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Clamoroso Drogba: in Cina e ritorno per offrirsi al Barcellona

L'attaccante in Spagna per trattare lo sbarco nella Liga. Una settimana fa aveva firmato a Shangai con una clausola che gli consente di liberarsi. Anche la Juventus lo aveva tentato

Didier Drogba si offre al Barcellona

19 maggio 2012, Drogba festeggia la Champions con il Chelsea – Credits: Ap Photo

Il voltafaccia sarebbe incredibile e di certo i cinesi non la prenderebbero bene. L'attaccante ivoriano e fresco campione d'Europa Didier Drogba è infatti pronto a chiudere in una settimana la sua avventura con lo Shangai Shenhua che l'ha presentato al mondo solo lo scorso 20 giugno. L'indiscrezione viene dalla Spagna ed è clamorosa. Drogba si è offerto al Barcellona chiedendo un contratto per la prossima stagione.

Per farlo ha addirittura messo in calendario un viaggio in Catalogna con arrivo nella giornata di oggi e vertice con gli uomini di Rosell domani. Possibile? Secondo la stampa spagnola sì perché nell'accordo da 13 milioni di euro netti all'anno con i cinesi Drogba avrebbe inserito una clausola che gli consente di liberarsi in ogni momento per trasferirsi al Barcellona.

In realtà l'ivoriano ci aveva già provato in maggio quando aveva comunicato l'intenzione di non accettare la proposta di rinnovo del contratto in scadenza al 30 giugno fattagli da Roman Abramovich. Drogba aveva appena trascinato il Chelsea alla storica prima affermazione del Chelsea nella Champions League con rete decisiva nella finale di Monaco del 19 maggio. Molti club lo tentavano, compresa la Juventus, ma lui aveva deciso di sondare la disponibilità del Barcellona ricevendo però risposta negativa.

Da qui la firma con lo Shangai Shenhua annunciata come scelta di vita (da oltre un milione di euro netti al mese) non più tardi di una settimana fa. Un po' quello che fece Samuel Eto'o, passato dai trionfi in Champions League all'anomimato dell'Anzhi per 20 milioni l'anno; un po' come fatto poche settimane fa da Marcello Lippi, passato dalla panchina dell'Italia Campione del Mondo 2006 in Germania, a quella più lontana e meno conosciuta del Guangzhou Evergrande, per 10 milioni netti all'anno.

A Drogba però la "scelta di vita" dello stipendio dorato non è bastata. Perché la gioia di un bonifico può durare qualche giorno ma non è paragonabile a quella di una vittoria prestigiosa, della maglia blaugrana, del Camp Nou, di giocare (tutti i giorni) con Messi, di sfidare il Real di Cristiano Ronaldo e Mourinho nel "Clasico". Così, ecco il dietro front.

Il giocatore ha deciso di correre a Barcellona per tentare nuovamente la carta blaugrana. Secondo quanto scrivono i giornali spagnoli senza troppe speranze visto che Tito Vilanova, erede di Guardiola, ha spiegato di non aver intenzione di ingaggiare una punta. Però Drogba si fa forza degli ottimi rapporti con Messi e con parte dello spogliatoio del Barca.

Comunque vada a finire il suo tentativo è chiaro che i cinesi non la prenderanno benissimo. Drogba rappresenta nel loro progetto di espansione la punta di diamante dopo Lippi e Anelka e insieme ai molti brasiliani ingaggiati e strapagati nei mesi scorsi. Resta il mistero sul perché un attaccante ancora nel pieno delle forze malgrado i 34 anni compiuti abbia scelto di confinarsi in Cina. Un questione di soldi che evidentemente non deve, però, averlo convinto del tutto.

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