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DOSSIER - I ricchi del calcio non sono più in Serie A

Sneijder, Buffon e De Rossi i più pagati ma fuori dalla top 20 europea guidata da Messi e Cristiano Ronaldo. Il boom di Francia, Russia e Cina.

Curva Sud Milan

La Curva Sud del Milan in occasione della sfida con il Barcellona – Credits: La Presse

Un anno fa il totale faceva un miliardo di euro abbondante e rendeva il costo del lavoro nella nostra serie A insopportabile seppure inferiore rispetto a quello dei principali campionati europei. Ora non sarà più così. L'Italia non sarà un paese per giovani, ma certamente dopo questa estate di calciomercato non potrà nemmeno più essere considerata un paese per ricchi del pallone. I miliardari non abitano più qui. Qualcuno ha conservato attico e superattico in attesa di mettersi a riposo o di migrare per altri lidi. Ma la tendenza ormai è acclarata e nel breve periodo irreversibile.

MONTE STIPENDI SOTTO IL MILIARDO - La partenza di Ibrahimovic e Thiago Silva cancella in un colpo solo il numero uno e il numero tre della lista degli stipendi più pesanti del nostro campionato. Insieme valevano 18 milioni di euro netti (36 al lordo). Considerate le 'dismissioni' delle vecchie guardie di Inter e Milan, l'addio a Lavezzi e qualche altra cessione eccellente la stima è che da qui alla fine di agosto il nostro campionato avrà tagliato circa 150 milioni di euro dal monte ingaggi, scendendo per la prima volta dopo anni sotto la soglia psicologica del miliardo.

E' una buona notizia considerato che un movimento virtuoso dovrebbe spendere in stipendi al massimo intorno al 50% del suo fatturato e noi eravamo saldamente oltre il 65%. Però è anche il segno di un impoverimento confermato anche da un altro dato: nessuno dei top 20 della classifica ingaggi frequenta più i nostri campi. Resiste forse ancora Sneijder, sempre che non vada all'Anzhi.

MESSI, RONALDO E GLI ALTRI - Dimenticandoci per un momento le follie cinesi e la scalata dei club brasiliani e restando ai principali tornei europei, i più pagati dietro al camerunense Eto'o (20 milioni di euro netti a stagione) sono Cristiano Ronaldo (13) e Messi (10,5 più bonus). Normale considerato che si tratta dei due calciatori più forti del mondo. Insieme a loro ci sono Ibrahimovic (12 al Milan e qualcosa in più al Psg), Rooney (11,5) e l'incredibile Yaya Tourè (10,8) che deve avere un procuratore fuoriclasse se è riuscito ad inserirsi tra i ricchissimi.

Guadagni che rappresentano solo una parte dei fatturati delle aziende sorte sulle spalle dei campioni. Secondo una recente indagine di France Football, ad esempio, Messi nel 2011 ha incassato 33 milioni di euro di cui solo un terzo da Barcellona e il resto in pubblicità. E' lui il calciatore più ricco del mondo davanti a Beckham (31,5), Cristiano Ronaldo (29,2), Eto'o (24,2) e Rooney (20,6). Cifre che spiegano bene come mai le star del pallone litighino sempre più spesso sull'utilizzo dei diritti di immagine che in Italia spesso sono stati utilizzati come semplice strumento per alleggerire la parte fiscale degli stipendi dei calciatori.

TOP PLAYER: MEDIA DI 7 MILIONI - Tra i 9 milioni di euro che il Real Madrid riconosce a Kakà e i 6 che rappresentano la busta paga di mezzo Barcellona (Fabregas, Puyol, Dani Alves, Valdes e Piqué) c'è un elenco che comprende tutto il meglio del calcio europeo. La media per i top player non di primissima fascia è intorno ai 7 milioni di euro. E' lo stipendio normale delle star della Premier League: Terry è il più ricco con 9 mln, ma anche Torres (7,8), Gerrard (7,6), Tevez e Lampard (7,5, e Ferdinand (6,5) non vivono certo in miseria.

Al Barcellona come detto vale la 'regola del 6' con qualche eccezione oltre a Messi. Xavi guadagna 7,5 milioni di euro e anche Iniesta e oltre quota 7. Una forma di meritocrazia in uno spogliatoio in cui quasi tutti prendono in un anno quanto costa una squadra di livello medio-basso della nostra serie A. Al Real Madrid dietro a CR7 e Kakà c'è capitan Casillas e il francese Benzema anche se al Bernabeu il più pagato insieme a Ronaldo è Josè Mourinho con i suoi 12,3 milioni netti fino al 2016.

BUFFON L'ITALIANO PIU' PAGATO - La serie A arranca fuori dai top 20. Ai confini dell'impero rimane ancora l'interista Sneijder che con 6,5 milioni netti (scadenza 2015) è il calciatore più pagato del campionato. Anche per questo Moratti sarebbe lieto di imbarcarlo con destinazione Daghestan. Poi arriva Buffon con 6 milioni. A sorpresa è la Roma la società con più buste paga pesanti: De Rossi ha rinnovato a 5,5 milioni e Totti ne guadagna pochi meno (4,5). Nessun altro supera la soglia dei 5 e appena sotto ci sono quel che rimane dei ricchi delle milanesi: Julio Cesar e Milito (4,5), Robinho (4,5), Pato (4) e Mexes (4). Categoria in via d'estinzione tra spalmature, rescissioni e tagli pesanti.

LA CRESCITA FRANCESE - Gli sceicchi del Psg stanno facendo invece lievitare la Ligue1 francese. Qualche numero per capire perché non siamo più competititvi nemmeno nei loro confronti. A parte Ibra e Thiago Silva che diventeranno i due più pagati da quelle parti, hanno stipendi fuori dalla media anche Hazard (5,5, ora passato al Chelsea), Gourcuff (5,3 al Bordeaux), Lloris (4,5, Lione), Lavezzi (4,5, Psg), Thiago Motta (4, Psg) e persino Sirigu (3 milioni netti). La consolazione è che i francesi rischiano di commettere lo stesso nostro errore di qualche anno fa: vivere sopra le proprie possibilità per poi scoprirsi poveri in un colpo solo.

RUSSIA E CINA - L'Anzhi che sta tentando Sneijder rappresenta al momento ancora un'eccezione nel campionato russo dove pure gli oligarchi stanno investendo cifre ingenti per scalare le classifiche europee. In Cina invece non badano a spese. I 10,8 milioni riconosciuti al brasiliano Conca dal Guangzhou Evergrande di Lippi non sono l'unico stipendio folle. In estate sono sbarcati dall'Europa Anelka e Drogba (13 milioni) e Keita (7). Che piaccia o no la frontiera si sposta sempre più ad Oriente.

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