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Cassano-Balo e i soliti difetti ma l'Italia va

Gli azzurri superano l'Irlanda del Trap ma quanta sofferenza. Spagna, niente biscotto: battuta la Croazia in extremis. Infortunio per Chiellini. Prandelli: "Abbiamo capito che bisogna giocare col cuore"

L'esultanza degli azzurri contro l'Eire – Credits: La Presse

Ce l'abbiamo fatta. Col fiatone, come prassi in questo Europeo, ma  anche con la consapevolezza di aver forse superato un bivio psicologico  oltre che tecnico fondamentale.

Quanto temessimo l'eventualità  dell'eliminazione è stato chiaro osservando gli stenti iniziali davanti a un'Irlanda tutto fiato e cuore: la festa al fischio finale assomiglia  tanto a una cerimonia di liberazione.

Temevamo il biscotto e invece la Spagna non ha tradito anche se ha faticato più del previsto e senza il gol di Iniesta nel finale gli azzurri avrebbero addirittura festeggiato un  primato nel girone insperato.

RITORNO ALL'ANTICO PROMOSSO - Il rientro di Barzagli aveva spinto Prandelli a sposare nuovamente la difesa a quattro e il trequartista dietro alle due punte. E' andata bene anche se non  sono mancati gli errori. Però si è rivista la squadra che cerca di  costruire gioco. Nel primo tempo l'Irlanda ha corso su ritmi  insostenibili e questo ci ha provocato difficoltà nel concludere (65%  possesso palla con una sola occasione). "Proseguiremo così se  l'avversario ci consentirà di far girare palla" ha spiegato Prandelli. Bene Balzaretti a sinistra. Meno bene Abate a destra.

IL SOLITO COPIONE - Alla  fine non c'è stata la beffa come contro la Croazia però il copione è  stato simile e deve far riflettere. L'Italia ha tenuto fisicamente per  un'ora durante la quale ha segnato con Cassano e poi sfiorato più volte  il raddoppio senza trovarlo. Quindi la luce si è spenta e nell'ultimo  quarto d'ora Buffon ha passato un paio di spaventi.

Solo il raddoppio di Balotelli ha cancellato le paure legate al possibile pareggio irlandese. E'  sufficiente per passare il turno ma non abbastanza per pensare adesso di  fare strada.

TANTA TENSIONE - Approccio preoccupato e preoccupante con Buffon impegnato due volte nei primi cento secondi. Poca mobilità e occasioni  col contagocce mentre il cronometro correva. Però la nazionale ha avuto  il merito di non mollare mai: "Abbiamo capito che serve giocare col  cuore" ha rivendicato Prandelli alla fine. Il gol di Cassano ha un po'  sciolto la tensione senza, però, che l'adrenalina scemasse e l'ingresso  di Balotelli nell'ultima parte della gara ha avuto l'effetto di un cerino gettato in un bidone di benzina.

CHIELLINI, ALLARME INFORTUNIO - Il difensore juventino si è fatto male in un allungo dopo dieci minuti della ripresa. Sospetto stiramento che, se confermato, rischia di togliere a Prandelli una delle sue colonne riproponendo i dubbi che lo hanno accompagnato fin qui. Si torna a tre con l'arretramento di De Rossi? Dipenderà anche dall'avversario nei quarti, però il guaio è grosso e l'esperienza di questa settimana insegna che il ct non si fida a sufficienza di Ogbonna per lanciarlo nella mischia.

"IL NOSTRO EUROPEO COMINCIA ADESSO" - E' stato il mantra recitato a fine partita. La convinzione del gruppo è che gli stenti mostrati anche contro l'Irlanda fossero figli di un blocco psicologico. La qualificazione ai quarti toglie pressione alla nazionale chiunque sia il prossimo avversario.

Meglio la Francia (favorita nella volata al primo posto del Girone D), l'Inghilterra o l'Ucraina?

Per quanto visto i francesi non dovrebbero terrorizzarci. Però bisogna essere chiari: l'Italia vista in questa prima fase non è sufficiente per arrivare sino in fondo. Bisogna cambiare passo.

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