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Il ritorno al passato di Eto'o

Strizza l'occhio a Mourinho, ma il suo sogno sarebbe tornare a Milano. Ma ne vale la pena? - CALCIOMERCATO IN DIRETTA

Le traiettorie riportano sempre indietro nel tempo. Samuel Eto'o sogna di scappare dalla gabbia dorata dell'Anzhi per rituffarsi nel passato. Strizza l'occhio a Muorinho, sperando di poterlo raggiungere al Chelsea, ma lancia segnali anche all'Inter, pur consapevole che non si tratta più della squadra e del club lasciati nell'estate del 2011 per il Daghestan. Eppure la suggestione è più forte di ogni ragionamento e così, seppure sotto traccia, contatti e trattative sono partiti.

Il punto iniziale è che Eto'o lascerà l'Anzhi. Quasi certamente ad agosto o al più tardi a gennaio, alla fine della stagione del campionato russo e quando avrà portato a compimento anche un ulteriore anno del suo contratto extra-lusso. Ha lanciato segnali importanti al Chelsea, che cerca ancora una o due punte e non è riuscito a convincere lo United a cedere Rooney, però il suo entourage ha aperto un filo diretto con l'Inter.

Nell'incontro con Kerimov, Eto'o ha ottenuto il via libera alle migliori condizioni possibili. L'Anzhi lo libererà gratis o quasi e lui è disposto a ridursi sensibilmente lo stipendio che oggi è intorno ai 10 milioni netti dopo aver incassato 20 milioni al momento della firma nell'agosto 2011 e altri 30 nei 24 mesi successivi. Siamo comunque fuori dai parametri del nuovo corso interista. Serve un dimezzamento (quanto meno) che Eto'o potrebbe anche prendere in considerazione.

Lo scoglio è che il camerunense, 32 anni, chiede di poter firmare un contratto triennale con scadenza nel 2016 quando la sua carriera sarà ormai a un passo dalla chiusura. Vale la pena rischiare? Eto'o non è più l'attaccante di una volta ma è fisicamente integro. In questo avvio di campionato russo ha messo insieme 4 presenze (360 minuti) e 2 gol. L'anno scorso il suo bottino è stato di 19 reti in 41 partite tra Premier Liga russa ed Europa League. Però non ha fatto la differenza come gli uomini di Kerimov si aspettavano. Potrà farla ancora in Italia? Moratti ci pensa e ragiona sulla fattibilità di un'operazione che in questo momento dovrebbe avere l'avvallo anche di Thohir e di chi si sta occupando della cessione del club. Difficile. Molto. Però affascinante e per questo la pista rimane aperta.

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