asta per portare il camerunense in serie A, considerati i costi dell'operazione. Però più di un club ci sta pensando e la conferma viene dai contatti che l'entourage del giocatore ha avuto informalmente in queste ore.

Conferme ufficiali non ce ne sono, anzi. Peppino Tirri, l'uomo che gestì il suo passaggio all'Anzhi nell'estate del 2011 quando Moratti ricevette un assegno da 22 milioni di euro liberando dal contratto che costava 10 milioni netti alle casse dell'Inter (20 lordi), giura che in questo momento "Eto'o non è alla portata di nessuna società italiana" e, dunque, non potrà sbarcare da noi.

Però risulta che ci sia stato un primo contatto con l'Inter. Il ritorno in nerazzurro sarebbe affascinante e potrebbe anche rappresentare lo strappo alla regola dell'austerity che la trattativa non ancora chiusa tra Thohir e Moratti ha imposto. Quale modo migliore per il nuovo proprietario di presentarsi ai tifosi? Anche il Napoli ci pensa e ha chiesto informazioni. L'idea potrebbe essere quella di offrire ad Eto'o un ingaggio identico a quello di Higuain (5,5 milioni di euro) giocando però sulla durata dell'impegno: tre anni.

Per capire come si può arrivare a Samuel Eto'o bisogna tenere a mente un numero: 15. Tanti sono i milioni di euro netti che l'attaccante deve ancora ricevere dall'Anzhi, che lo ha messo sul mercato insieme a tutte le altre stelle dopo la decisione di Kerimov di disinvestire nel club. Al momento della firma nell'agosto 2011, Eto'o ricevette un anticipo di 20 milioni netti cash, la prima tranche del triennale da complessivi 60 che lo doveva legare all'Anzhi fino al 2014. Altri 25 milioni li ha incassati successivamente. Ad arrivare a quota 60 ne mancano insomma 15 che Eto'o avrebbe dovuto ricevere nei prossimi dodici mesi.

La chiave potrebbe essere convincerlo a non perderci un euro spalmandolo, però, su più stagioni. A queste condizioni Eto'o può anche arrivare in Italia pur considerando la naturale concorrenza di società che in giro per l'Europa non hanno ancora risolto del tutto il problema del gol. Il nome più semplice è quello del Chelsea di Mourinho che dovrà prendere due rinforzi in attacco. Il costo del cartellino? E' il minore dei problemi. Kerimov ha dato mandato di cedere e basta. Se non gratis, potrebbe lasciare il Daghestan con poco. Inter e Napoli ci pensano.

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