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Conte: ecco perché il Tnas può (e deve) accogliere il suo ricorso

Perché il ct della Juve è arrivato fino all’arbitrato? E, soprattutto, quali sono le reali possibilità di ottenere uno sconto dalla squalifica? Lo abbiamo chiesto ad Antonio Corsa, una delle voci più autorevoli del Web bianconero

Antonio Conte

Non ce ne voglia Massimo Carrera, che porta bene, anzi benissimo (tre vittorie in altrettante gare ufficiali), ma sulla panchina della Juve vorremmo rivedere al più presto Antonio Conte, il mister dello scudetto e – soprattutto – della rinascita bianconera. Il dubbio ci attanaglia ormai da parecchi giorni: dovremo davvero aspettare i 10 mesi sanciti dalla giustizia sportiva (il che equivale a rivedere il tecnico salentino in campo il prossimo anno) o c’è qualche possibilità di ottenere uno sconto dal Tnas? Lo abbiamo chiesto ad Antonio Corsa , una di quelle fonti che ogni buon tifoso juventino dovrebbe consultare per capirne di più sulle intricate vicende calcistiche ed extra-calcistiche della propria squadra.

1. La prima domanda è d’obbligo: perché Antonio Conte è stato condannato a 10 mesi di squalifica? Noi, a dire il vero, non l’abbiamo ancora capito.
L'accusa nei suoi confronti è di aver omesso di denunciare un illecito del quale sarebbe venuto a conoscenza e riguardante la partita Albinoleffe-Siena del 29 maggio 2011.

2. Ok, ci puoi spiegare allora quali sono le differenze tra la sentenza di primo e di secondo grado?
In primo grado è stato condannato, oltre che per la citata omessa denuncia, anche per un'altra della quale si sarebbe reso protagonista con riferimento della partita Novara-Siena del 1 maggio 2011. I giudici della Corte di Giustizia Federale, però, lo hanno prosciolto in appello evidenemente non ritenendo attendibile il suo accusatore Carobbio.

3. Leggendo le motivazioni delle due sentenze appaiono, evidenti, alcune incongruenze. Quali sono le più rilevanti secondo te?
Una su tutte: per entrambe le partite, Carobbio accusa in realtà Conte di aver commesso lui stesso un illecito, poiché quanto descritto a proposito della famosa riunione tecnica in realtà è un illecito sparato. Invece succede che, come visto, l'ex tecnico del Siena viene deferito "solo" per una doppia omessa denuncia. Questo esemplifica, credo più di tutto, cosa siano diventati i processi sportivi oggi in Italia, ovvero un misto tra decisioni politiche, mediazioni, accordi, derubricazioni, patteggiamenti accettati, patteggiamenti rifiutati (non solo a Conte). Con i pentiti che vengono usati, più che creduti.

4. Un punto su cui molti tifosi si continuano a interrogare è: perché ad Antonio Conte viene imputata l’omessa denuncia e a tutti gli altri presenti alla riunione tecnica no? Ce lo sai spiegare?
Ce l'ha spiegato Palazzi stesso, in realtà: perché, dice, se li avesse incolpati, i giocatori avrebbero potuto difendersi sostenendo che in quel preciso istante fossero altrove, chessò magari al bagno. Conte e il suo staff, invece, siccome avevano un discorso da fare e una partita da preparare, non avrebbero potuto fare altrettanto. Lo so, non è convincente, ma questo è.

5. La partita per cui Antonio Conte è stato condannato in secondo grado è AlbinoLeffe-Siena, quindi. Per la stessa partita – in teoria - anche ad Emiliano Mondonico, ai tempi allenatore dell’AlbinoLeffe, avrebbe dovuto essere imputata l’omessa denuncia…
Questa è una delle incongruenze più inspiegabili (ma sono veramente tante che si potrebbe scrivere un libro). In tutti questi casi si parla di risultato aggiustato tra le due squadre, ma a saperlo pare fosse solo lo staff tecnico del Siena e 2-3 calciatori dell'altra squadra. Come se questi 2-3 si immolassero per la causa della propria squadra rischiando la carriera per fare un favore alla società, senza che questa ne sapesse niente. Sono concetti talmente banali che pare incredibile come l'accusa possa reggere nonostante tutto. Per Albinoleffe-Siena, visto che l'avete citata, Conte si dice non potesse non sapere della combine perché ad organizzarla fu il suo collaboratore tecnico Stellini. Peccato che la stessa procura dice che quell'accordo Stellini lo perfezionò anche, tra gli altri, con Poloni dell'Albinoleffe, vice di Mondonico. Cosa cambia?

