Gian Piero Ventura contratto Italia ct
Calcio

Ventura, rinnovo con l'Italia fino al 2020: tutti i meriti del ct

La Figc gli concede fiducia sulla strada del Mondiale di Russia. Giovani lanciati, rapporti con i club e risultati alla base della firma

La Figc ha prolungato il contratto da ct dell'Italia di Gian Piero Ventura fino al 30 giugno 2020. Un gesto di riconoscenza per quanto fatto nel primo anno sulla panchina azzurra e un'iniezione di fiducia in vista dell'autunno decisivo per le sorti della nazionale che deve qualificarsi al Mondiale di Russia 2018.

Impresa non semplice anche se l'Italia è leader del suo girone insieme alla Spagna. Tutto passa dalla sfida del 2 settembre a Madrid contro i padroni di casa con un solo risultato a disposizione (la vittoria) per evitare di finire nella roulette russa dei playoff delle migliori seconde.

Strada stretta ma non esclusiva per riuscire ad entrare nel novero delle 32 squadre qualificate per la rassegna iridata nella quale dovremo cancellare le brutte figure fatte in Sudafrica nel 2010 e Brasile nel 2014, edizioni in cui siamo tornati a casa dopo i gruppi senza nemmeno arrivare alla seconda fase. Un'ombra sulla credibilità del nostro calcio.

Ecco perchè la Figc ha deciso il rinnovo per Ventura

E' chiaro che la Federcalcio si aspetta la qualificazione a Russia 2018 e non prende nemmeno in considerazione lo scenario contrario. Che sia direttamente dal girone o attraverso i playoff (Italia quasi certamente testa di serie), gli azzurri devono salire sull'aereo per la Russia.

Il rinnovo serve per dare un segnale forte a tutto l'ambiente in vista dei mesi decisivi. Ventura è il ct scelto da Tavecchio per il dopo-Conte, la Figc si fida di lui ed è pronta a consegnarlgi mandato pieno. Una protezione totale in mesi in cui il tecnico ex-Torino sarà sulla graticola e con gli occhi di tifosi e critica addosso.

E' chiaro, però, che nemmeno una firma così fresca metterà al riparo Ventura da un'addio anticipato in caso di mancata qualificazione al Mondiale. E forse anche se l'avventura in Russia fosse deludente. Il precedente è quello di Prandelli, partito per il Brasile con in tasca il rinnovo e tornato dimissionario insieme al presidente federale Abete.

Ventura contratto ct Italia Figc

La stretta di mano tra Tavecchio e Ventura nell'estate 2016 - 10 agosto 2017 – Credits: Paolo Bruno/Getty Images

Tutti i meriti che hanno portato alla conferma

La firma con annesso aumento di stipendio a 1,5 milioni di euro netti deriva, però, prima di tutto dal giudizio positivo del primo anno di lavoro di Ventura con la nazionale. I numeri sono dalla sua parte: 10 partite giocate tra gare ufficiali e amichevoli, una sola sconfitta al debutto contro la Francia, pareggi con Spagna (qualificazioni mondiali) e Germania e per il resto solo vittorie.

All'inizio l'Italia ha faticato e si è salvata, come in Macedonia, poi man mano il gioco è migliorato e si sono vista buone cose. Anche perché nel frattempo il ct ha cominciato ad inserire elementi freschi nell'intelaiatura di un gruppo che nell'Europeo con Conte pareva aver spremuto il massimo dal suo ciclo.

Il rinnovamento della nazionale - L'Italia aveva un'età media di 29 anni all'Europeo di Francia e oggi è scesa intorno a 26. Ventura ha fatto debuttare undici giocatori di cui dieci nati negli anni Novanta e alcuni pronti a essere punti di riferimento per il ciclo che si è aperto: Donnarumma, Gagliardini, Belotti, Rugani e Romagnoli solo per fare qualche nome. L'obiettivo dichiarato è presentare una nazionale protagonista all'Europeo del 2020.

Normalizzazione nei rapporti con i club - Ventura è stato anche capace di creare un clima più disteso intorno alla maglia azzurra. Conte era entrato in fretta in rotta di collisione con i club, non aveva mai nascosto la sua insofferenza per i ritmi 'federali' ed aveva vissuto la seconda parte del suo mandato in maniera adrenalinica.

Ventura ha saputo parlare con una lingua diversa. Ha ottenuto gli stage per i giovani velocizzando il loro avvicinamento all'azzurro, non ha litigato con le società e quando ha chiesto qualcosa senza ottenerlo, come l'anticipo a Ferragosto della Serie A pre-Mondiale, non si è chiuso in un fortino ma ha preferito sottolineare gli aspetti positivi.

Il lavoro in prospettiva - Pur non avendo ricevuto la carica di direttore tecnico di tutte le nazionali e pur avendo rinunciato alla figura di Lippi (pasticcio brutto), Ventura ha di fatto concretamente lavorato su un progetto condiviso con tutta la filiera delle rappresentative. Non impone nulla agli altri ct 'minori', ma il segno di una mano unica si vede. E si spera che dia frutti.

Intanto le nostre Under si sono fatte onore in giro per il mondo come non accadeva da tempo e il futuro appare più roseo di come lo si vedesse un anno fa, quando dopo Conte non c'era nulla se non un ridimesionamento. Ventura ha avuto il coraggio di prendere in mano la nazionale; il rinnovo fino al 2020 è un premio anche a quella scelta.

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