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Da Osvaldo a Flamini, i dieci errori da non fare sul mercato

Guida seria (ma non troppo) alle ultime due settimane di trattative. Colpi sbagliati e cessioni folli... - CALCIOMERCATO IN DIRETTA

Mathieu Flamini ha chiuso il suo contratto lo scorso 30 giugno – Credits: Getty Images Sport

La scadenza è fissata al 2 settembre e in mezzo ci sono anche le prime giornate di campionato, i preliminari europei e la finale di Supercoppa. Abbastanza per farsi prendere dalla frenesia sul mercato, cercando di acquistare last minute (e magari low cost) quello che si è inseguito senza frutto per due mesi, oppure di vendere a tutti i costi pur di non dover tenere a libro paga rose da 35-40 giocatori. La volata finale del calciomercato sarà il solito casino (poco organizzato) che vivrà di colpi di scena e trattativa allacciate, saltate e rimesse in piedi anche negli ultimi minuti utili. Ecco allora una guida seria (ma non troppo) ai dieci errori che le squadre italiane sono pregate di non fare. Fin qui si sono comportate abbastanza bene. Coraggio, basta tener duro fino al 2 settembre.

10° - LA FIORENTINA NON RESTI SENZA PORTIERE

Sarebbe come preparare un'ottima carbonara senza la pancetta. Impossibile. Pradè, Macia e Montella hanno costruito un bel progetto, malgrado gli scivoloni nelle amichevoli di agosto. Si può affidarlo alle mani di Neto e Munua? No, non si può. Sarebbe un delitto e sul mercato le alternative ci sono anche senza strapagare Julio Cesar (vedi nell'8° posizione). Sorrentino, Viviano, Storari... Fate voi. Ma fate, please.

9° - NAPOLI, NIENTE SHOPPING COMPULSIVO

Ovvero la sindrome per cui più hai più spendi. Per i partenopei partenza di lusso sul mercato e poi idee leggermente confuse. Cosa serve a Benitez? Un attaccante da 30 milioni o un centrocampista top player? Martinez a fare la riserva di Higuain o Mascherano, Luiz Gustavo e costruttori di gioco di quel livello? Insigne è titolare o no? Pandev merita di stare fisso in panchina? In difesa non manca un centrale? Rispondere prima di staccare assegni a casaccio.

8° - FLAMINI E JULIO CESAR A CASA LORO

Ci sono due misteri di mercato che non meritano soluzione. Perché Flamini ha rifiutato il rinnovo, seppure al ribasso ma più che dignitoso, col Milan dicendo che voleva guadagnare di più (ma molto di più) e a metà agosto è ancora senza uno straccio di squadra? E cosa vuole Julio Cesar per giocare nell'anno del Mondiale? In entrambi i casi la risposta sono i soldi. Bussino pure da un'altra parte...

7° - JUVE, NON RINNOVARE A PIRLO

Il messaggio che ha lanciato il regista è chiaro e diretto. Al di là della tempistica, immagina un rinnovo pesante sia economicamente che dal punto di vista delle garanzie tecniche. Siccome Conte non regala niente a nessuno e ha un paio di alternative in casa, che la Juve non cada nella trappola di fermare Pirlo a qualsiasi prezzo. Sarebbe delittuoso che nel gioco dei budget e dei dualismi, tra un anno il sacrificato fosse Marchisio o qualche altro pezzo da novanta.

6° - MORATTI NON LA TIRI TROPPO LUNGA CON THOHIR

D'accordo che il passaggio è storico, però è ora di scoprire le carte. Se il magnate indonesiano non deve entrare lo si dica, altrimenti avanti tutta perché l'Inter che si fa prestare gratis Wallace dal Chelsea e Rolando dal Porto assomiglia a una provinciale senza prospettive. Inaccettabile. Se anche Wallace fosse un fenomeno (se...) cosa ci avrebbe guadagnato l'Inter tra un anno? Figura da Chievo.

5° - GALLIANI, NON PRENDERE NESSUN ATTACCANTE

"Gentile presidente Berlusconi, è vero che quella sera di giugno ad Arcore abbiamo deciso che si sarebbe giocato col trequartista e ho firmato la carta dei diritti e dei doveri dell'allenatore, però questo Milan è nato per giocare con il 4-3-3 in tutte le sue forme e quindi non mi serve un trequartista o un'altra punta. Mi basta poter schierare El Shaarawy nel suo ruolo. In fede, Massimiliano Allegri". Ecco, gliel'abbiamo scritta noi. Adesso lasciate stare l'attacco, se c'è qualche euro si rinforzi la difesa e largo alla coppia Balotelli-El Shaarawy. Tanto Pazzini prima o poi torna...

4° - FIORENTINA, NON VENDERE LJAJIC AL MILAN

Non perché il Milan sia il diavolo (con la minuscola), ma perché la figura sarebbe troppo brutta per non entrare negli annali. Ljajic si poteva cedere per 8 milioni che sono parenti stretti dei 10 richiesti. Si è deciso di fare la guerra a Galliani e va bene. Adesso, però, si va fino in fondo costi quello che costi. Con Jovetic e la Juventus il gioco è riuscito...

3° - MATRI AL NAPOLI? MAI

Piuttosto riciclarlo come giardiniere a Vinovo. Qualsiasi cosa, ma non cedere l'attaccante perfetto per fare il back up a qualsiasi top player in serie A ed Europa alla diretta concorrente per lo scudetto. Sarebbe un suicidio perfetto per la Juventus anche se le questioni di cassa sono comprensibili. Però al Napoli mai. Mai.

2° - INTER, LASCIA STARE ETO'O

La suggestione è forte, ma sarebbe in controtendenza con tutto quello che è stato costruito sin qui. L'Inter ha puntato su due giovani come Icardi e Belfodil. Ha Palacio che è perfetto per il gioco di Mazzarri e Milito sulla strada del ritorno. Ha solo campionato e Coppa Italia. Cosa se ne fa di Eto'o? Oltretutto il camerunense viene da due stagioni da pensionato di lusso in Daghestan. Per favore presidente Moratti, lasci stare. Davvero.

1° - ROMA, NON CEDERE OSVALDO

Prima posizione per distacco nella classifica degli orrori di mercato. Come si fa a cedere un uomo da 20 gol con ampi margini di miglioramento e destinato a un Mondiale da titolare per sostituirlo con uno che vale la metà (Gervinho) e la prospettiva di cercare sul mercato un attaccante da 20 gol (detto da Sabatini). Dai, è uno scherzo... Date a Osvaldo il numero di cellulare dei capi della Curva Sud e chiudiamola qui. Non si può e basta. Per favore...

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