6. Si sente spesso dire che la giustizia sportiva debba decidere in tempi brevissimi per garantire la regolarità dei campionati. Ma secondo questo principio non era meglio giudicare prima le società, che rischiano pesanti penalizzazioni  o addirittura retrocessioni, piuttosto che i singoli tesserati?
La realtà è che la giustizia sportiva, così come ha deciso di organizzarsi, vìola palesemente diritti costituzionali fondamentali. Non è questione di fretta: è che alcuni deferiti hanno avuto 2 giorni (due!) per raccogliere tutti i dvd contenenti il materiale accusatorio e preparare la difesa in primo grado e 3-4 (con un ferragosto di mezzo) per fare lo stesso in appello. Dovendosi recare pure personalmente a Roma per ritirare il tutto. Trovo sia persino poco interessante il motivo, ma tutto ciò non può esistere, a prescindere. Si trovino altre soluzioni, perché così è follia.

7. Parliamo ancora dei tesserati: perché si è deciso di giudicare prima il caso di Conte e dopo quello di altri, alcuni dei quali hanno avuto sanzioni penali anche dure (carcerazione preventiva). E soprattutto in vista della Supercoppa di Pechino non sarebbe stato il caso di garantire omogeneità di tempistiche nel giudicare i tesserati di Juve e Napoli?
In generale, questo è quanto accade quando ci si affida ad indagini penali ancora in corso. Giustamente, le varie procure hanno i loro tempi e, a differenza di Palazzi, non hanno l'esigenza di far partire i campionati. Capita perciò che un'indagine arrivi prima di altre a poter essere "consegnata" alla procura sportiva, che altre restino secretate e che altre ancora richiedano tempi assai più lunghi. Questo è il problema di sempre della giustizia sportiva. Ed è probabilmente giunta l'ora che si trovi una soluzione.

8. Ci spieghi brevemente qual è la posizione di Alessio?
È ancora in attesa delle motivazioni della Corte di Giustizia Federale. Francamente non si capisce molto. È stato condannato per omessa denuncia per Novara-Siena (ma non è chiaro da chi avrebbe dovuto apprendere l'illecito, visto che in primo grado i giudici hanno detto che lo fece da Conte, nella famosa riunione tecnica) e per Albinoleffe-Siena. E ha ricevuto uno sconto, come dal macellaio. Questo è quanto si sa al momento. Il fatto paradossale di tutta questa vicenda poi è come non sia mai stato nemmeno interrogato dalla procura sportiva. Come se non meritasse neanche che qualcuno facesse finta di ascoltare la sua versione dei fatti. Paradossale.

9. E quella di Stellini? E’ vero che ha chiamato in causa direttamente Conte?
No, è una bugia. Si è assunto in toto le responsabilità affermando di aver agito di sua iniziativa.

10. Per finire: i legali di Conte al TNAS presenteranno nuove prove o nuove tesi difensive?
Hanno chiesto le registrazioni degli interventi in televisione del calciatore Mastronunzio, il quale ha di fatto sconfessato le motivazioni relative al fatto che, oltre che per il citato "non poteva non sapere" causa illecito compiuto dal collaboratore Stellini, i giudici abbiano creduto alla ricostruzione (arricchita nel tempo) di Carobbio, secondo la quale il citato giocatore si sarebbe rifiutato di partecipare alla combine (perché voleva se ne organizzasse una anche con l'Ascoli) e Conte, per vendetta, lo avrebbe messo fuori rosa per il resto della stagione. Mastronunzio in tv ha spiegato di essersi infortunato (come da referti medici e comunicazioni nel sito ufficiale del Siena) e di non aver mai avuto alcun tipo di problema con l'allenatore, che anzi in verità già da 2-3 mesi lo faceva giocare col contagocce. Questo, se vogliamo, è il secondo pezzettino del puzzle che verrà usato per chiedere il proscioglimento di Conte.

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